Dal 19 novembre il Consolato Generale d’Italia a Capodistria ha una nuova responsabile. La dottoressa Simona Ciuffoni è subentrata al dottor Giovanni Coviello, che ha retto per quattro anni la sede diplomatica italiana. La nuova console generale ci ha concesso cortesemente la seguente intervista, che sfruttiamo per farla conoscere ai nostri lettori e ai connazionali. “Sono originaria di Roma, dove ho sostenuto i miei studi sino a conseguire la laurea in scienze politiche, indirizzo politico-internazionale presso l’Università La Sapienza. Successivamente ho vinto una borsa di studio per un master nel settore economico, della durata di nove mesi, che ha rappresentato per me un’esperienza molto valida. Poi ho avuto modo di completare un dottorato di ricerca incentrato sul funzionamento delle istituzioni politiche. Dopo un’ulteriore specializzazione sono entrata nella pubblica amministrazione, al Ministero del commercio con l’estero”, esordisce la dott.ssa Ciuffoni.
“Prima ho fatto parte dell’Osservatorio economico, Centro studi sul commercio internazionale. Successivamente ho seguito le imprese italiane sui mercati asiatici, statunitensi ed in generale extra-europei. Ciò mi ha dato modo di entrare in contatto con il mondo imprenditoriale e di comprendere le esigenze delle nostre imprese piccole e medie, quando varcano i confini nazionali, che sono ben diverse da quelle delle grandi società.
Infine ho vinto un concorso per entrare nel Ministero degli Affari esteri, dove ho curato le questioni consolari di tutta la rete diplomatica. Dopo quattro anni sono stata assegnata all’Ambasciata d’Italia a Vienna come capo del Centro interservizi amministrativi. Avevo competenza sull’Austria, sull’Ungheria, sulla Slovenia e sulla Svizzera. Una bella esperienza, interessante, durata tre anni. Rientrata a Roma, dopo un breve periodo in cui ho ripreso ad occuparmi delle tematiche legate alle questioni consolari, sono stata nominata capo dell’Ufficio primo della Direzione generale per l’amministrazione, l’informatica e le comunicazioni, che si occupa di tutte le sedi europee dal punto di vista finanziario e patrimoniale. Un incarico piuttosto complesso che ha preceduto la mia nomina a console generale a Capodistria”.
Quali sono state le prime impressioni che ha avuto della nostra regione?
“Sono state senza dubbio positive. Non vedo l’ora di approfondire la conoscenza delle Comunità. Finora ho avuto modo di incontrare i quattro sindaci della fascia costiera e i loro vice, nonché il deputato Felice Ziza, il presidente dell’Unione italiana Maurizio Tremul e il presidente della CAN Costiera, Alberto Scheriani. Proseguirò il giro delle mie visite iniziali per apprezzare sempre meglio il territorio e le persone che ci vivono”.
Quali sono stati finora i suoi contatti con la Comunità Nazionale Italiana?
“Come detto ho conosciuto il presidente Scheriani, sono andata anche a trovarlo a Isola nella scuola che dirige, dove sono stata contagiata dal suo entusiasmo e da quello dei suoi docenti nel gestire l’iniziativa Porte aperte dell’istituto. Sono stata favorevolmente colpita dal clima effervescente che ho trovato. Inoltre ho accettato l’invito della Comunità degli Italiani di Crevatini per assistere a Scoffie, a uno spettacolo teatrale molto piacevole. Ho partecipato allo spettacolo dei comici di Zelig a Portorose e ringrazio la CAN Costiera per avermi invitato. Ho potuto poi apprendere che la Comunità di Isola è gemellata con la località marchigiana di Tolentino e che Ancarano è gemellata con l’omonimo comune abruzzese. Ho sentito, quindi, quasi aria di casa, anche grazie ai vostri magnifici paesaggi, con gli uliveti e il mare in sottofondo”.
Come intende sviluppare i rapporti con la CNI?
“Proseguirò sicuramente nel percorso avviato dal mio predecessore. Poi vorrei poter conoscere più a fondo le persone che compongono la Comunità per indirizzare nel migliore dei modi il mio mandato per restare in linea con le loro esigenze, come il Consolato Generale ha sempre fatto”.
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