Triplice omicidio a Spalato: Zavladav condannato a 40 anni

Filip Zavladav alla lettura della sentenza

Filip Zavadlav, l’uomo che nel gennaio del 2020 si è reso protagonista di un triplice omicidio, seminando panico e sangue per le vie del centro di Spalato con un kalashnikov, è stato condannato in primo grado oggi a 40 anni di carcere presso il Tribunale del capoluogo dalmata. L’accusa aveva chiesto per Zavadlav (un paio di giorni fa in aula ha detto di meritare il premio Nobel) 50 anni di carcere. Il suo avvocato Branko Šerić ha già annunciato che farà appello contro il verdetto. Il giovane killer aveva ucciso tre persone perché stavano ricattando uno dei suoi fratelli, a causa di un debito di droga.
L’11 gennaio del 2020, nel rione spalatino Varoš, Zavadlav ha sparato 37 proiettili contro tre uomini che stavano transitando su due motociclette, uccidendoli sul colpo. Le vittime erano Marin Boban (24 anni), Jurica Torlak (38) e Marin Ožić Pajić (25). Qualche ora dopo la sparatoria, Zavadlav non ha opposto resistenza alle forze dell’ordine che lo hanno arrestato in un caffè nei pressi della Questura di Spalato. Poco prima di entrarvi, l’uomo aveva gettato il fucile in un cassonetto della spazzatura nelle vicinanze del locale. L’arma è stata poi recuperata dagli inquirenti. Zavadlav è stato trattenuto in osservazione nel reparto psichiatrico dell’ospedale penale di Zagabria, dove i medici hanno concluso che soffre di disturbi della personalità.

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