Affittacamere privati. Rimarranno soltanto i migliori

Foto: Grgo Jelavic/PIXSELL

Monta l’interesse tra gli addetti al settore per il bollino Safe Stay in Croazia, la cui introduzione testimonia che nel Paese la tutela della salute dei viaggiatori è una priorità. Safe Stay in Croazia è il marchio nazionale per i protocolli di sicurezza nel settore del turismo e della ristorazione assegnato alle aziende del settore turistico dal Ministero del Turismo e dello Sport dal 2021. Il marchio consente ai visitatori d’identificare più facilmente destinazioni, fornitori dei servizi di alloggio e trasporto, attrazioni turistiche e simili che hanno adottato gli standard globali d’igiene e salute. Insomma, il marchio Safe stay in Croatia informa i visitatori che la struttura turistica che intendono visitare rispetta le raccomandazioni del World Travel & Tourism Council (WTTC) e dell’Istituto croato di sanità pubblica (HZJZ). La pandemia da Covid-19 ha messo in ginocchio l’industria della ristorazione e rischia di sferrare un durissimo colpo pure a quella dell’ospitalità. Soltanto nella Regione di Spalato e della Dalmazia, il numero dei posti letto (che in totale sono circa 190mila) nelle strutture gestite dagli affittacamere privati ha subito una riduzione dell’11 p.c. “Gli ospiti non ci sono, le imposte invece sì. Molti affittacamere desisteranno anche da questa stagione turistica”, ha osservato la vicepresidente dell’Associazione croata delle strutture ricettive turistiche a conduzione familiare, Barbara Marković. Benché lo scenario non sia dei più allegri, gli addetti al settore non disperano. Al contrario invitano a considerare che la situazione non presenta risvolti esclusivamente negativi. Anzi, qualcuno ha persino iniziato ad azzardare l’opinione che l’emergenza possa produrre effetti positivi, costringendo gli operatori turistici a potenziare ulteriormente la qualità dei servizi offerti alla clientela. “Prima – ha puntualizzato Barbara Marković – si affittava di tutto e in ogni luogo immaginabile. Ora le cose sono cambiate, sopravvivranno solo i migliori”. Stando agli esperti soltanto gli affittacamere in grado di offrire ai propri ospiti una qualità da almeno tre stelle possono sperare di sopravvivere sul mercato. Un discorso analogo, ovviamente vale anche per le altre tipologie di luoghi d’accoglienza per i turisti (alberghi, campeggi, ostelli…).

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