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    Croazia, il Mondiale è ormai un ricordo. La Spagna domina e stravince per 6-0

    Marco Asensio festeggia il terzo gol con Dani Ceballos Marco Asensio festeggia il terzo gol con Dani Ceballos REUTERS/Heino Kalis

    ELCHE | Al suo debutto nella Lega A dell’UEFA Nations League la Croazia frana per 6-0 in casa della Spagna. Una sconfitta pesantissima, la peggiore della storia, che sa tanto di brutto risveglio dopo il sogno vissuto al Mondiale in Russia. Di ricordi non si vive e bisogna inevitabilmente voltare pagina per cercare di mantenersi a certi livelli. Il potenziale c’è eccome, ma il ricambio generazionale può essere spesso doloroso. Per Dalić, insomma, ci sarà da lavorare per trovare gli uomini giusti.
    Rispetto all’amichevole con il Portogallo il tecnico effettua quattro cambi nell’undici titolare. Il più importante riguarda l’attacco, con Santini preferito a Livaja. A centrocampo rientra Rakitić, premiato prima dell’inizio da parte delle due federazioni per la presenza numero 100 con la maglia biancorossa.
    La prima occasione della partita è degli ospiti. La difesa di casa gioca con il fuoco, sbaglia il passaggio e Rakitić ci prova da una ventina di metri, ma la conclusione è di poco imprecisa. Incredibile invece l’errore di Santini qualche minuto dopo, quando, servito da Vrsaljko, sbaglia mira da 4-5 metri. Poi De Gea deve salvare su Perišić. La Spagna risponde con Rodrigo, ma Kalinić blocca. È una Croazia che piace, a cospetto di una nazionale iberica che fatica a trovare le contromisure. Ma che al suo primo vero affondo passa in vantaggio. Ramos apre sulla destra per Carvajal, il quale mette in mezzo per Saul, che anticipa Mitrović e batte di testa Kalinić. Saul, che milita nell’Atletico, è nativo proprio di Elche e pertanto la gioia è doppia. La partita cambia improvvisamente storia, con i padroni di casa che controllano il gioco e si affacciano sempre più spesso dalle parti di Kalinić. Al 33’ Asensio conquista palla all’altezza dei 25 metri, prende la mira e batte imparabilmente l’estremo difensore ospite. Passano due minuti e la storia si ripete, con il giocatore del Real Madrid che porta il risultato sul 3-0. Dodici minuti di follia che costano cari a una Croazia che ha pur sempre una reputazione da difendere, quella di vicecampione del mondo.
    Purtroppo, a inizio della ripresa arriva il poker di Rodrigo, mentre al 56’ Ramos fa 5-0 di testa, la specialità della casa. Una serata da incubo, che si chiude con il 6-0 di Isco. Il 12 ottobre a Fiume arriva l’Inghilterra e fino ad allora ci sarà tempo per fare le analisi e trovare i rimedi.

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    Last modified on Mercoledì, 12 Settembre 2018 10:47