Foibe. Lorenzin: «Le polemiche fanno male a noi esuli»

“Sono venuta nel campo di Padriciano a recuperare un pezzo della mia storia, della storia della mia famiglia e di tanti esuli dall’Istria come me. Sono commossa, perchè è come un viaggio nel passato, in quello della mia famiglia, a ricongiungermi con un pezzo di qualcosa che ti manca. E’ questa la sensazione di essere esuli o figli di esuli: c’è sempre un pezzo di te che ti manca”. Sono le parole di Beatrice Lorenzin, deputata Pd ed ex ministro della Salute, figlia di esuli da Pola, che venerdì 17 settembre ha visitato il Museo di Carattere Nazionale “Centro Raccolta Profughi”, di Padriciano (Trieste) luogo della memoria del dramma dell’Esodo giuliano-dalmata, assieme alla presidente del gruppo Pd alla Camera, Debora Serracchiani.
“Queste polemiche fanno male – ha detto Lorenzin riferendosi alle polemiche sorte intorno alle affermazioni di Tomaso Montanari, rettore dell’Università per Stranieri di Siena – non sono utili a nessuno e fanno male soprattutto a noi, al milione di figli di esuli italiani dall’Istria che siamo dispersi per l’Italia e per il mondo”. “Perché comunque noi abbiamo perso un pezzo di noi e delle nostre famiglie e questo – ha sottolineato – è il tempo della pacificazione, del ricongiungimento, di una ricostruzione con un pezzo del nostro passato”. “Un passato con cui fare patti, per andare avanti per non ripetere gli errori che sono avvenuti e – ha concluso la deputata – guardare con umanità e compassione a tutti gli esuli nel mondo che ci sono oggi ancora”.

Lorenzin

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