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    La ricetta di Igor Cvitanović Lavoro, disciplina e responsabilità

    By Giuliano Libanore Marzo 05, 2019 51
    La ricetta di Igor Cvitanović Lavoro, disciplina e responsabilità Dusko Marusic/PIXSELL

    POLA | Un ex attaccante per risolvere il problema del gol. Con quest’intento, l’Istra 1961 ha deciso di affidare a Igor Cvitanović le redini della prima squadra, invischiata nella lotta per non retrocedere e reduce da quattro partite e mezzo, per la precisione 386 minuti, senza gonfiare la rete degli avversari.

    Krunoslav Rendulić è già un ricordo. Alla presentazione del neoallenatore, per l’ex tecnico non è stata spesa nemmeno una parola. Cvitanović viene visto come un messia in grado di sbloccare la squadra. “Il nuovo allenatore rispecchia fedelmente la nostra linea di pensiero, che prevede una squadra all’attacco per valorizzare la rosa che ha a disposizione. Siamo convinti che con Cvitanović, noto sia in Croazia che all’estero per essere stato un grande attaccante, l’Istra 1961 saprà fare dei passi avanti. Igor conosce molto bene il calcio croato e ciò non può che essere un vantaggio”, ha detto il direttore societario, Mikel Luzurica Evolet, nel presentare il quarto tecnico della squadra seniores in questa stagione, dopo le esperienze di Manolo Marquez, Curro Torres e Krunoslav Rendulić.
    “Sono molto contento del fatto che l’Istra 1961 mi abbia dato quest’occasione e cercherò di ripagarla nel migliore dei modi. Il progetto della dirigenza è molto ambizioso ed è anche per questo motivo che ho risposto alla chiamata. Ora sta a me, ma principalmente ai giocatori, uscire da quest’impasse che si è venuta a creare. La situazione non è delle migliori, ma la ricetta per uscire è cosa nota: lavoro, disciplina e responsabilità”, le prime parole da allenatore dell’Istra 1961 dell’ex attaccante della Dinamo, del Real Sociedad e della nazionale croata, che da ormai ex opinionista della TV croata conosce bene la squadra polese.
    “Ho analizzato bene tutte le partite dell’Istra 1961 in questo girone di ritorno e sono convinto di avere in mano una rosa capace di fare meglio dell’attuale nono posto in graduatoria. Se tutti remeremo nella stessa direzione potremo toglierci delle belle soddisfazioni. Il mio sistema di gioco preferito? Secondo me bisogna adattarsi ai calciatori che si ha a disposizione e attualmente in attacco soltanto Perić-Komšić è in piena forma. Gli altri o sono appena rientrati oppure sono fermi per infortunio. Giocare con due o tre attaccanti non è che cambi molto, è più importante il collegamento tra i reparti. E, da quel che ho potuto vedere, l’Istra 1961 era messo troppo basso in campo, per cui era ancora più difficile impensierire le difese avversarie. Permettetemi, tuttavia, di aggiungere un’altra cosa: se vuoi fare bene la fase offensiva, devi essere a posto anche in difesa, altrimenti rischi di essere troppo sbilanciato”.
    Il nuovo Istra 1961 targato Igor Cvitanović debutterà tra quattro giorni, quando al Drosina arriverà il Gorica. “Senza dubbio sarebbe stato più facile preparare la partita con qualche giorno in più a disposizione, magari durante la sosta per le nazionali, ma lamentarsi non serve a nulla. In così poco tempo non si possono fare rivoluzioni, ma qualcosa cercheremo di cambiare”, ha aggiunto il neotecnico, precisando che non avrà problemi a farsi capire in una rosa composta da giocatori provenienti da vari continenti. “Quando ero allenatore nelle giovanili della Dinamo e vice di Zoran Mamić nella squadra seniores, parlavo sia in croato che in inglese e in spagnolo, per cui non ci saranno difficoltà in questo senso”. Chiamato a paragonare Istra 1961, Inter e Slaven Belupo, le tre squadre in lotta per evitare lo spareggio-salvezza, Cvitanović ha detto che “non sarebbe corretto parlare delle rose delle altre squadre. Mi concentrerò soltanto sui calciatori che ho a disposizione”, ha concluso prima di guidare suo il primo allenamento da tecnico dell’Istra 1961.
    Ieri non è stato soltanto il primo giorno di Igor Cvitanović. All’incontro stampa ha partecipato pure Goran Roce, il quale ha un nuovo incarico dopo avere fatto da collante tra la prima squadra e la dirigenza. L’ex punta è stata nominata capo degli osservatori del club. “Il mio compito sarà quello di seguire i talenti che ci sono non soltanto in Istria, ma anche nel resto della Croazia e nei Paesi vicini”, ha illustrato il suo nuovo compito di lavoro Roce.

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    Last modified on Mercoledì, 06 Marzo 2019 09:44