Affitto sicuro e senza pensieri: l’Istria guida l’adesione al programma statale

Patenzo, Rovigno, Pola: l'affitto accessibile vale fino a 70mila euro

0
Affitto sicuro e senza pensieri: l’Istria guida l’adesione al programma statale
Foto Željko Jerneić

In Istria le case vuote possono tornare a produrre valore. E anche reddito certo. A Parenzo, Rovigno e Pola i proprietari di appartamenti e abitazioni inutilizzate hanno oggi la possibilità di trasformare immobili fermi da anni in una fonte di entrate sicura e programmabile, grazie al Programma di affitto accessibile promosso dall’Agenzia statale per il commercio giuridico e l’intermediazione immobiliare (APN).

Secondo i calcoli ufficiali dell’Agenzia, chi aderisce al programma può incassare da 45mila fino a quasi 70mila euro nell’arco di cinque-dieci anni, con una parte consistente del compenso versata subito, al momento della firma del contratto. Un modello che sta attirando l’attenzione soprattutto in Istria, dove molte seconde case restano chiuse per gran parte dell’anno.

 Quanto si può guadagnare

Gli esempi pubblicati dall’APN chiariscono le dimensioni dell’opportunità. Una casa di 95 metri quadrati a Parenzo può garantire al proprietario 59.280 euro in cinque anni, di cui oltre 35 mila erogati immediatamente.

Un appartamento di 50 metri quadrati a Rovigno, con un contratto di sette anni, consente di ottenere 45.570 euro complessivi.

Ancora più alto il rendimento nel caso di Pola, dove un appartamento di 63 metri quadrati, con un accordo decennale, assicura 68.796 euro, con un anticipo iniziale superiore ai 41mila euro, riporta Jutarni list.

Numeri che, secondo l’Agenzia, rendono il programma particolarmente interessante per chi non vuole gestire direttamente l’affitto né affrontare l’incertezza del mercato.

Un modello di affitto gestito dallo Stato

Il punto di forza del programma è la gestione completa dell’immobile da parte dell’APN. Una volta firmato il contratto, l’Agenzia si occupa di tutto: rapporti con gli inquilini, riscossione dei canoni, pagamento delle utenze, manutenzione ordinaria e controllo dello stato dell’immobile.

Al termine del periodo concordato, la casa o l’appartamento viene restituito al proprietario nelle condizioni originarie. Il programma è rivolto a immobili rimasti inutilizzati per almeno due anni e prevede contratti di durata compresa tra tre e dieci anni.

 Pagamenti anticipati e certezza delle entrate

Un altro elemento distintivo riguarda le modalità di pagamento. A differenza dell’affitto tradizionale, che prevede entrate mensili, il Programma di affitto accessibile offre una struttura diversa: il 60 per cento dell’importo totale viene corrisposto subito, mentre il resto viene versato a metà del periodo contrattuale.

Una formula che, spiegano dall’APN, consente ai proprietari di pianificare con maggiore tranquillità le proprie finanze e di disporre immediatamente di liquidità.

Domande entro il 15 febbraio

Per aderire è necessario presentare una domanda corredata dalla documentazione che dimostri la proprietà e il mancato utilizzo dell’immobile. Servono, tra l’altro, la copia del documento d’identità, l’estratto catastale (zemljišnoknjižni izvadak), il certificato di agibilità/abitabilità (uporabna dozvola), fotografie dell’immobile e i dati sui consumi elettrici degli ultimi due anni. Per gli appartamenti in condominio è richiesto anche l’ultimo pagamento delle spese condominiali (prićuva).

Le domande possono essere inviate via e-mail o per posta entro il 15 febbraio. Tutte le informazioni dettagliate sono disponibili sul sito ufficiale dell’APN.

Case vuote e bisogno di alloggi

Alla base del programma c’è un dato strutturale: in Croazia si contano circa 600mila immobili vuoti, mentre mancano oltre 230mila abitazioni. L’attivazione delle case inutilizzate attraverso l’affitto accessibile, sottolinea l’Agenzia, rappresenta un passaggio chiave per ampliare l’offerta abitativa e rendere il mercato più equilibrato, soprattutto nelle aree turistiche dove la pressione immobiliare è più alta.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display