È allarme legionella a Zagabria. La comparsa del batterio nel piccolo impianto natatorio “Mladost” rappresenta il secondo caso di contaminazione accertata degli impianti idrici nella capitale croata nel mese di dicembre. L’ultimo rapporto dell’Istituto di sanità pubblica “dr. Andrija Štampar”, che ha rilevato soltanto due colonie di legionella, ha comunque portato alla chiusura temporanea del piccolo bacino e all’avvio immediato delle procedure di bonifica previste dalla normativa. Il riscontro è emerso nell’ambito dei controlli periodici sulla qualità dell’acqua. Secondo l’ente che gestisce gli impianti sportivi cittadini, il bacino è stato chiuso non appena ricevuti i risultati delle analisi. Il sistema idrico è stato sottoposto a lavaggio e disinfezione, quindi sono stati effettuati nuovi campionamenti inviati in laboratorio per le verifiche successive. La riapertura della piscina è prevista per la prossima settimana, una volta confermata la totale assenza del batterio. Tutti gli altri impianti e le attività del complesso Mladost continuano a funzionare regolarmente.
Il caso della piscina segue quello già confermato all’asilo Bajka, dove la contaminazione degli impianti idrici ha portato alla chiusura della struttura e al trasferimento temporaneo dei bambini in sedi alternative. Contestualmente, la scuola elementare “August Šenoa” ha adottato misure precauzionali a causa del collegamento allo stesso sistema di approvvigionamento idrico. Pur non essendo stata rilevata una contaminazione nella scuola, l’uso dell’acqua è stato sospeso, sono state installate cisterne come fonte temporanea e i rubinetti sono stati fisicamente bloccati per evitarne l’utilizzo accidentale. Le lezioni proseguono regolarmente, ma con un rafforzamento delle misure igieniche e un monitoraggio costante della situazione.
Un batterio potenzialmente pericoloso
La legionella è un batterio naturalmente presente in ambienti acquatici come laghi e fiumi, ma diventa potenzialmente pericoloso quando prolifera negli impianti idrici artificiali, soprattutto in presenza di acqua stagnante e temperature comprese tra i 25 e i 45 gradi. Può svilupparsi in tubature, serbatoi, docce, rubinetti e impianti di climatizzazione. Il contagio avviene esclusivamente per inalazione di minuscole gocce d’acqua contaminate, come aerosol o vapore, e non attraverso il consumo di acqua potabile né per contatto diretto tra persone.
I sintomi della legionella possono variare molto in base alla forma dell’infezione e alle condizioni di salute della persona colpita. In generale, l’incubazione va da 2 a 10 giorni dall’esposizione. La forma più lieve è la febbre di Pontiac. Si manifesta con sintomi simili a quelli influenzali, come febbre, brividi, mal di testa, dolori muscolari, stanchezza intensa e, talvolta, nausea o diarrea. In questi casi la malattia è autolimitante e tende a risolversi spontaneamente nel giro di pochi giorni, senza complicazioni.
La forma più grave è la malattia del legionario, una polmonite che può essere seria e richiedere cure mediche tempestive. I sintomi iniziali includono febbre alta, spesso superiore ai 39 gradi, brividi, tosse secca o produttiva e difficoltà respiratoria. Con il progredire dell’infezione possono comparire dolore toracico, confusione mentale, mal di testa intenso e disturbi gastrointestinali come diarrea, nausea e vomito.
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