Il premier ad Almissa: «Incendio mai visto». Il presidente: «Terribile» (foto)

Zoran Milanović e Andrej Plenković, accompagnato da diversi ministri, hanno raggiunto la cittadina dalmata devastata dalle fiamme

1.472
0
Il premier ad Almissa: «Incendio mai visto». Il presidente: «Terribile» (foto)
Foto: Ivo Cagalj/PIXSELL

“Questo è stato uno dei peggiori incendi che abbiamo affrontato negli ultimi anni». Lo ha detto il premier croato Andrej Plenković arrivando ad Almissa (Omiš), a circa 30 chilometri a sud di Spalato, dove nella notte un enorme rogo ha devastato l’area compresa tra Lokva Rogoznica e la città, costringendo circa mille persone a lasciare le proprie abitazioni e le strutture turistiche.

Il premier Andrej Plenković durante il sopralluogo nei dintorni di Almissa. Foto: Ivana Ivanovic/PIXSELL

Poche ore dopo è arrivato ad Almissa anche il presidente della Repubblica Zoran Milanović, che ha visitato le aree colpite dalle fiamme. Il capo dello Stato ha definito l’incendio “un evento terribile”, lasciando aperta anche l’ipotesi che dietro il rogo possa esserci qualcosa di diverso da una causa naturale.

“È un evento terribile, naturale, ma forse non è solo naturale: questo non lo so”, ha detto Milanović prima di iniziare il sopralluogo. Il presidente ha espresso “rispetto e gratitudine” a tutti coloro che hanno combattuto contro il fuoco, sottolineando in particolare il lavoro dei vigili del fuoco e di tutti coloro che nelle ore successive continueranno a garantire la sicurezza dell’area.

“La proprietà è stata danneggiata, ma questo è secondario rispetto alle persone, che purtroppo sono state colte di sorpresa”, ha aggiunto Milanović.

Il presidente ha raccontato di essere arrivato dall’isola di Lesina (Hvar) e di avere visto l’intera area coperta dal fumo. “È qualcosa di mai visto prima e contro questo non esiste una vera prevenzione”, ha dichiarato.

Una casa distrutta dalle fiamme ad Almissa. Foto: Ivo Cagalj/PIXSELL

La visita del governo

Plenković ha raggiunto Almissa insieme ai ministri Tomo Medved, Davor Božinović, Ante Šušnjar, Nataša Tramišak, Irena Hrstić e David Vlajčić. Il premier ha partecipato a una riunione del quartier generale dell’emergenza con il comandante nazionale dei vigili del fuoco Slavko Tucaković, il prefetto della regione spalatino-dalmata Blaženko Boban, il sindaco di Omiš Zvonko Močić e i rappresentanti dei vigili del fuoco, della Protezione civile, della polizia e dell’ospedale di Spalato.

“Prima di tutto voglio esprimere la mia solidarietà e il mio dolore per questo grande incendio”, ha dichiarato il premier, ricordando che le fiamme erano divampate giovedì sera a Lokva Rogoznica per poi propagarsi verso Almissa, in direzione di Spalato e fino a Mimice, verso Makarska.

Foto: Ivana Ivanovic/PIXSELL

Al momento della visita di Plenković non risultavano ancora vittime accertate. La notizia del ritrovamento di cadavere è arrivata nel primo pomeriggio. “La cosa più importante è che, secondo quanto vediamo ora, non ci sono vittime umane accertate. In un incendio così devastante e rapido, questa è forse una delle notizie migliori”, aveva sottolineato.

Successivamente, però, il bilancio si è aggravato. La polizia ha infatti trovato un corpo senza vita durante il sopralluogo nell’area devastata dalle fiamme. L’identità della persona e le circostanze della morte devono ancora essere chiarite attraverso gli accertamenti disposti dalla procura.

Foto: Ivo Cagalj/PIXSELL

Il bilancio dei feriti

Il bilancio dei feriti resta pesante: 36 persone hanno avuto bisogno di assistenza medica e 14 sono state ricoverate all’ospedale di Spalato. Sette pazienti risultano in condizioni gravi. La maggior parte ha riportato ustioni, mentre altri hanno avuto problemi respiratori provocati dall’esposizione al fumo.

Quattro dei feriti saranno trasferiti negli ospedali di Zagabria. Tre saranno ricoverati nel reparto di Traumatologia di via Draškoviće, mentre una minorenne sarà trasferita alla Clinica pediatrica di via Klaić. Due dei pazienti destinati alla capitale, nati nel 2008 e nel 2004, sono intubati e hanno ustioni che interessano rispettivamente il 40 e il 60 per cento del corpo.

Foto: Ivo Cagalj/PIXSELL

«Una battaglia per ogni casa»

La notte è stata segnata da una corsa contro il tempo per impedire che il fuoco raggiungesse un numero ancora maggiore di abitazioni. Il comandante dei vigili del fuoco di Almissa, Višeslav Pešić, ha descritto le dimensioni dell’incendio come “catastrofiche”, parlando di una vera e propria battaglia per difendere le case.

Le fiamme hanno raggiunto la città e provocato ingenti danni. Secondo una prima stima dei vigili del fuoco, tra Mimice e Almissa sono andati distrutti circa 900-1000 ettari di superficie.

Al mattino la situazione era diventata più tranquilla, senza più fiamme aperte, ma con numerosi focolai ancora attivi e le operazioni di bonifica in corso.

Foto: Ivo Cagalj/PIXSELL

Circa mille persone evacuate

L’emergenza ha imposto una massiccia operazione di evacuazione. Circa mille persone sono state allontanate dalle aree maggiormente minacciate dal fuoco. Per molti le vie di fuga terrestri erano diventate difficili o completamente bloccate.

Le imbarcazioni della Capitaneria di porto sono intervenute per portare in salvo cittadini e turisti dalle zone costiere più esposte, trasferendoli nel porto di Almissa. Altri evacuati sono stati accolti nella palestra della città e successivamente a Spalato.

Nel palazzetto di Gripe, nel capoluogo dalmata, sono state accolte centinaia di persone, in gran parte turisti stranieri. Il governo ha annunciato che il ministero del Turismo e l’Ente croato per il turismo contribuiranno a trovare sistemazioni alternative per chi ha dovuto abbandonare il proprio alloggio.

«Lo Stato aiuterà Almissa»

Durante la visita, Plenković ha assicurato che lo Stato interverrà per sostenere Almissa e la regione nella fase di emergenza e nella successiva ricostruzione.

“Daremo un adeguato sostegno finanziario affinché le cose tornino alla normalità e questi ingenti danni, già visibili nelle immagini, possano essere riparati”, ha detto il premier.

Foto: Ivo Cagalj/PIXSELL

Plenković ha ringraziato i vigili del fuoco professionisti e volontari di Almissa e della regione di Spalato, così come le squadre arrivate dalle contee di Ragusa (Dubrovnik) e della Narenta (Neretva), Sebenico e Knin, Zara e dalle regioni continentali.

Un ringraziamento è stato rivolto anche alla polizia, alla Croce Rossa, all’esercito croato, alla Capitaneria di porto, alla società energetica HEP e a tutti gli altri servizi impegnati durante la notte nelle operazioni di spegnimento, evacuazione e assistenza alla popolazione.

Il premier ha ricordato inoltre gli investimenti realizzati dalla Croazia negli ultimi dieci anni nel sistema antincendio e nella sicurezza nazionale, per un valore di quasi 600 milioni di euro.

Durante l’attuale stagione degli incendi, ha spiegato, sono disponibili tutti i mezzi aerei delle forze armate croate, compresi i Canadair e gli Air Tractor. Quattro Canadair sono intervenuti nelle prime ore del mattino sull’incendio di Almissa, prima di essere trasferiti sul fronte del fuoco in corso a Sabbioncello (Pelješac).

“La cosa più importante è aiutare le persone colpite e far capire agli abitanti di Almissa che non sono soli”, ha concluso Plenković. “Il governo è con loro, lo Stato è qui e tutti i servizi sono a disposizione”.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display