Le gru di Rijeka Gateway in azione: arrivata la Al Jasrah (foto)

Attracca la prima portacontainer, e inizia l’attività al nuovo terminal in Molo Zagabria con la capacità di movimentazione di 650.000 TEU all’anno

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Le gru di Rijeka Gateway in azione: arrivata la Al Jasrah (foto)
Foto: Rijeka Gateway

Storica giornata per il porto di Fiume. Oggi, mercoledì 10 settembre, al terminal container di Molo Zagabria,è arrivata la prima “vera” nave che ha inaugurato ufficialmente le operazioni portuali. A segnare questo momento è la Al Jasrah, unità di proprietà della compagnia kuwaitiana UASC e battente bandiera delle Isole Marshall. È stata presa in consegna dalle pilotine oggi poco dopo le 6 del mattino.

Foto Mauro Bernes

Varata nel 2016 dai cantieri sudcoreani Hyundai Samho Heavy Industries, la portacontainer vanta dimensioni imponenti: 368 metri di lunghezza per 51 di larghezza, con un pescaggio di 16,2 metri. Le sue caratteristiche tecniche parlano chiaro: 153.148 tonnellate di stazza lorda e una capacità di carico di 149.360 tonnellate.

Foto: Rijeka Gateway

Dopo la partenza dal porto malese di Tanjung Pelapas e una sosta a Port Said, in Egitto, ieri pomeriggio la nave ha superato il promontorio del Gargano, procedendo a una velocità media di circa 14 nodi verso la sua destinazione.

Foto Goran Žiković

Il nuovo terminal di Rijeka Gateway è progettato per movimentare fino a 650.000 TEU all’anno, con un potenziale che salirà oltre un milione di TEU nella fase successiva, grazie all’estensione della banchina di ulteriori 290 metri. Con fondali che raggiungono i 20 metri di profondità, la struttura sarà in grado di ospitare le più grandi portacontainer attualmente in circolazione, capaci di trasportare oltre 24.000 TEU.

Foto Goran Žiković

Dietro questo progetto vi è un investimento congiunto: da un lato APM Terminals, società del Gruppo Maersk con sede all’Aia, specializzata nella gestione di terminal portuali e nei servizi integrati di logistica; dall’altro ENNA Logic, impresa croata del gruppo ENNA attiva nel settore dell’autotrasporto, titolare del 49% delle quote.

Il piano di sviluppo è articolato in due fasi. La prima, da 200 milioni di euro, sarà completata entro la fine del 2025 e comprenderà la costruzione delle infrastrutture di base, l’acquisto delle più moderne gru container e l’avvio dei servizi logistici. La seconda fase, invece, prevede un investimento ulteriore di 180 milioni di euro distribuiti nell’arco di dieci anni.

Il terminal è dotato di un lotto completo di attrezzature elettrificate: quattro gru di banchina STS, 15 gru a portale gommate, due gru a portale su rotaia, oltre a 28 trattori terminali elettrici e altri 14 veicoli elettrici, segnando così un passo avanti significativo verso un’attività portuale più sostenibile ed efficiente.

Nuova giovinezza per «Metropolis»

In occasione dell’arrivo della prima nave è stato organizzato al quarto piano del Magazzino 22, quello più a Ovest del complesso “Metropolis”, un incontro con i media. Lì ci sono gli uffici e la sala di controllo del terminal, con la gestione a distanza di tutte le attività, senza l’utilizzo di personale nell’area operativa delle gru. L’imponente edificio è stato in buona parte restaurato, con tutte le carte in regola, cioè con le autorizzazioni dei conservatori, trattandosi di un bene culturale protetto. Inoltre, è stato messo in sicurezza anche in funzione antisismica.

Butković: «E ora, la ferrovia»

C’era anche Oleg Butković, vicepremier e ministro del Mare, trasporti e infrastrutture: “È un momento straordinario per Fiume, la regione e per l’intera Croazia. Oggi a Fiume sono ormeggiate due navi lunghe 350 metri, nei due scali, il che pone il porto fiumano come punto di riferimento in quest’area dell’Europa. Quest’anno il porto fiumano ha manipolato l’11 per cento in più di merci rispetto al 2024, mentre la movimentazione di container registra un incremento del 18 per cento. Con i 650.000 TEU del nuovo terminal, che arriveranno a un milione quando verranno costruiti altri 280 metri di banchina, Fiume si ritroverà in una nuova posizione sulla mappa globale. Il passaggio decisivo è stato nel 2021, con la concessione affidata a Rijeka Gateway, joint venture tra la multinazionale olandese APM Terminals/Maersk Group e la croata ENNA Logic. Resta molto da fare, soprattutto sul fronte ferroviario. Senza la nuova ferrovia di pianura a doppio binario non potremo competere ai massimi livelli, anche se la rete attuale è sufficiente a servire entrambi i terminal. È nostra intenzione accelerare progettazione e costruzione, con il sostegno dei fondi europei disponibili”.

Vukorepa: «Il più grande investimento nel porto»

Il terminal dovrebbe essere il più “verde” e tecnologicamente il più avanzato dell’Europa sudorientale. Segna l’inizio di una nuova fase per il porto fiumano, per il suo sistema logistico e per l’intera rete portuale e dei trasporti in Croazia.
Il progetto venne avviato nel novembre 2021 con la firma e l’assegnazione dell concessione a Rijeka Gateway. Venne definita fin dall’inizio come un’operazione strategica anche nell’ottica dell’occupazione. Per ora al nuovo terminal trovano lavoro 250 addetti, che con l’indotto dovrebbero arrivare a 2.500 unità nei prossimi anni. Denis Vukorepa, direttore dell’Autorità portuale di Fiume, ha sottolineato il momento storico per il porto: “È un concessionario, con grandi disponibilità finanziarie e con l’esperienza di un operatore globale nel settore, ha portato non solo investimenti consistenti, ma anche un patrimonio di competenze. Si tratta a tutti gli effetti di un progetto generazionale, il più grande e complesso mai realizzato a Fiume. Sommando tutte le opere sul terminal e quelle sulle infrastrutture di collegamento, strade, ferrovia, intermodalità, l’investimento complessivo raggiunge i 600 milioni di euro. Tra questi, la costruzione di 400 metri di nuova banchina (con un prestito della Banca Mondiale), la realizzazione della strada DC 403, delle vie interne, del nuovo terminal intermodale e degli altri interventi. Nel terminal i concessionari hanno investito finora 380 milioni di euro”.

Momento storico

Oltre a Butković e Vukorepa, alla conferenza stampa sono intervenuti il Chief Product Officer di A.P. Moller-Maersk Johan Sigsgaard, l’amministratore delegato di Rijeka Gateway Peter Corfitsen e il membro del consiglio di amministrazione Tomislav Rosandić.
L’aggettivo “storico” è quello più presente nelle parole dei partecipanti al momento solenne. Per Peter Corfitsen il terminal non è solo infrastruttura, ma simbolo di una Fiume moderna, sostenibile e tecnologicamente avanzata.

Tomislav Rosandić ha accennato alla fase preparatoria a all’impegno nella formazione del personale con oltre 50.000 ore di training, simulazioni e visite a tstrutture portuali in tutto il mondo per assimilare esperienze e adottare le migliori pratiche. Al momento, una parte considerevole dei container verrà smaltita con il servizio feeder, indirizzando via mare i container verso altri porti dell’Alto Adriatico. Rosandić ha precisato: “Il nostro obiettivo è movimentare il 60% dei traffici su rotaia con la tendenza ad aumentare questa quota in funzione della competitività e della sostenibilità”.

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