EU Italian. Costruire il futuro in chiave europea

Formazione, scambio e partecipazione: a Torino i giovani connazionali scoprono come diventare protagonisti attivi del mondo di domani.

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EU Italian. Costruire il futuro in chiave europea
Foto EU Italian

A Torino si è svolta una giornata di formazione dedicata alle istituzioni europee, rivolta ai connazionali che partecipano al progetto formativo EU Italian. La mattinata si è tenuta presso la sede di Europe Direct Torino, punto di riferimento piemontese della rete di informazione al servizio dei cittadini, creata dalla Commissione europea per far conoscere le attività e le opportunità offerte dall’Unione europea.

Europe Direct Torino promuove la comunicazione e la diffusione di informazioni sull’UE attraverso progetti e iniziative locali, offrendo al pubblico servizi di sportello e consulenza. Si rivolge a cittadini, imprese, enti locali, associazioni, scuole e al grande pubblico, sviluppando in particolare due macro-progetti: L’Europa a Scuola e L’Europa in Comune.

Storia e valori

Durante la mattinata, i giovani partecipanti sono stati accompagnati da Marin Corva, presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana, che ha brevemente presentato la Comunità nazionale italiana ai relatori. I relatori Davide Adamo e Luca Conforti dell’Europe Direct hanno poi illustrato la storia dell’Unione europea, a partire dalla Dichiarazione di Schuman del 9 maggio 1950, data simbolo divenuta Giornata dell’Unione europea, passando per i principali trattati che ne hanno segnato l’evoluzione: CECA, Roma, Maastricht e Lisbona.

Non è mancato un momento di riflessione sui valori fondanti dell’UE, sanciti nella Carta dei diritti fondamentali, che riunisce in un unico testo i diritti civili, politici, economici e sociali dei cittadini. Tra i principi cardine figurano il rispetto della dignità umana, la libertà, la democrazia, l’uguaglianza, lo stato di diritto e la tutela dei diritti umani. L’Unione europea, oggi composta da 27 Stati membri, è strutturata in diverse istituzioni, tra cui la Commissione europea, il Consiglio europeo, il Parlamento europeo e il Consiglio dell’UE, oltre alla Corte di Giustizia, alla Corte dei conti e alla Banca centrale europea.

Foto Nicole MIšon

Tra i partecipanti, Antonia della Comunità degli Italiani di Castelvenere, prossima alla laurea in Scienze Politiche, ha trovato l’incontro particolarmente utile anche in vista del suo futuro professionale. “Visitare l’Europe Direct è stato molto interessante: i relatori ci hanno spiegato il funzionamento dell’ente e l’organizzazione interna dell’Unione europea – ha spiegato la ragazza -. La parte più stimolante è stata quella dedicata agli scambi internazionali, come l’Erasmus Plus. Ci hanno dato consigli pratici su come affrontare queste esperienze e contatti utili per cominciare.”

L’idea dell’esperienza all’estero ha colpito anche Marika e Tina della CI di Pola. Marika si è detta soddisfatta di aver approfondito il funzionamento delle istituzioni europee e di aver ricevuto informazioni preziose sull’Erasmus legato al volontariato. “Hanno spiegato in modo chiaro come funziona l’Unione europea: sono aspetti che tutti dovremmo conoscere, ma che spesso non approfondiamo – ha aggiunto Tina – . Ora ho un’idea più chiara. Conoscevo già l’Erasmus, ma è bello sapere che esistono opportunità anche per chi ha già terminato l’università.”

Foto Nicole Mišon

Come trovare la strada

Il pomeriggio è stato invece dedicato all’europrogettazione, con l’ncontro condotto da Emanuela Gasca, architetta ed esperta nella valorizzazione del territorio e dei beni culturali, dal titolo “Progettazione in Europa: trovare la strada”. La relatrice ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti, dell’ascolto reciproco e del rispetto per culture, tempi e linguaggi differenti. L’obiettivo dell’intervento era fornire ai partecipanti una panoramica chiara, concreta e stimolante su un ambito tanto affascinante quanto complesso, che richiede competenze tecniche e trasversali.

I giovani hanno potuto apprendere le basi per sviluppare una strategia di crescita internazionale, conoscere le politiche e i programmi europei, analizzare le migliori pratiche e le sperimentazioni in corso, e imparare a individuare gli elementi chiave di un bando. Il pomeriggio si è concluso con attività di gruppo, volte a elaborare progetti propri seguendo i consigli dell’esperta.

All’esperienza torinese hanno partecipato anche connazionali che già conoscono da vicino il funzionamento dell’UE e che desiderano in futuro occuparsi di progettazione europea, come Valerija del sodalizio di Fiume. “Studio Economia e finanza e questo incontro è stato esattamente ciò che mi aspettavo – ha commentato la ragazza -. La relatrice ci ha illustrato le varie fasi dei progetti europei, spiegando nel dettaglio le competenze richieste e portando esempi concreti tratti dalla sua esperienza. Ho trovato l’intervento molto utile, anche in prospettiva della mia futura professione.”

La giornata si è conclusa in un clima di partecipazione, con la consapevolezza di aver vissuto un’importante occasione di crescita personale e professionale, ma anche di cittadinanza europea attiva.

Foto Nicole Mišon

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