A7. Firmato il contratto per la sottotratta Jadranovo-Selce

Lavori al via a fine estate, con il cantiere che rimarrà aperto per 42 mesi. L’opera da 252 milioni di euro prevede 3 viadotti e 4 gallerie su un percorso di 12,3 chilometri, per alleggerire il traffico sulla Litoranea adriatica e blindare la sicurezza

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A7. Firmato il contratto per la sottotratta Jadranovo-Selce
Una delle 4 gallerie che si avranno sul segmento Jadranovo-Selce

Un nuovo tassello prende forma nel completamento dell’autostrada A7. A Crikvenica è stato firmato ieri il contratto per la realizzazione della sottotratta Jadranovo–Selce, un’opera dal valore di 252 milioni di euro, destinata a diventare uno dei segmenti tecnicamente più complessi dell’intero collegamento tra Rupa e Žuta Lokva. Dopo la firma, avvenuta lo scorso marzo, del contratto relativo al tratto Križišće–Jadranovo, l’investimento complessivo nelle prime due fasi del progetto supera così i 400 milioni di euro, interamente finanziati dal Governo croato e dall’impresa Hrvatske autoceste (Autostrade croate – HAC), senza ricorrere a fondi europei.

Alla cerimonia hanno preso parte il vicepremier e ministro del Mare, dei Trasporti e delle Infrastrutture Oleg Butković, il presidente del Consiglio di amministrazione delle Autostrade croate Boris Huzjan, la sindaca di Crikvenica Ivona Matošić Gašparović, il vicepresidente della Regione litoraneo-montana Robert Matić, i rappresentanti del raggruppamento di imprese incaricato della realizzazione dell’opera, numerosi sindaci e amministratori locali, nonché il consigliere cittadino di Fiume e presidente dell’HDZ della Regione litoraneo-montana, Josip Ostrogović, insieme ad altri rappresentanti del partito.

La firma del contratto per la realizzazione del segmento compreso tra Jadronovo e Selce

Una delle tratte più complesse
Il segmento Jadronovo-Selce, lungo 12,3 chilometri, sarà completato entro 42 mesi e rappresenta il tratto più impegnativo dell’intero progetto. Il tracciato comprenderà infatti tre viadotti e quattro gallerie, caratteristiche che ne fanno una delle opere ingegneristiche più articolate attualmente in costruzione in Croazia.
“Lo scorso marzo abbiamo affidato i lavori del tratto Križišće–Jadranovo, per un valore di 151,5 milioni di euro. Oggi compiamo un ulteriore passo con la firma del contratto per Jadranovo–Selce, una tratta estremamente complessa che richiederà competenze tecniche di alto livello”, ha dichiarato Huzjan, ricordando che sui cantieri saranno impegnati tra 200 e 300 ingegneri.
Fiducia anche da parte delle imprese esecutrici. Il direttore di Kolektor CPG, Kristjan Mugerli, ha assicurato che il consorzio dispone dell’esperienza necessaria per rispettare gli impegni assunti. “Conosciamo bene il mercato croato e siamo convinti di poter realizzare l’opera nei tempi previsti”, ha affermato, ricordando i lavori già eseguiti nel Paese, tra cui la strada D403 e la circonvallazione di Novi Vinodolski.

Il tracciato Jadranovo-Selce comprenderà 3 viadotti

Un investimento storico
Nel suo intervento il ministro Butković ha definito il progetto una svolta per l’intera Regione litoraneo-montana.
“Su questo territorio non si registrava un investimento di simili dimensioni da oltre quarantacinque anni cioè il viadotto sopra Crikvenica. Oggi costruiamo una nuova infrastruttura molto più complessa, che migliorerà in maniera significativa la mobilità e la qualità della vita dei cittadini”, ha dichiarato.
Secondo il ministro, i lavori prenderanno il via entro la fine dell’estate e costituiscono il proseguimento naturale del corridoio autostradale verso sud. Una volta completato il collegamento fino a Žuta Lokva, resterà da realizzare soltanto il tratto verso Ragusa (Dubrovnik) per completare la rete autostradale nazionale lungo la costa adriatica.
Butković ha inoltre inserito il progetto nel più ampio quadro degli investimenti infrastrutturali in corso nel Paese. Ha ricordato l’apertura, avvenuta il giorno precedente, dei primi quattro chilometri del nuovo collegamento verso il tunnel del Monte Maggiore, sottolineando che il completamento dell’intero tratto fino allo svincolo di Mattuglie, comprensivo del nuovo nodo autostradale, è previsto tra la fine dell’anno e l’inizio del 2027, inoltre la futura estensione dell’arteria verso Albona, la costruzione della terza corsia tra Zagabria e Karlovac e l’avvio dei lavori per la nuova tangenziale della capitale.
Parallelamente procede anche il nuovo sistema elettronico di riscossione del pedaggio, la cui entrata in funzione è prevista nel marzo del prossimo anno. “Novantatré portali sono già stati installati e il progetto è ormai in fase avanzata”, ha precisato.

L’intervento del ministro Oleg Butković
La sottotratta è lunga 12,3 km e sarà completata entro 42 mesi

Meno traffico sulla Litoranea adriatica
Gli amministratori locali hanno posto l’accento soprattutto sugli effetti che la nuova autostrada avrà sul territorio.
Per la sindaca Ivona Matošić Gašparović si tratta di “un sogno atteso da generazioni”. La nuova infrastruttura consentirà infatti di alleggerire il traffico lungo la Litoranea adriatica, soprattutto nei mesi estivi, quando i flussi turistici rallentano la circolazione e aumentano i rischi per la sicurezza stradale.
“Questa autostrada migliorerà i collegamenti, renderà più sicuro il traffico e contribuirà allo sviluppo economico del territorio, offrendo una migliore qualità della vita ai residenti e un accesso più agevole ai visitatori”, ha sottolineato.
Sulla stessa linea anche il vicepresidente della Regione, Robert Matić, secondo il quale il progetto rappresenta una leva strategica per l’intero Quarnero. “Una rete viaria moderna significa maggiore competitività, nuove opportunità per gli investimenti, crescita del turismo e migliori condizioni di vita per la popolazione locale”, ha affermato.

I partecipanti alla cerimonia di ieri a Crikvenica

Oltre 400 milioni già impegnati
Con la firma del contratto per la tratta Jadranovo–Selce, le Autostrade croate hanno dunque già avviato investimenti per oltre 400 milioni di euro nel nuovo collegamento Križišće–Žuta Lokva. L’obiettivo è completare progressivamente un’infrastruttura destinata a ridisegnare la mobilità dell’intera fascia costiera del Quarnero, alleggerendo il traffico sulla Litoranea adriatica e migliorando i collegamenti tra l’area di Fiume, la costa quarnerina e il resto della Croazia.

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