A Spalato ora finiscono nel mirino i lavoratori stranieri

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A Spalato ora finiscono nel mirino i lavoratori stranieri
Foto: Ivana Ivanovic/PIXSELL

Soltanto un giorno dopo il corteo dei tifosi della Torcida per protestare contro l’arresto di nove persone per l’aggressione ai partecipanti alle Giornate della cultura serba, la Riva di Spalato è stata teatro di un nuovo raduno. L’associazione “Per una Croazia migliore” ha promosso una protesta contro i lavoratori stranieri, intitolata “Non sostituire la popolazione – Salviamo la Dalmazia subito! Migranti e lavoratori stranieri sono un problema!”. Nonostante la scarsa partecipazione, il sit-in è iniziato ufficialmente con l’inno nazionale. L’organizzatore Ronaldo Barišić ha esortato i presenti con lo slogan “Hrvatska Hrvatima” (La Croazia ai croati) e ha letto i dieci punti di richiesta dell’associazione, tra cui il ripristino delle quote per i lavoratori stranieri.

Durante il suo discorso, Barišić ha affermato che “i croati non hanno combattuto per nepalesi, pakistani o indiani” e ha chiesto maggiore attenzione per l’occupazione della popolazione locale e il rientro dei croati dall’estero. “È tempo di concentrarci sull’impiego dei cittadini croati e sul ritorno dei nostri concittadini dall’emigrazione. Chi è responsabile del fatto che oltre cinque milioni di croati vivono all’estero, mentre in Croazia solo 3,8 milioni di persone?

La manifestazione si è svolta sotto il controllo della Polizia e si è conclusa senza incidenti.

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