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    Per Bišćan arriva la prima sconfitta

    Per Bišćan arriva la prima sconfitta Goran Žiković

    FIUME | Una sconfitta tutto sommato inaspettata, al di là delle possibili attenuanti. E invece a Rujevica è successo proprio questo: nell’ultimo incontro della 19ª giornata di Prima Lega il Rijeka è stato battuto per 3-1 dal Gorica, dicendo così definitivamente addio alle già deboli speranze di poter contendere il titolo alla Dinamo. Un punto in due partite è un bottino magro e deludente, che inevitabilmente solleverà nei prossimi giorni alcuni interrogativi. I tanti infortunati sono sicuramente un’attenuante, ma il Rijeka visto a Koprivnica e ieri non è sembrato la stessa squadra degli ultimi turni della fase autunnale. Per Bišćan, dopo un inizio molto promettente, è la prima sconfitta da allenatore del Rijeka.

    I 45 minuti iniziali sono un festival di emozioni e occasioni (sbagliate) ed è davvero strano che si chiudano sull’1-1. Sul conto dei fiumani una... decina di chance, tra le quali da segnalare i due legni colpiti da Acosty. Gli ospiti possono invece recriminare per i due salvataggi sulla linea da parte dei difensori di casa. In assenza di Heber e Gorgon, entrambi infortunati (per il brasiliano problema muscolare), nonché dello squalificato Čolak, tocca ad Acosty assumersi il ruolo di bomber della squadra. E il ghanese non delude, trovando il vantaggio al 6’ con un colpo di testa su cross dalla sinistra di Mamić. Tra salvataggi di Kahlina, non certo impeccabile in occasione della rete di Acosty, ed errori di mira, il Rijeka fallisce ripetutamente il raddoppio e viene castigato alla mezzora. Čabraja entra nei sedici metri e Župarić lo stende: rigore giusto, che lo specialista Zwolinski trasforma in gol con sicurezza, spiazzando Sluga. Le occasioni fioccano da entrambe le parti, ma quella che si divora Puljić al 41’ è davvero incredibile: il numero 21, servito alla perfezione da Čanađija, tutto solo davanti a Kahlina calcia in pieno sul portiere da pochi metri.
    La ripresa si apre con il tentativo di Čanađija, senza effetto. Il gol arriva al 57’, putroppo da parte ospite. Mtchedlishvili mette in mezzo dalla destra, il più lesto di tutti è Dvorneković che firma il sorprendente 1-2. Il Rijeka continua a sprecare malamente davanti alla porta di Kahlina. L’ennesimo errore di mira di Puljić, beccato dal pubblico, spazientisce anche Bišćan, che lo sostituisce con il giovane Vuk. Per i quarnerini piove sul bagnato visto che Capan accusa un problema muscolare ed è costretto a gettare la spugna (al suo posto Halilović). Il tecnico zagabrese gioca anche la carta Bušnja, ma sembra tutto inutile. Anzi, all’86’, Lovrić finalizza nel migliore dei modi un’azione in velocità del Gorica e mette fine alle speranze di rimonta dei fiumani.

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    Last modified on Domenica, 03 Febbraio 2019 20:36