“Terrorismo nucleare”, la centrale Zaporizhzhia in mano ai russi

0
“Terrorismo nucleare”, la centrale Zaporizhzhia in mano ai russi
Il bombardamento della centrale nucleare ripreso dalle telecamere di sorveglianza

(Adnkronos) – Dopo i bombardamenti della notte, la centrale nucleare di Zaporizhzhia, in Ucraina, “è stata catturata dai militari della Federazione russa”, in guerra con il Paese da ormai 7 giorni. Lo scrive su Twitter l’Ispettorato ucraino per la regolamentazione nucleare (Sinr), precisando che ”i sistemi importanti per la sicurezza della centrale nucleare sono funzionanti”. Il Sinr ha aggiunto che “per il momento non sono stati registrati cambiamenti nello stato delle radiazione”.
Domato l’incendio scoppiato in un edificio di addestramento della centrale nucleare di Zaporizhzhia a Energodar, nel sud dell’Ucraina. Lo riferiscono le autorità ucraine sottolineando che l’incendio è stato causato dai bombardamenti della Russia. Kiev ha inoltre accusato i militari di Mosca di aver cercato di impedire alle squadre di emergenza ucraine di lavorare per domare le fiamme. Nel rogo non si sono verificate vittime, precisano i funzionari ucraini. Interrotti anche gli scontri nella zona, ha detto il sindaco di Energodar.

“Per la prima volta nella storia dell’uomo uno Stato terrorista ha fatto ricorso al terrorismo nucleare”, ha puntato il dito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video messaggio dopo che i militari russi hanno bombardato la centrale nucleare. “Nessuno Stato, tranne la Russia, aveva mai colpito una centrale nucleare” ha aggiunto Zelensky, che chiede l’intervento dell’Europa.

Il presidente ucraino ha quindi chiamato il presidente americano Joe Biden per informarlo sulla gravità dell’attacco. La Casa Bianca sta monitorando la situazione, si legge in una nota senza fornire dettagli. ”Il presidente Biden ha parlato con il presidente Zelenskyy per ricevere un aggiornamento sull’incendio nella centrale nucleare di Zaporizhzhia”, scrive la Casa Bianca su Twitter. Biden ”si è unito al presidente Zelensky nell’esortare la Russia a cessare le sue attività militari nell’area e consentire ai vigili del fuoco e ai soccorritori di emergenza di accedere al sito”, prosegue il tweet. Biden ha anche avuto un colloquio con il Sottosegretario per la Sicurezza Nucleare del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti e con il capo dell’Amministrazione Nazionale per la Sicurezza Nucleare per ricevere un aggiornamento sulla situazione nell’impianto. “Il Presidente continuerà ad essere informato regolarmente”, conclude la Casa Bianca.

Intanto direttore generale dell’Aiea, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, si è detto “profondamente preoccupato per la situazione nell’impianto nucleare di Zaporizhzhia”. Su Twitter Rafael Grossi ha detto di aver parlato con il primo ministro ucraino Denys Shmygal e che l’Aiea sta monitorando la vicino la situazione nella centrale ed è in contatto con il regolatore nucleare ucraino. “Chiedo a tutte le parti di evitare azioni che possano mettere in pericolo la sicurezza del programma nucleare”, ha scritto Grossi su Twitter.

Aiea ha segnalato che ”al momento non si registrano cambiamenti nei livelli di radiazioni nell’impianto” nucleare, il più grande dell’Ucraina nel sud del Paese, e ha messo in allerta il suo Centro per le emergenze in modalità 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Nell’attacco russo non sono state danneggiate strutture essenziali, prosegue l’Aiea. Anche il segretario all’Energia degli Stati Uniti Jennifer Granholm ha detto che ”non sono state rilevati alti livelli di radiazioni vicino alla struttura”.

“Ho parlato con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sulla gravità della situazione nella centrale nucleare di Zaporizhzhia”, ha scritto su Twitter il primo ministro britannico Boris Johnson, dicendo che “la Russia deve fermare immediatamente il suo attacco contro la stazione nucleare e permettere l’accesso dei servizi di emergenza”.

S'informano i gentili lettori che tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 94 della Legge sui media elettronici approvata dal Sabor croato (G.U./N.N. 111/21) viene temporaneamente sospesa la possibilità di commentare gli articoli pubblicati sul portale e sui profili sociali La Voce.hr.

No posts to display