Afghanistan: il rientro dei cittadini croati e italiani

All'aeroporto di Kabul regna il caos. Migliaia di persone tentano di lasciare il Paese. Foto: screenshot

Otto cittadini croati sono stati evacuati dall’Afghanistan. Il rientro degli altri 20-30 cittadini croati (prevalentemente dipendenti di varie organizzazioni internazionali) bloccati nel martoriato Paese dell’Asia centrale è atteso in questi giorni. Lo ha reso noto oggi il Ministero degli Affari esteri ed europei. Lo Zrinjevac ha ringraziato le autorità di Kiev per aver consentito a un cittadino croato d’imbarcarsi a bordo di un aereo inviato in Afghanistan a recuperare una parte dei cittadini ucraini (e un numero indefinito di olandesi, bielorussi e afghani) sorpresi a Kabul dalla salita al potere dei talebani. A Zagabria, intanto, la Piattaforma per la solidarietà civile internazionale (CROSOL) ha lanciato un appello ai Banski dvori, ai deputati e agli europarlamentari croati affinché la Croazia accolga i profughi provenienti dall’Afghanistan. A proposito di profughi, gli esperti temono che gli eventi avvenuti in Afghanistan possa fomentare una nuova ondata migratoria e riattivare il troncone croato della cosiddetta rotta balcanica. C’è chi teme in Occidente l’arrivo forse anche di milioni di persone.

Atterrato il volo con italiani a Roma
Sono circa 70 le persone a bordo del Kc767 dell’Aeronautica Militare partito ieri sera da Kabul e atterrato a Fiumicino intorno alle 14:30 di oggi. Si tratta del primo volo di evacuazione nell’ambito del ponte aereo messo a punto dalla Difesa dopo la rapida avanzata dei Talebani in Afghanistan. A bordo personale diplomatico e una ventina di ex collaboratori afghani del contingente italiano. Nei prossimi giorni altri voli riporteranno a casa gli italiani rimasti nel Paese e gli altri afghani da accogliere.

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