«Omicron sfugge a immunità, ma con booster risale la protezione»

“I primi dati sull’efficacia dei vaccini nei confronti della variante Omicron di Sars-CoV-2, suggeriscono che sarebbe in grado di ridurre l’efficacia dei vaccini nei confronti dell’infezione, della trasmissione e della malattia sintomatica, soprattutto in chi ha completato il ciclo di due dosi da più di 120 giorni. La terza dose riporterebbe tuttavia l’efficacia dei vaccini a livelli comparabili a quelli contro la variante Delta, conferendo una buona protezione nei confronti della malattia grave”. Lo ha dichiarato il direttore generale Prevenzione del Ministero della Salute italiano, Giovanni Rezza.

“Per tali ragioni – si precisa – è opportuno promuovere la somministrazione della terza dose di richiamo (booster) e differenziare le misure previste per la durata e il termine della quarantena sia in base al tempo trascorso dal completamento del ciclo vaccinale primario che alla somministrazione della dose booster”.

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