Decreto Covid, Draghi: «Interveniamo per salvare vite»

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Decreto Covid, Draghi: «Interveniamo per salvare vite»

“Interveniamo per salvare vite”, “vogliamo frenare la crescita della curva dei contagi e spingere gli italiani che ancora non si sono vaccinati a farlo”. Lo ha detto il premier Mario Draghi nel suo intervento introduttivo al Cdm di oggi, che ha varato un decreto legge con le nuove misure di contenimento del Covid. La nuova stretta prevede il Super green pass per gli over 50 sul posto di lavoro e l’obbligo vaccinale per chi ha superato la soglia dei 50 anni ed è senza lavoro.

“I provvedimenti di oggi vogliono preservare il buon funzionamento delle strutture ospedaliere e, allo stesso tempo, mantenere aperte le scuole e le attività economiche” ha sottolineato il presidente del Consiglio.

“Interveniamo in particolare – ha spiegato – sulle classi di età che sono più a rischio di ospedalizzazione per ridurre la pressione sugli ospedali e salvare vite”.

IL DECRETO – Il decreto che ha avuto il via libera del Consiglio dei ministri prevede il Super green pass per gli over 50 sul posto di lavoro e l’obbligo per chi ha superato la soglia dei 50 anni ed è senza lavoro. Dal testo è invece venuta meno la misura che prevedeva di esibire il passaporto vaccinale rafforzato per accedere a servizi e negozi, dopo l’alzata di scudi in Cdm della Lega.

Per andare in banca, dal parrucchiere o dall’estetista o nei centri commerciali sarà comunque necessario il green pass semplice, ovvero l’obbligo – finora non previsto – di essere vaccinati, guariti o in possesso dell’esito di un tampone negativo.

Il Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi è terminato dopo circa due ore e mezzo.

LA BOZZA – Il Super green pass per i lavoratori over 50 sarà richiesto “a decorrere dal 15 febbraio 2022” si legge nella bozza del decreto.

I lavoratori over 50 non in possesso del Super green pass “al fine di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, sono considerati assenti ingiustificati, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro, fino alla presentazione delle predette certificazioni, e comunque non oltre il 15 giugno 2022, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro”. Per i giorni di assenza ingiustificata “non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominati”.

Per le violazioni sul Super green pass per i lavoratori over 50 “la sanzione amministrativa è stabilita nel pagamento di una somma da euro 600 a euro 1.500 e restano ferme le conseguenze disciplinari secondo i rispettivi ordinamenti di settore”.

“Al fine di tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell’erogazione delle prestazioni di cura e assistenza, l’obbligo vaccinale per la prevenzione dell’infezione da SARS-CoV-2, di cui all’articolo 3-ter, si applica ai cittadini italiani e di altri Stati membri dell’Unione europea residenti nel territorio dello Stato, nonché ai cittadini stranieri, che abbiano compiuto il cinquantesimo anno di età” si legge nel testo.

“L’obbligo non sussiste in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale o dal medico vaccinatore, nel rispetto delle circolari del Ministero della salute in materia di esenzione dalla vaccinazione anti SARS-CoV-2; in tali casi la vaccinazione può essere omessa o differita. L’avvenuta immunizzazione a seguito di malattia naturale, comprovata dalla notifica effettuata dal medico curante, determina il differimento della vaccinazione. L’obbligo sussiste fino al 15 giugno 2022”.

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