ZAGABRIA | L’annegamento continua a mietere un numero impressionante di vittime anno dopo anno. Durante l’attuale stagione estiva in Croazia sono già 16 le persone che hanno perso la vita, mentre nel decennio compreso tra il 2014 e il 2024 i decessi per annegamento hanno superato quota 840. A lanciare l’allarme è la Croce rossa croata in occasione della Giornata Mondiale per la prevenzione dell’annegamento, che si celebra oggi.
Secondo i dati diffusi dall’organizzazione, nel 2023 le vittime di annegamento sono state 68, salite a 76 l’anno successivo, mentre i dati ufficiali relativi al 2025 non sono ancora stati resi noti.
Sensibilizzare l’opinione pubblica
Per riaccendere i riflettori su una statistica preoccupante e sulla generale mancanza di consapevolezza attorno a questo grave problema, la Croce rossa croata, in collaborazione con la sezione cittadina di Osijek, organizza l’evento centrale che si svolgerà oggi presso lo stabilimento balneare Copacabana di Osijek, dalle ore 16 alle 19.
Il programma prevenderà numerose iniziative rivolte ai cittadini, tutte incentrate sulla prevenzione e sull’educazione alla sicurezza: attrezzature e soccorso (verranno mostrati i dispositivi di salvataggio utilizzati per gli interventi in acqua); laboratori per i più piccoli (giochi e attività educative pensate specificamente per i bambini); primo soccorso (dimostrazioni pratiche e nozioni fondamentali, elemento cruciale per prevenire tragici epiloghi) ed esercitazione dal vivo (i visitatori potranno assistere a una simulazione di salvataggio in acqua realizzata in collaborazione con il Club Nuoto Osijek).
Educazione e responsabilità
La Giornata mondiale per la prevenzione dell’annegamento è stata istituita proprio per sensibilizzare l’opinione pubblica su quella che figura tra le principali cause di morte accidentale, un fenomeno che tuttavia potrebbe essere in gran parte evitato. Per questo motivo, l’attenzione resta fortemente focalizzata sull’informazione e sull’adozione di comportamenti responsabili in acqua e nelle sue vicinanze.
La Croce rossa ricorda quotidianamente i rischi legati alla balneazione. Si tratta di pericoli noti a quasi tutti – come fare il bagno sotto l’effetto di alcol, tuffarsi in acque sconosciute, sopravvalutare le proprie capacità natatorie, nuotare da soli o lasciare i bambini senza sorveglianza – ma proprio per questo spesso sottovalutati, nella convinzione che la tragedia non possa toccare noi da vicino. “Purtroppo, l’esperienza e i numeri dimostrano che drammi del genere possono capitare a chiunque”, conclude la Croce rossa croata.
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