Agenzie di viaggio, campeggi e alberghi: i prezzi volano

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Agenzie di viaggio, campeggi  e alberghi: i prezzi volano

Inflazione sempre più alta, spese lievitate, grande richiesta…tutto ciò nel settore dell’industria dell’ospitalità croata non fa altro che portare ad una conclusione: soggiornare quest’estate nei campeggi e negli alberghi della costa adriatica costerà di più. In alcune strutture alberghiere, nel clou della stagione turistica, i prezzi potrebbero aumentare addirittura del 50 per cento mentre gli affittacamere privati potrebbe far lievitare i listini del 10 per cento. Nelle ultime due stagioni turistiche, i prezzi hanno subito un leggero aumento mentre quest’anno la lievitazione potrebbe essere più consistente, rilevano gli esperti. Uno scenario del genere non si avrà soltanto in Croazia, bensì riguarderà anche le destinazioni turistiche che si affacciano sul Mediterraneo.

L’anno scorso 2,3 milioni di turisti nazionali si sono concessi una vacanza al mare, sfiorando i livelli conseguiti nel 2019 (anno record del settore turistico in Croazia). Sarà così anche quest’anno visti gli aumenti dei prezzi negli impianti alberghieri e nei campeggi? I croati opteranno per sistemazioni meno care oppure rinunceranno alle ferie in riva al mare? Fortunatamente la scelta è molto vasta. Staremo a vedere al termine della stagione turistica quando si tireranno le somme, come già fatto con le agenzie di viaggio la cui attività anche nel 2021 è stata fortemente condizionata dall’evoluzione della pandemia da Covid-19. Con l’allentamento delle restrizioni riguardanti i viaggi, a scegliere i programmi offerti dalle agenzie è stato un numero superiore di vacanzieri rispetto al 2020 ma inferiore nei confronti del 2019, come dimostrato dai dati forniti dall’Istat nazionale. Nonostante la pandemia, anche nel 2021 i clienti delle agenzie di viaggio sono stati soprattutto i turisti stranieri. Per l’esattezza 1,2 milioni di villeggianti con passaporto straniero hanno effettuato in Croazia viaggi protrattisi per alcuni giorni realizzando 8,1 milioni di pernottamenti. Nel 2021 è stato registrato il 100,5 per cento in più di ospiti stranieri giunti tramite le agenzie di viaggio rispetto al 2020 e il 99,5 per cento in più di pernottamenti. Nei confronti del 2019, invece, c’è stato ancora un ritardo: 55 punti percentuali negli arrivi e 50 nei pernottamenti.

Tedeschi in pole position

Come negli anni precedenti, pure nel 2021, sono stati i turisti tedeschi quelli più numerosi giunti in Croazia tramite le agenzie di viaggio nazionali realizzando il maggior numero di pernottamenti, quasi il 40 p.c. del numero complessivo dei pernottamenti stranieri. Seguono gli austriaci, con l’8 p.c. di pernottamenti, i polacchi con il 7,5 p.c., gli sloveni con il 7,4 p.c. e i cechi con il 7 per cento, nonché i vacanzieri provenienti da Regno Unito, Ungheria e Paesi Bassi, Slovacchia e Italia, che hanno realizzato un numero maggiore di pernottamenti rispetto al 2020.
Nel 2021 moltissimi i turisti nazionali si sono rivolti alle agenzie per effettuare viaggi all’interno della Croazia. Circa 280mila croati ha optato per viaggi di più giorni (+ 74,5 per cento rispetto al 2020 e – 26 per cento nei confronti del 2019) realizzando il 75,1 p.c. in più di pernottamenti rispetto all’anno precedente, ossia 1,1 milioni.

Se paragoniamo questi dati a quelli registrati nel 2019 (anno d’oro dell’industria dell’ospitalità in Croazia che ha preceduto la pandemia da coronavirus), si registra circa il 22 per cento in meno di pernottamenti.
L’Italia la più gettonata

I turisti nazionali, sempre nel 2021, non hanno compiuto soltanto viaggi all’interno della Croazia, ma hanno optato pure per quelli all’estero. Circa 44 mila croati (- 15,6 per cento nei confronti dell’anno precedente) hanno realizzato 172mila pernottamenti al di fuori dei confini nazionali con un calo del 16,3 per cento rispetto al 2020. Per quanto riguarda i viaggi all’estero, i croati hanno scelto soprattutto di scoprire le bellezze dell’Italia, ma anche quelle di Turchia nonché Bosnia ed Erzegovina. Le altre destinazioni sono state Ungheria, Slovenia, Francia e Germania, e poi ancora Austria, Emirati Arabi Uniti, Stati Uniti e Spagna.

Da aggiungere che i dati suddetti si riferiscono alle attività svolte da 1.167 agenzie di viaggio operanti nel 2021 con poco più di 4.300 dipendenti, di cui circa 3.300 a tempo indeterminato. Nel 2020 invece le agenzie erano 1.135 e i dipendenti 4.400.

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