Affitto librerie. Enea Dessardo: «Per l’EDIT è un’altra storia»

Stop al canone dimezzato per il settore librario. La Città di Fiume rivede un’agevolazione che era in vigore dal 2012. Solo gli antiquariati si salvano. A quali scenari si potrebbe andare, ora, incontro?

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Affitto librerie. Enea Dessardo: «Per l’EDIT è un’altra storia»
La libreria EDIT in Corso. Foto Željko Jerneić

Il settore librario non è sicuramente quello in cui uno andrebbe a investire con prospettive di ricavi commerciali di un certo peso. In ogni caso, chi decide di prendere in affitto uno spazio in cui vendere i propri libri e altri prodotti, dovrebbe avere le idee chiare su ciò che può aspettarsi. Negli ultimi giorni del 2025, la sindaca di Fiume, Iva Rinčić, aveva annunciato la revoca della decisione, risalente al 2012, di applicare uno sconto del 50% a librerie e antiquariati. Le librerie che operano in centro città, prevalentemente in Corso, sono complessivamente sei, quelle aperte nei locali cittadini, ovvero VBZ (2 rivendite), Znanje, Školska knjiga, Verbum ed EDIT.

Enea Dessardo. Foto Željko Jerneić

La libreria della nostra Casa editrice è da ormai oltre 70 anni (dal 1954) uno dei simboli della presenza della comunità nazionale italiana a Fiume e allo stesso tempo fuori da ogni logica di mercato. Sulla questione abbiamo interpellato Enea Dessardo, sia in qualità di presidente della Comunità degli Italiani di Palazzo Modello, che come rappresentante della CNI nel Consiglio cittadino. “Il mercato del libro in Croazia è esiguo, per cui gli stessi editori croati si ritrovano in partenza a dovere affrontare costi elevati – ha affermato per il nostro quotidiano –. I costi, in verità, sono sempre gli stessi, ma aumentano quando vengono ‘spalmati’ su un numero minore di potenziali lettori. Se facciamo riferimento alla decisione dell’amministrazione cittadina, il contesto è cambiato rispetto al 2012, quando venne deciso lo sconto, ed è anche vero che diverse Case editrici hanno i loro punti vendita anche in altre zone, compresi i centri commerciali, in cui sicuramente non fruiscono di affitti ridotti. Da questo punto di vista, posso comprendere e trovarmi d’accordo con la logica dell’amministrazione cittadina. Credo sia positivo il fatto che gli antiquariati continuino a fruire di questa agevolazione. Si sa che non possono generare gli stessi profitti delle Case editrici. Ciò che mi dispiace è che non sia stata presa in considerazione la posizione particolare dell’EDIT. Questa libreria ha dietro di sé una storia, una missione e una funzione specifica nel mondo dell’editoria croata. Non può competere con le altre Case editrici”.

La sindaca, comunque, ha precisato che vi è spazio per prendere in considerazioni le realtà specifiche. “Nelle prossime settimane – ha concluso Dessardo –, conto di incontrare i vertici cittadini per modificare questa misura. Peraltro, ho compreso che è rimasta aperta la possibilità di rivedere la decisione. Auspico, pertanto, che per l’EDIT la questione possa venire risolta nel migliore dei modi”.

Misura in piena crisi economica

Uno dei due spazi della libreria “VBZ” di fronte a quella dell’EDIT

Come abbiamo scritto nei giorni scorsi, dal 1º gennaio la Città di Fiume ha messo fine allo sconto sugli affitti riconosciuto alle librerie che operano in spazi cittadini. La misura, introdotta nel 2012 nel pieno della crisi economica per sostenere librerie e antiquariati, prevedeva una riduzione del canone del 50%.

La sindaca Iva Rinčić ha deciso che l’agevolazione non sarà più applicata alle librerie che vendono libri nuovi, mentre resterà in vigore per gli antiquariati specializzati nella vendita di libri usati, considerati il segmento più fragile del settore. Motivando la scelta, la prima cittadina ha spiegato che la Città non ha svolto un’analisi dettagliata dei fatturati delle singole attività, ma ha rilevato come le grandi catene librarie affianchino alla vendita dei libri quella di altri prodotti, beneficiando così di fonti di reddito aggiuntive. Ha inoltre ricordato che, in tredici anni, questa misura ha comportato per il Bilancio cittadino una perdita complessiva di circa 1,5 milioni di euro. Nel corso del 2025 lo sconto sull’affitto ha interessato sei librerie e due antiquariati. Se fosse stato confermato per tutti, la Città avrebbe rinunciato ogni anno a oltre 113mila euro di entrate da locazione, che salgono a circa 141mila euro includendo l’IVA. Alla luce della necessità di incrementare i ricavi derivanti dagli immobili cittadini, la prosecuzione dell’agevolazione per le librerie è stata giudicata non più sostenibile dal punto di vista economico. Rinčić ha comunque assicurato che il dialogo con i gestori degli spazi cittadini proseguirà e che la decisione potrà essere rivista qualora emergessero reali difficoltà nel settore. Secondo la valutazione attuale, le librerie non si trovano più nelle condizioni di particolare svantaggio che caratterizzavano il periodo di oltre un decennio fa.

Ci sono librerie e librerie…

Il Dipartimento cittadino per la cultura e l’istruzione ha infine dato il via libera al mantenimento dello sconto esclusivamente per gli antiquariati, che continueranno a beneficiare di una riduzione del canone del 50%. Per le casse della Città, questa misura avrà un costo annuo stimato in circa 19.800 euro, al netto dell’IVA.

La libreria “Znanje” che si affaccia su piazza Jelačić. Foto Željko Jerneić

Ecco ciò che ha motivato l’amministrazione precedente a ridurre gli affitti al settore librario. Lo possiamo leggere tutt’ora sul sito della Città, scavando nel suo archivio: “L’attività delle librerie e degli antiquari ha innanzitutto una funzione culturale ed educativa. Questi spazi contribuiscono in modo significativo al mantenimento del livello di sviluppo culturale della popolazione di un determinato territorio, anche attraverso programmi culturali che si svolgono con regolarità o occasionalmente. Libri, fumetti, testi scolastici, manuali e prodotti affini rientrano nell’ambito dell’istruzione e della soddisfazione dei bisogni culturali dei cittadini. Le difficili condizioni economiche nella Repubblica di Croazia stanno inoltre determinando un continuo calo delle vendite di libri, mettendo molte librerie a rischio di chiusura. A Fiume, nelle librerie e negli antiquariati (come Ribook, Ex libris e VBZ) si tengono regolarmente presentazioni di libri e autori, tavole rotonde e altre iniziative volte a promuovere la cultura della lettura e della scrittura.

Per tali ragioni, nel 2012 il sindaco aveva adottato una decisione che prevedeva una riduzione del canone di locazione del 50%, con la possibilità di rinnovare la misura di anno in anno in base all’andamento economico”.

“Di anno in anno” non significa per sempre e la nuova amminsitrazione con la sindaca Iva Rinčić sta facendo le sue valutazioni. Come abbiamo compreso, non si tratta di un testo sacro e quindi un’analisi dettagliata potrebbe far riflettere sulle differenze tra una libreria e l’altra.

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