Il governo croato ha deciso di intervenire direttamente e di prendere in mano l’organizzazione dell’accoglienza per la nazionale di pallamano, medaglia di bronzo all’Europeo conclusosi domenica, ribaltando una situazione che nelle ultime ore aveva acceso polemiche e divisioni.
L’appuntamento è fissato per oggi, lunedì 2 febbraio, alle ore 18 in piazza bano Jelačić, nel cuore di Zagabria. L’esecutivo agirà in coorganizzazione con la Federazione croata di pallamano, invitando tutti i cittadini a partecipare.
L’annuncio del ministro Glavina
A confermare la decisione è stato il ministro del Turismo e dello Sport, Tonči Glavina, che non ha nascosto l’amarezza per quanto accaduto nei giorni precedenti. Secondo il ministro, la scelta della Città di Zagabria di porre limiti all’evento “equivale a un rifiuto non solo dello sport, ma anche dei giocatori e della volontà popolare” di festeggiare un successo che appartiene a tutto il Paese.
Glavina ha parlato di una situazione “inaccettabile” e di grande tristezza, sottolineando che il governo, al contrario, vuole dire sì allo sport, ai pallamanisti, ai cittadini e alla celebrazione dei successi sportivi nazionali. Da qui la decisione di organizzare un’accoglienza che promette di essere “maestosa”, aperta a tutti e carica di entusiasmo.
Il nodo Thompson e il cambio di rotta
Al centro della controversia c’è stato il nome di Marko Perković Thompson. la Città di Zagabria aveva avviato i preparativi per l’accoglienza, ma aveva rifiutato l’ipotesi di un’esibizione del cantante in piazza. Una scelta che aveva spinto la Federazione croata di pallamano a ritirarsi, annunciando l’annullamento dell’evento.
Ora, però, lo scenario è cambiato. Alla domanda diretta sulla presenza di Thompson, Glavina ha risposto che “verranno rispettati i desideri dei giocatori”. Una frase che lascia intendere un’apertura totale e che segna il punto di svolta nella vicenda.
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