Le associazioni dei dirigenti delle scuole elementari e medie e secondarie in Croazia hanno espresso il loro pieno sostegno alla proposta del Ministero della Scienza, dell’Istruzione e della Gioventù di vietare l’uso degli smartphone in tutti gli spazi scolastici.
Le modifiche al regolamento sui criteri per l’applicazione delle misure pedagogiche, che saranno presto sottoposte a consultazione pubblica, definiranno l’uso dei telefonini come comportamento inaccettabile non solo durante le lezioni ma anche nei corridoi e nei cortili, salvo che a fini didattici. Finora il divieto riguardava solo le ore di lezione.
Antonija Mirosavljević, presidente dell’Associazione dei dirigenti delle scuole elementari, ha spiegato che molte scuole avevano già introdotto il divieto autonomamente: “Molti istituti, soprattutto quelle con alunni più piccoli, non permettevano già l’uso dei cellulari. Alcune lo vietavano del tutto, altre solo durante le lezioni. È giusto che ora la norma sia chiara per tutti”.
Anche l’Associazione dei dirigenti delle scuole medie superiori sostiene la misura. La presidente Suzana Hitrec ha ricordato però che nelle scuole medie la situazione è più complessa: “Molte scuole non permettono i telefonini durante le lezioni, ma li tollerano durante l’intervallo. In alcuni casi, come negli esami di maturità, gli smartphone vengono lasciati sul banco o raccolti in una scatola”.
Stop agli abusi nelle giustificazioni delle assenze
Oltre alla questione dei telefonini, le modifiche del regolamento prevedono anche una revisione del sistema di giustificazione delle assenze.
Attualmente i genitori possono giustificare fino a tre giorni di assenza senza limiti di frequenza nel corso dell’anno. Con le nuove norme, questa possibilità sarà ridotta a due volte per semestre, a causa dei frequenti abusi.
Nel 2024/2025 in Croazia si sono registrate oltre 40 milioni di assenze, di cui quasi 39,5 milioni giustificate. La media per studente è di 90 giorni, con un picco a Zagabria (97,34) e il minimo nella Contea di Varaždin (76,76).
“Molti genitori usavano questa possibilità per evitare test o verifiche”, ha sottolineato Mirosavljević, definendo il nuovo limite “ragionevole e sufficiente”.
Hitrec ha ricordato che i presidi delle scuole superiori chiedono da oltre dieci anni di ridurre la possibilità di giustificazioni illimitate: “È una misura necessaria per responsabilizzare studenti e famiglie.”
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### Preoccupazioni dei medici di famiglia
La proposta ha suscitato qualche perplessità da parte del Coordinamento nazionale della medicina di famiglia, che teme un aumento del carico burocratico per i medici, costretti a rilasciare più certificati di malattia.
Il ministro della Scienza, dell’Istruzione e della Gioventù Radovan Fuchs, ha replicato che l’intero processo sarà regolamentato con precisione e che l’obiettivo non è creare nuovi oneri, ma ridurre il numero complessivo di assenze e scoraggiare quelle ingiustificate.
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