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    A Cantrida trionferà la nostalgia

    FIUME | Diventerà una tradizione? Per ora il progetto del “Ritorno a Cantrida” è perfettamente riuscito, con il tutto esaurito raggiunto in tempo record. La nostalgia, evidentemente, è forte quanto la passione calcistica e stasera porterà nel tempio fiumano del pallone oltre diecimila spettatori. L’entusiasmo è stato contagioso. Anche in Slovenia, e non per caso, la partita amichevole tra Rijeka e Maribor nel vecchio stadio che ha 105 anni di onorato servizio alle spalle, ha suscitato molto interesse a livello mediatico. Matjaž Kek, oggi allenatore del Rijeka, colui che ha portato a Fiume il primo titolo nazionale nella storia del club, è allo stesso tempo un idolo del calcio sloveno: portò la nazionale ai Mondiali in Sudafrica nel 2010, “rischiando”, tra l’altro, di superare la fase a gironi, traguardo mancato per un soffio. Inoltre, fu allenatore del Maribor, amato anche lì e dove torna regolarmente tutte le volte che gli impegni glielo consentono. Dalla Stiria slovena arriveranno oggi circa 600 tifosi per i quali è stato organizzato un treno speciale. Si tingerà di viola, quindi, lo spicchio abitualmente riservato ai tifosi ospiti a Cantrida, sulla gradinata Est. Per i sostenitori del Maribor verrà allestita anche una fan zone sulla spiaggia, vicino al beach bar Morski prasac (Maiale di mare), cui non potranno accedere i tifosi del Rijeka per motivi di sicurezza.

    I cancelli dello stadio verranno aperti alle 18, due ore prima del fischio d’inizio, e gli organizzatori invitano tutti a non venire all’ultimo momento. I pochi ingressi, infatti, sono tra i motivi per i quali lo stadio di Cantrida ha avuto problemi nell’ottenere l’omologazione da parte dell’Uefa. L’Armada e il Rijeka calcio hanno organizzato l’evento nella sosta di campionato, proponendo un’amichevole che ha sicuramente un certo fascino. È la prima volta che il Rijeka torna a giocare qui dopo più di tre anni, cioè dal trasferimento a quello che doveva essere lo stadio provvisorio a Rujevica e che oggi non lo è più. Tre anni fa, infatti, c’erano delle concrete indicazioni secondo cui la realizzazione dello stadio nuovo a Cantrida sembrava essere un’ipotesi possibile, quasi certa. Invece, nel frattempo, sono cambiate tante cose, a partire dal disimpegno della Social Sport, cioè dell’imprenditore ligure Gabriele Volpi, dall’intero progetto. A Rujevica saranno legati anche dei bei ricordi, a partire dalla conquista del primo titolo, ma Cantrida la rimpiangono ancora in tanti. La curva fiumana scandisce regolarmente, in ogni occasione, “Cantrida, Cantrida….”, una sorta di rito propiziatorio per un ritorno che non avverrà tanto presto.
    Il Rijeka a Cantrida potrebbe tornarci, di tanto in tanto, in occasioni come quella di oggi, ma per quanto riguarda le partite ufficiali ci si dovrà mettere il cuore in pace. Rujevica resterà a lungo lo stadio del Rijeka per il quale esisterebbe anche un progetto per la copertura integrale.
    I biglietti sono esauriti e pure i posti in tribuna stampa, ma per chi non potrà assistere dal vivo all’evento ci sarà la diretta televisiva su Arenasport e in Slovenia su Šport TV. Il parcheggio è riservato per i veicoli di pronto intervento e per chi è accreditato, più o meno come avveniva in passato quando il Rijeka giocava sempre a Cantrida. L’Autotrolej introdurrà corse straordinarie sulla linea 1 su cui si potrà viaggiare gratis. Ai punti di ristoro, a differenza delle partite ufficiali, non ci saranno restrizioni nella vendita di birra e altri alcolici. Si potranno acquistare i gadget ufficiali del club e quelli dell’Armada, mentre all’interno dello stadio, prima e durante la partita, vengono annunciate delle sorprese. Nonostante la scarsa importanza dell’evento sportivo come tale, potrebbe essere una festa memorabile.
    Nel Rijeka di oggi non c’è tanta gente che possa sentire nostalgia per Cantrida. Andrej Prskalo è uno che è legato al Rijeka e allo stadio di Cantrida, anche se albonese. Ci veniva da bambino con il papà e quindi come... portiere. “Ho ricordi bellissimi – dice il portiere riferendosi allo stadio –, di tanti allenamenti, partite nelle giovanili e quindi in Prima Lega. Ci torno spesso e volentieri e ora sono felice che venga organizzato quest’evento proprio qui, davanti a spalti gremiti. L’Armada ha sempre saputo creare un’atmosfera stupenda a Cantrida e sono convinto che lo farà anche questa volta”.

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    Last modified on Sabato, 08 Settembre 2018 12:14