A Požega il giuramento della prima generazione di reclute

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A Požega il giuramento della prima generazione di reclute
Foto: Ivica Galovic/PIXSELL

Nella caserma della 123ª Brigata dell’Esercito croato a Požega si è svolta oggi, 20 marzo la cerimonia solenne di giuramento del primo contingente di reclute chiamate a svolgere l’addestramento militare di base (TVO). In totale hanno prestato giuramento 400 giovani, tra cui 82 donne.

Due mesi di addestramento

Alla cerimonia hanno partecipato il ministro della Difesa Ivan Anušić, rappresentanti del vertice militare, istruttori, nonché familiari e amici dei giovani militari, presenti per sostenerli in uno dei momenti più importanti all’inizio del loro percorso nelle Forze armate, come riportato dal portale Index.

Durante l’evento è stato sottolineato il ruolo fondamentale dell’addestramento di base, considerato un passaggio chiave per formare disciplina, preparazione e professionalità nei futuri membri dell’Esercito croato. Il programma formativo, della durata di due mesi, prevede l’acquisizione delle competenze militari essenziali: tecniche di sopravvivenza, autodifesa, primo soccorso e utilizzo dei droni FPV.

Il ministro Anušić ha ricordato che negli ultimi diciotto mesi l’introduzione del TVO aveva suscitato dubbi e resistenze, ma che alla fine quasi tutti i giovani convocati hanno risposto alla chiamata. “Sono positivamente sorpreso: quasi il cento per cento dei chiamati si è presentato. Con la vostra presenza avete lanciato un messaggio chiaro: volete servire il popolo e lo Stato croato e ritenete che sia un dovere verso la patria e verso coloro che tra il 1990 e il 1995 hanno difeso e costruito la Croazia indipendente”, ha dichiarato il ministro durante la cerimonia.

“Difendere la sovranità del Paese”

Anušić ha ringraziato la prima generazione di reclute per aver dimostrato che i dubbi sulla disponibilità dei giovani erano infondati. “Non hanno ragione coloro che sostengono che combatterete per interessi altrui. Il giuramento che avete pronunciato è chiaro: il vostro compito è difendere la sovranità, l’integrità territoriale e il popolo croato. Era la missione dell’Esercito croato negli anni Novanta ed è la sua missione anche oggi, nel 2026”, ha affermato.

Un ringraziamento è stato rivolto anche alle famiglie, che – ha sottolineato il ministro – hanno trasmesso ai giovani i valori e il senso di appartenenza alla patria. “Sono certo che siete orgogliosi delle uniformi che portavano i vostri padri e i vostri nonni. Avete dimostrato che le nuove generazioni sono consapevoli delle responsabilità e delle aspettative che il popolo croato ripone in loro”.

Indennità e vantaggi professionali

Le reclute impegnate nell’addestramento riceveranno un’indennità mensile di circa 1.100 euro. I due mesi di formazione saranno inoltre conteggiati come periodo lavorativo e daranno diritto, a parità di condizioni, a una corsia preferenziale nelle assunzioni presso l’amministrazione statale e gli enti locali.

Al termine della cerimonia non sono mancati momenti di forte emozione negli incontri tra i giovani militari e i loro familiari, tra abbracci e manifestazioni di orgoglio. Tra i genitori presenti anche il cantante Marko Perković Thompson, arrivato con la moglie per sostenere la figlia Diva, volontaria nell’addestramento militare di base nella caserma di Požega.

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