Caro-benzina, accise più basse? Governo: «No, forse…»

Foto Luka Stanzl/PIXSELL

I prezzi dei carburanti oggi, martedì 12 ottobre, sono ulteriormente aumentati, raggiungendo livelli storici. Il 60% del prezzo del carburante va allo Stato tramite l’IVA e le accise, ma il governo non ha una risposta precisa se intende intraprendere qualche misura per alleviare questa pesante stangata sul budget delle famiglie. Il ministro dell’Economia Tomislav Ćorić, ha sottolineato che l’Esecutivo non intende, almeno per ora, diminuire le accise sui carburanti. “Posso dire che, a differenza della maggior parte dei Paesi europei, i prezzi del gas e dell’energia elettrica non saliranno fino ad aprile dell’anno prossimo”.
Moto più possibilista il ministro delle Finanze, Zdravko Marić, il quale ha dichiarato che “le accise non sono intoccabili”. “Vedremo come si svilupperà la situazione nelle prossime settimane e nei prossimi mesi e quali saranno le raccomandazioni della Commissione europea”. Silenzio sul tema dal premier Andrej Plenković, il quale dice soltanto che il governo “segue con attenzione” l’evolversi della situazione.
Per fare un esempio, su un litro di benzina verde al prezzo di 11 kune, 1,1 kuna una va al distributore (proprietario della stazione di servizio), 2,2 kune si pagano per l’IVA (Stato), 4,4 kune per vari tipi d’accise (Stato), mentre il prezzo della sola benzina è di 3,3 kune.

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