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    Igor Bišćan «Reazione positiva ma dobbiamo crescere»

    By Nevio Tich Novembre 03, 2018 83
    Igor Bišćan «Reazione positiva ma dobbiamo crescere» Vjeran Zganec Rogulja/PIXSELL

    FIUME | Igor Bišćan l’aveva detto senza troppi giri di parole: “La partita di Varaždin è sì importante per il risultato, ma anche perché mi permetterà di vedere il comportamento in campo di alcuni giocatori che finora si sono ritagliati meno spazio. Voglio capire su chi poter contare in futuro”.
    Queste, in sostanza, le parole del tecnico del Rijeka alla vigilia della gara degli ottavi di finale di Coppa Croazia, che ha promosso i quarnerini al turno successivo con un gol di Antonio Čolak al 94’.
    Quale idea si sia fatta esattamente il tecnico zagabrese non è dato a sapere, del resto è giusto che alcune cose rimangano nello spogliatoio, ma Bišćan ammette che qualche riscontro positivo c’è stato. “Al momento dell’arrivo a Fiume avevo detto chiaramente che ci sarebbe servito un po’ di tempo per trovare la quadratura del cerchio. Il mio primo obiettivo era capire quanto ogni singolo possa contribuire in questo momento, ma anche in futuro, alla causa comune. Dopo la gara di Varaždin ho la consapevolezza di avere qualche giocatore in più che può ambire a un posto nell’undici titolare – dice –. Sono soddisfatto perché ho visto unità d’intenti e voglia di reagire dopo una prova, quella con l’Hajduk, non certo esaltante. L’importante è stato estendere la striscia positiva, adesso andiamo avanti sulla falsariga di quanto di buono fatto vedere ultimamente. L’atmosfera è positiva e questo ci aiuterà sicuramente”, analizza la situazione l’allenatore, che si lascia andare a una battuta che illustra perfettamente il momento del Rijeka: “Da una parte sono soddisfatto della reazione dei ragazzi dopo Spalato, dall’altra invece preferisco avere vinto in questo modo, per 2-1 e soffrendo, che ad esempio 5-0”. Insomma, della serie: siamo sulla strada giusta, ma c’è ancora tanto da lavorare…

    Un lunedì da doppio esame

    Due vittorie, una in campionato e una in Coppa Croazia, nonché un pareggio: questo il bilancio di Bišćan da quando ha preso il posto di Matjaž Kek sulla panchina quarnerina. Lunedì sera, nell’ambito della 13ª giornata di campionato, a Fiume arriverà il fanalino di coda Rudeš, la squadra che il tecnico ha guidato alla storica promozione in Prima Lega e che, il 26 ottobre 2016, per poco non eliminò il Rijeka agli ottavi di finale di Coppa. “Così, sulla carta, sembra una partita abbastanza scontata. La loro situazione di classifica non deve però assolutamente ingannarci e ci sarà sicuramente da soffrire – avverte i più ottimisti Bišćan –. D’altra parte, non possiamo negare che per noi sarà importantissimo aggiudicarci i tre punti in palio”.

    Finalmente si torna a casa

    Dopo un mese di pellegrinaggio da Zagabria a Spalato, si torna dunque finalmente a Rujevica, con il pubblico fiumano che avrà l’occasione di dare ufficialmente il “benvenuto” al nuovo tecnico. Lo zoccolo duro del tifo organizzato, ovvero l’Armada, l’ha già fatto in trasferta a Zaprešić e a Varaždin tra insulti e “sciopero del tifo” in segno di disaccordo con la società per la sua nomina. Come reagirà la parte meno radicale del pubblico? Probabilmente con una tiepida accoglienza, dissociandosi dalla “minoranza contestatrice”, ma dipenderà anche da quanto succederà in campo. Come dice Bišćan, vincere aiuta a creare un’atmosfera positiva e se con il Rudeš dovesse arrivare una vittoria, possibilmente convincente, contestare e insultare il tecnico non avrebbe in quel momento alcun senso. Per lo zagabrese, insomma, un doppio test: in campo e sugli spalti. Senza dimenticare, poi, che in mattinata ci sarà anche il sorteggio dei quarti di finale di Coppa Croazia, competizione nella quale il Rijeka vuole arrivare sino in fondo.

    Precedenti favorevoli

    Rijeka e Rudeš si sono incontrate finora in cinque occasioni, quattro volte la scorsa stagione e una nel campionato in corso. I precedenti sono nettamente favorevoli ai fiumani, con quattro vittorie e una sconfitta, quella dello scorso 13 aprile (4-2), quando il Rudeš attraversava un grande periodo di forma. L’ultimo confronto diretto si è concluso invece con un successo dei quarnerini per 2-1. Era la quarta giornata, il 19 agosto, e la partita sollevò diverse polemiche in quanto di giocò a Rujevica, ma con la compagine zagabrese nelle vesti di “padrone di casa”. Le reti, entrambe nel primo tempo, furono segnate da Župarić e Čolak, che potrebbero essere in campo anche lunedì sera.

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    Last modified on Venerdì, 02 Novembre 2018 16:50