C’è soprattutto Zagabria, ma anche Spalato, Fiume, Osijek e Sisak. In un mese il nuovo Programma di affitto sostenibile promosso dall’Agenzia croata per il mercato immobiliare pubblico (APN) ha raccolto 871 domande da parte di cittadini interessati ad accedere a case e appartamenti a prezzi inferiori rispetto al mercato. Le candidature resteranno aperte fino alla mezzanotte di oggi, venerdì 15 maggio, ma il primo bilancio racconta già una pressione abitativa crescente e una domanda molto più alta delle aspettative.
Il programma nasce con un obiettivo preciso: riportare sul mercato immobili privati rimasti vuoti per almeno due anni, affidandoli alla gestione pubblica dell’APN e destinandoli a famiglie e cittadini con redditi medio-bassi. Sul tavolo ci sono 385 immobili distribuiti in tutte le contee del Paese. Oltre la metà delle richieste arrivate finora proviene dalla capitale, segno di una difficoltà sempre più marcata nel trovare affitti accessibili nelle grandi città croate.
La maggior parte delle abitazioni disponibili si trova proprio a Zagabria, dove sono stati messi a disposizione 152 immobili, prevalentemente appartamenti. Seguono Fiume, Karlovac, Osijek e Slavonski Brod. In alcune aree prevalgono invece le case indipendenti: è il caso della Regione di Zagabria, di quella di Sisak e della Moslavina e di diverse zone dell’entroterra orientale.
Il programma offre un panorama immobiliare molto eterogeneo. Si va dal piccolo appartamento di appena 22 metri quadrati disponibile nella Contea di Osijek e della Baranja fino alla casa più grande inserita nel bando, una proprietà di oltre 315 metri quadrati nella contea di Brod e della Posavina. Nella Regione di Međimurje è disponibile un immobile vicino ai 231 metri quadrati, mentre nella Contea di Spalato e della Dalmazia gli appartamenti arrivano fino a quasi 148 metri quadrati.
Lungo la costa adriatica predominano gli appartamenti. Nelle contee di Zara, Ragusa (Dubrovnik) e della Narenta (Neretva) e Istria il mercato disponibile è formato soprattutto da unità abitative urbane, mentre nelle regioni continentali si registra una presenza più ampia di case familiari. In alcune aree, come Sebenico e Knin, il numero di appartamenti e case risulta praticamente equilibrato.
L’assegnazione e i costi
Una volta chiuso il bando, l’APN procederà alla formazione delle graduatorie. L’assegnazione degli immobili dipenderà da un sistema a punti che tiene conto di diversi criteri: reddito familiare, numero di figli a carico, età del richiedente, livello di istruzione, eventuale disabilità e durata della residenza nella città o nel comune di riferimento.
In pratica, chi accumulerà più punti avrà priorità nella scelta dell’immobile compatibile con la composizione del nucleo familiare. L’obiettivo dichiarato è evitare che famiglie numerose finiscano in appartamenti troppo piccoli o che persone sole occupino abitazioni sovradimensionate.
Il punto centrale del progetto resta però il costo dell’affitto. La regola stabilisce che il canone non possa superare il 30 per cento del reddito mensile della famiglia, al netto delle spese condominiali e delle utenze. Un esempio fornito dalla stessa APN chiarisce il meccanismo: una famiglia con entrate mensili pari a 2mila euro, assegnataria di un appartamento di 60 metri quadrati, pagherebbe circa 450 euro di affitto. La differenza rispetto al valore mediano di mercato verrebbe coperta direttamente dallo Stato attraverso il bilancio pubblico.
Il governo croato punta così a intervenire su uno dei temi più delicati degli ultimi anni: l’aumento dei prezzi delle locazioni, soprattutto nelle grandi città e nelle aree turistiche. Con migliaia di appartamenti rimasti sfitti e un mercato sempre meno accessibile per giovani famiglie e lavoratori, il programma dell’APN rappresenta uno dei primi tentativi strutturati di utilizzare il patrimonio immobiliare inutilizzato per calmierare gli affitti.
Resta ora da capire se le 385 abitazioni disponibili saranno sufficienti a soddisfare una domanda che, già alla prima finestra pubblica, appare molto superiore all’offerta.
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