Ancora un peschereccio italiano fermato in acque croate

Una motovedetta della Polizia marittima croata. Foto: Dusko Jaramaz/PIXSELL

Ancora un peschereccio italiano è stato posto sotto sequestro dalle autorità croate. Pochi giorni fa era stato scortato a Lissa (Vis) un peschereccio intercettato nell’Adriatico centrale. Questa volta la Polizia marittima croata ha effettuato un altro intervento più a meridione, come conseguenza del presunto sconfinamento nelle acque territoriali croate sempre di un altro battello battente bandiera italiana. Stando al comunicato della Polizia marittima della Regione di Ragusa e della Narenta, il primo avvistamento è avvenuto alle 2.35 nella notte tra mercoledì e giovedì, a sud dell’isola di Lagosta (Lastovo). Il Centro nazionale marittimo che ha notato l’imbarcazione italiana in una posizione ritenuta sospetta ha avvisato immediatamente la Polizia marittima competente per territorio.
Alle ore 3.40 di giovedì 25 giugno, una motovedetta ha raggiunto il peschereccio italiano, bloccandolo – come si rileva nel comunicato – all’interno delle acque territoriali della Repubblica di Croazia. Nei confronti dei sei membri dell’equipaggio è stata sporta denuncia. Spetterà alla Polizia marittima il compito di indagare sull’accaduto, ovvero di accertare i fatti e capire se si sia trattato davvero di uno sconfinamento.

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