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    Celebrata di recente la 40ª edizione del festival multigenerazionale di musica rock

    By Stella Defranza Dicembre 26, 2018 250
    Celebrata di recente la 40ª edizione del festival multigenerazionale di musica rock Ivor Hreljanović

    Quando si parla di musica, Fiume è per antonomasia la città del rock e dei concerti rock. I giovani della città hanno sempre apprezzato il suono delle chitarre elettriche e le uscite serali nel club storico “Palach” o in Piazza Tito, comunemente chiamata Kont per la presenza dell’albergo Continental. I ragazzi che uscivano nel 1979, anno in cui è stato organizzato il primo Festival del rock, il noto RiRock fiumano, sono ora genitori o persino nonni di altri giovani appassionati di musica.

    Sono passate, infatti, quasi due generazioni, ovvero 40 anni, dal primo grande concerto rock tenutosi a Fiume, ma lo spirito della musica cosiddetta “alternativa” (se paragonata alle hit popolari alla radio) continua a vivere e prosperare nel capoluogo quarnerino. Il più noto Festival di musica rock della nostra città, ma anche del resto della Croazia, ha festeggiato quattro decenni di vita con una serie di concerti per i quali i biglietti sono andati letteralmente a ruba. Quello che forse non è visibile dall’esterno è il lungo lavoro di pianificazione e organizzazione dei concerti, di cui da circa dieci anni si occupa l’associazione RiRock, di cui Vinko Golembiowski è uno dei responsabili.

    L’11 marzo 1979 il primo concerto

    Golembiowski è nato a Slavonski Brod ed è venuto a Fiume quindici anni fa in cerca di lavoro, ma anche perché voleva continuare la sua vita in una città dalla mentalità aperta e dal gusto musicale alternativo. Anche se arriva dalla Slavonia e all’epoca del primo RiRock non era neanche nato, Golembiowski “ricorda” ciò che amici e colleghi gli hanno raccontato sulla prima edizione del Festival.
    “Ovviamente non posso dire come sia stato il concerto ed è una cosa che dovrebbe venire chiesta a coloro che vi hanno preso parte, ma so che gli organizzatori hanno avuto dei problemi tecnici con l’impianto audio che Bernardin Modrić detto Mrki aveva portato dall’America e che dopo poco tempo ha preso fuoco. I ragazzi sono riusciti a trovarne un altro e il concerto ha avuto luogo nel Palazzetto dello Sport di Tersatto, l’11 marzo del 1979. Hanno suonato le band ‘Termiti’, ‘Naša Stvar’, ‘Beta Centaury’, ‘Quarter’ e ‘Rađanje’. L’unico vero organizzatore dell’evento è stato Duško Rapotec Ute, all’epoca tastierista del gruppo Rađanje”.

    L’associazione RiRock è nata nel 2006. Come sei entrato a farne parte?

    “I fondatori della RiRock sono i musicisti che all’epoca facevano parte di una serie di gruppi demo, il che vorrebbe dire gruppi dilettantistici o comunque non affermati, e che erano scontenti degli organizzatori del Festival, in quanto invitavano sempre gruppi conosciuti, lasciando all’ombra gli artisti minori. A dare voce alla rivolta è stato il musicista Goran Grgurev detto Grga delle band ‘Pasi’ e ‘Školjke’, il quale ha pubblicato sul forum del portale rirock.org un post che ha subito attirato l’attenzione di altri 45 colleghi coi quali ha fondato l’associazione, prendendo le redini del Festival. La mia entrata in scena risale a una decina di anni fa, quando mi occupavo dell’organizzazione di eventi nel club Palach. Il mio livello di impegno e attivismo è stato riconosciuto e mi hanno invitato a dare una mano pure all’associazione. Per i primi quattro anni mi sono occupato principalmente di volontariato, cercando contemporaneamente di imparare e conoscere un numero sempre maggiore di persone, il che mi ha aiutato quando sono entrato a far parte della direzione”.

    Di che cosa si occupa l’associazione RiRock a parte l’organizzazione di concerti?

    “L’associazione si occupa di tutto e di più e forse siamo un po’ troppo versatili, visto che siamo solo in nove a farne parte attiva. Il laboratorio per giovani chiamato Music Box è uno dei progetti più importanti ed è stato riconosciuto dal Ministero della Cultura, dalla Fondazione ‘La Croazia per i bambini’, dalla Città di Fiume e dalla Regione litoraneo-montana nonché dalla Port Authority di Fiume. Si tratta di un laboratorio della durata di un anno, ovvero di uno spazio nel quale insegniamo ai ragazzi a suonare il basso, la chitarra elettrica o la batteria, ma li istruiamo anche su come si organizzano gli eventi musicali. A sostenerci e a incoraggiare i ragazzi ad aderire sono il ginnasio’ Andrija Mohorovičić’, il ‘Primo Ginnasio croato’ di Fiume e la scuola elementare ‘Rikard Katalinić Jeretov’ di Abbazia, ma anche l’associazione Muzikopter, che organizza laboratori per ragazzi con difficoltà d’apprendimento. A partire da quest’anno abbiamo lanciato il progetto RiGeneration, in collaborazione con la Matica dei pensionati e l’associazione LP Rock, con l’intento di avvicinare la musica rock, ma anche la sperimentazione musicale individuale ai cittadini di tutte le età. Il progetto è finanziato dal Fondo Sociale europeo ed è inserito nel Programma di sviluppo del potenziale umano in materia di ricerca e innovazione. A parte tutto ciò, la nostra associazione mette a disposizione uno studio per le prove dei gruppi rock della nostra città. L’ambiente si trova nel magazzino dell’ex Ivex, in Delta e rappresenta pure un punto di ritrovo dei musicisti della nostra città. I gruppi musicali possono noleggiare il nostro furgone o gli strumenti a prezzi irrisori. Un anno fa circa abbiamo creato pure una sezione video che si sta sviluppando e che sta dando vita a dei contenuti interessanti che si possono trovare sulla nostra pagina youtube. Si tratta di video di concerti, interviste con i musicisti, ma anche pubblicità e video informativi. Qualche anno fa è stato fondato anche lo studio OKC Palach, nel quale i gruppi possono registrare i propri brani. In collaborazione con la Port Authority è stato creato il Ri Rock Container, ovvero un piccolo spazio gratuito in cui suonare. Cinque anni fa è nato pure il Dark Cirle Festival, per gli amanti delle note più estreme. Tanti altri progetti sono nel cassetto, ma vi invito a seguire il nostro sito (https://www.rirock.hr/) per maggiori informazioni”.

    Negli ultimi 12 anni sono cambiate tante cose sulla scena musicale di Fiume. Come sono stati secondo te questi cambiamenti?

    “Penso sia questione di punti di vista. Se vogliamo guardare la scena underground ci accorgeremo che è in pieno fervore creativo, piena di ottimi piccoli complessi. Purtroppo, però, nei media mainstream viene dato poco spazio al rock e le grandi case discografiche sono sempre più rivolte alla musica ‘d’intrattenimento’, la musica industriale o che si può produrre al computer.
    Però, se vogliamo guardare alla storia, è sempre stato così, a parte gli anni Novanta quando la musica alternativa era riuscita a ottenere uno sbocco sulla radio e in televisione. Mi dispiace che la gente si concentri solo su quello che viene loro servito su un piatto d’argento dalle case discografiche, perché i piccoli complessi non affermati hanno tanto da offrire e molti hanno una qualità invidiabile che non troverete alla radio, ma con una piccola ricerca si può trovare su Internet o anche uscendo il sabato sera per andare ai concerti che organizziamo noi e l’associazione Distune Promotion”.

    Quale è stato il concerto che ti è rimasto maggiormente impresso nella memoria?

    “Si tratta probabilmente del concerto del gruppo ‘Decapitated’, oppure quello dei Red Fang nel 2014 nel Palach. Al RiRock dell’anno scorso mi ha colpito il gruppo ‘Žulj’, mentre quest’anno è stata memorabile l’apertura del Festival col gruppo ‘Termiti’, proprio come avvenne nel 1979”.

    Come vedi il futuro della scena alternativa a Fiume?

    “È difficile fare previsioni in un’epoca di intenso sviluppo della tecnologia. I tempi cambiano in fretta e personalmente spero che almeno un gruppo fiumano riuscirà a fare breccia sul mercato europeo, soprattutto adesso che facciamo parte dell’Unione europea. Vedo che i giovani cercano sempre più spesso di attraversare i confini nazionali, sia per scappare dalla mentalità retrograda di alcune parti della Croazia che dalla musica balcanica e folk che ci viene imposta dalla radio”.

    Il Festival RiRock di quest’anno passerà alla storia per…

    “… aver cambiato la concezione di questo Festival musicale. La competizione musicale è stata abolita, ma è stata inserita l’assegnazione di una Statuina RiRock a mo’ degli Oscar. In questo modo abbiamo attirato un maggior numero di complessi e abbiamo dato loro maggiore visibilità, ma abbiamo pure dato spazio ai più giovani che non si sono mai esibiti in pubblico. Penso che per i ragazzi sia stata un’emozione immensa poter esibirsi a fianco dei grandi della musica rock fiumana, come i gruppi ‘Termiti’, ‘Denis&Denis’, ‘Fit’, ‘Mandrili’, ‘Grč’, ‘Parafi’ o altri. Alla grande festa di compleanno del RiRock si sono esibiti gruppi come ‘Let 3’, ‘Grč’, ‘Pankrti’, ‘Valter svira Parafe’ e ‘Po’ metra crijeva’”.

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    Last modified on Mercoledì, 26 Dicembre 2018 16:20