35 anni dell’UI ricordando Borme

Il presidente della Giunta Esecutiva, Paolo Demarin, celebra l’anniversario

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35 anni dell’UI ricordando Borme
Antonio Borme (foto: CI Rovigno)

“Oggi, 16 luglio, nel celebrare il 35º anniversario dell’Unione Italiana, rendiamo omaggio a una storia di impegno, lungimiranza e responsabilità che ha dato voce e forza alla Comunità Nazionale Italiana. Ricordiamo il cammino di una Comunità che ha saputo custodire la propria identità, affermare i propri diritti e conquistare, con determinazione e senso delle istituzioni, un ruolo riconosciuto e autorevole nelle società in cui vive. In questa significativa ricorrenza, il nostro pensiero si rivolge ad Antonio Borme, uno dei pilastri della Comunità Nazionale Italiana, che si adoperò con dedizione per la costituzione
dell’Unione Italiana, nata nel 1991, della quale fu il primo Presidente”. Questo quanto si rileva nel comunicato stampa firmato dal presidente della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana, Paolo Demarin.

Una realtà autoctona viva
“La presenza italiana in Istria, a Fiume, in Dalmazia e in Slavonia non è una testimonianza del passato né un elemento folcloristico, ma è una realtà autoctona, viva e organizzata, parte integrante dell’identità europea di questi territori. La lingua italiana, le nostre scuole, le Comunità degli Italiani, le istituzioni e i mezzi di informazione rappresentano un patrimonio che deve essere tutelato e sostenuto con politiche concrete e lungimiranti.
In trentacinque anni, l’Unione Italiana ha dimostrato che una minoranza consapevole dei propri diritti e capace di organizzarsi può essere protagonista. Abbiamo attraversato cambiamenti storici e politici profondi, difendendo con fermezza l’unità della nostra Comunità e la sua autonomia”, prosegue la nota di Demarin.
“Oggi il nostro compito è continuare a rappresentare con autorevolezza le istanze della Comunità Nazionale Italiana e vigilare affinché i diritti acquisiti siano pienamente rispettati e concretamente applicati.
La tutela delle minoranze non può limitarsi alle dichiarazioni di principio: i diritti linguistici, l’istruzione in lingua italiana, la visibilità pubblica della nostra lingua, il sostegno alle nostre istituzioni e la partecipazione ai processi decisionali richiedono impegni precisi e risorse adeguate, garantiti anche da una responsabilità politica costante – rileva il presidente della Giunta Esecutiva –.
Siamo riconoscenti all’Italia per il sostegno alla nostra Comunità e riconosciamo il ruolo della Croazia e della Slovenia nella tutela della minoranza italiana autoctona. La collaborazione tra gli Stati e le istituzioni è fondamentale per garantire la conservazione, e il futuro della presenza italiana nell’Adriatico orientale. Il nostro passato, oltre ad averci insegnato ad essere costruttori di pace e convivenza, ci ha anche dimostrato che identità e diritti non possono mai essere dati per scontati. Vanno difesi, esercitati e trasmessi alle nuove generazioni”.

Guardare al futuro
“A trentacinque anni dalla sua costituzione, l’Unione Italiana guarda al futuro con una responsabilità chiara: rafforzare la nostra Comunità, investire nei giovani, difendere la lingua italiana e garantire una presenza sempre più autorevole della Comunità Nazionale Italiana nella vita politica, sociale, culturale ed economica dei nostri territori. Andiamo avanti con un forte senso di partecipazione, con orgoglio e fierezza della nostra identità. Questo è stato il nostro impegno negli ultimi trentacinque anni e continuerà ad esserlo anche negli anni a venire. Buon anniversario Unione Italiana e grazie a tutti i connazionali”, si conclude con queste parole il comunicato stampa a firma di Paolo Demarin.

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