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    Mierez trova il pareggio al 97’

    KOPRIVNICA | Un pazzo Istra 1961 riesce ad acciuffare con le unghie un pareggio che non cambia molto per quel che riguarda la classifica, ma che può fungere da stimolo per i restanti otto turni del campionato. Fino al 90’ i polesi erano sotto di due reti (3-1) e sembravano una nave in balia della tempesta che faceva acqua da tutte le parti, ma con un ritrovato orgoglio hanno prima ridotto le distanze con Fuentes e poi pareggiato su rigore con Mierez al 97’, dopo che al quinto minuto di recupero Šarlija aveva bloccato con un braccio un tiro dalla distanza di Sanè. Dopo ripetute proteste da parte dei padroni di casa l’argentino è andato sul dischetto e ha battuto Filipović, segnando il primo gol dell’anno. Finiva così una partita a dir poco rocambolesca, nella quale gli ospiti hanno disputato un discreto primo tempo, ma anche una ripresa da dimenticare, per lo meno fino al 90’. In classifica i polesi hanno mantenuto gli otto punti di ritardo dallo Slaven Belupo, che li precede, ma hanno aumentato di una lunghezza il vantaggio sul fanalino di coda Rudeš.
    Nel tentativo di risalire la china Cvitanović rivoluziona la squadra con ben cinque new entry rispetto alla dolorsa sconfitta in casa del Rudeš. Occasione dal primo minuto dunque per Pavić, Lončar, Laukžemis, Iglesias e il giovane Burić, all’esordio assoluto in prima squadra. I polesi partono meglio e al 6’ Mierez si fa ribattere per due volte da Šarlija le conclusioni dal limite. I padroni di casa rispondono con l’ex Puclin, che con un tiro da 25 metri impensierisce Čondrić. Al 12’ frittata di Laukžemis, che su calcio d’angolo cintura inutilmente Šarlija: l’arbitro Bebek indica giustamente il dischetto. Čondrić intuisce, ma non trattiene la forte conclusione di Krstanović. I polesi hanno il merito di non andare in apnea e sfiorano il pari dopo una bellissima azione condotta da Iglesias, portata avanti da Mierez e mancata da Laukžemis. Il lituano si rifà però al 26’: Pavić, su punizione, manda uno spiovente in area, Mierez fa da sponda e Laukžemis anticipa di rapina Filipović per un meritato 1-1. Al 45’ Rodriguez ha sui piedi il pallone del vantaggio, ma sbaglia la conclusione a due metri dalla linea di porta.
    La prima parte della ripresa vede lo Slaven Belupo portarsi in doppio vantaggio. La prima rete arriva dopo un erroraccio di Lončar, che innesca Bongongui il quale a sua volta serve Lima, che di testa batte Čondrić. Il raddoppio è merito di un bel rasoterra di Vidović dal limite dei sedici metri. A quel punto la partita sembrava ovviamente chiusa, ma il finale rocambolesco ha regalato il primo punto dell’era Cvitanović.

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    Last modified on Martedì, 09 Aprile 2019 12:09