«Andare alle urne è oltremodo indispensabile»

È proseguito a Rovigno il tour elettorale di Marin Corva e Paolo Demarin. Presenti pure i connazionali della CI di Valle

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«Andare alle urne è oltremodo  indispensabile»
Paolo Demarin e Marin Corva alla CI di Rovigno (foto: Roberta Ugrin)

ROVIGNO

Prosegue in Istria il tour elettorale dei candidati alle massime cariche dell’Unione italiana, Marin Corva e Paolo Demarin che a Rovigno hanno incontrato i connazionali della Comunità degli Italiani “Pino Budicin” e della CI di Valle in vista delle elezioni del 31 maggio.

Nel corso dell’incontro, i candidati hanno ribadito l’importanza della partecipazione al voto, definendolo un gesto di appartenenza e di affermazione identitaria per la Comunità Nazionale Italiana.
Il presidente uscente della Giunta Esecutiva dell’UI, Marin Corva, candidato alla presidenza dell’Unione Italiana, ha sottolineato come “il consenso vada costruito attraverso il confronto diretto sul territorio”. Corva ha inoltre annunciato l’intenzione di intensificare i rapporti con la nazione madre, promuovendo visite istituzionali di rappresentanti politici italiani nelle realtà della CNI. “Per conoscere davvero la nostra Comunità bisogna viverla e visitarla”, ha affermato, evidenziando anche la necessità di riportare serenità all’interno dell’Unione Italiana, superando personalismi e divisioni.
L’incontro è stato anche occasione di ringraziamento ai connazionali che hanno sostenuto le candidature con oltre 1.400 firme raccolte per ciascun candidato.
Successivamente è intervenuto Paolo Demarin, candidato unico alla carica di presidente della Giunta Esecutiva dell’UI, illustrando i punti principali del programma per il prossimo mandato. Il piano, articolato in 27 punti, punta a rispondere alle esigenze delle diverse realtà della Comunità Nazionale Italiana, definita da Demarin “il nucleo della minoranza”.
Particolare attenzione è stata dedicata ai temi dell’identità, della tutela della lingua italiana e del calo del numero di appartenenti alla CNI registrato negli ultimi censimenti. “Viviamo in un contesto europeo e globale, ma senza dimenticare le nostre radici”, ha dichiarato Demarin, soffermandosi in particolare sul progressivo distacco delle giovani generazioni, che spesso studiano e lavorano in italiano senza però dichiararsi appartenenti alla minoranza nei censimenti ufficiali.
Per affrontare questa problematica, Demarin ha proposto l’introduzione di deleghe specifiche all’interno della futura Giunta Esecutiva, con l’obiettivo di sviluppare iniziative concrete accanto alla gestione ordinaria dei fondi.
Sul piano politico, il candidato ha evidenziato la necessità per l’Unione Italiana di rafforzare il proprio ruolo istituzionale e la propria capacità di dialogo con tutte le forze politiche, per affrontare questioni ritenute centrali per la CNI, tra cui il riconoscimento della cittadinanza e l’equipollenza dei titoli di studio.
Corva ha infine richiamato quattro concetti che considera fondamentali per il futuro dell’UI: competenza, dichiarazione di appartenenza, attenzione alle giovani generazioni e unità d’intenti su tutto il territorio della Comunità Nazionale Italiana. “Negli ultimi anni l’UI ha fatto troppo poco sul piano politico. Sono mancati dialoghi incisivi con il Ministero degli Affari Esteri italiano e con la Regione Friuli Venezia Giulia”, ha osservato, sottolineando la necessità di maggiore responsabilità e collaborazione tra le Comunità degli Italiani.
L’incontro si è concluso con un dibattito aperto e le domande del pubblico presente.

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