Soltanto un giorno dopo il corteo dei tifosi della Torcida per protestare contro l’arresto di nove persone per l’aggressione ai partecipanti alle Giornate della cultura serba, la Riva di Spalato è stata teatro di un nuovo raduno. L’associazione “Per una Croazia migliore” ha promosso una protesta contro i lavoratori stranieri, intitolata “Non sostituire la popolazione – Salviamo la Dalmazia subito! Migranti e lavoratori stranieri sono un problema!”. Nonostante la scarsa partecipazione, il sit-in è iniziato ufficialmente con l’inno nazionale. L’organizzatore Ronaldo Barišić ha esortato i presenti con lo slogan “Hrvatska Hrvatima” (La Croazia ai croati) e ha letto i dieci punti di richiesta dell’associazione, tra cui il ripristino delle quote per i lavoratori stranieri.
Durante il suo discorso, Barišić ha affermato che “i croati non hanno combattuto per nepalesi, pakistani o indiani” e ha chiesto maggiore attenzione per l’occupazione della popolazione locale e il rientro dei croati dall’estero. “È tempo di concentrarci sull’impiego dei cittadini croati e sul ritorno dei nostri concittadini dall’emigrazione. Chi è responsabile del fatto che oltre cinque milioni di croati vivono all’estero, mentre in Croazia solo 3,8 milioni di persone?
La manifestazione si è svolta sotto il controllo della Polizia e si è conclusa senza incidenti.
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