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    Sanità: due centri d’eccellenza in Regione

    By Patrizia Chiepolo Mihočić Novembre 10, 2018 151

    Tra i vari progetti che ogni anno vengono finanziati dalla Regione litoraneo-montana un posto molto importante viene dato alle Case della salute. Nel 2003, la Regione litoraneo-montana ha deciso di unire dieci istituzioni sanitarie (Fiume, Abbazia, Crikvenica, Veglia, Arbe, Cherso, Lussinpicolo, Delnice, Čabar e Vrbovsko) in un unico organismo.

    Circa un anno fa sono entrate a far parte della Casa della salute anche la Thalassotherapia di Abbazia e quella di Crikvenica. La struttura abbaziana ha celebrato l’anno scorso i 60 anni dalla sua istituzione avvenuta nel 1957, e che ha permesso il prosieguo della tradizione turistico-sanitaria risalente alla fine del XIX secolo quando nel 1889 venne designata come la località sanitaria di riferimento della Monarchia austro-ungarica. In tutti questi anni la Thalassotherapia ha sempre seguito i principali trend mondiali del turismo sanitario, specializzandosi in particolare nella cura e riabilitazione delle patologie cardiovascolari, posizionandosi come una delle più riconosciute strutture anche a livello internazionale. Lo conferma anche il fatto che per il secondo anno consecutivo la Thalassotherapia della Perla del Quarnero ha ottenuto il premio come migliore centro spa curativo. Quanto significa per la struttura quest’ambito premio ce lo spiega il direttore Viktor Peršić. “Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno fatto sì che per il secondo anno venga riconosciuto il nostro lavoro e il nostro investimento affinché la Thalassotherapia diventi un centro d’eccellenza. Sono molto fiero del nostro personale, contento del fatto che oggi possiamo tutti insieme seguire un dato cammino. Grazie a idee creative, a un rapporto onesto nel confronto del lavoro e con il proprio esempio di buona prassi, possiamo dimostrare che anche un sistema ‘statale’ può funzionare bene e venire riconosciuto all’estero come in Norvegia, Austria o addirittura in Cina. La Thalassotherapia è diventata un simbolo di Abbazia e di questa Regione quale destinazione del turismo sanitario. Ha posto dei nuovi standard come basi per lo sviluppo di nuovi settori e in questo modo ha segnato la peculiarità sanitaria di questa Regione. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza il fondatore dell’istituzione, ovvero la Regione litoraneo-montana, grazie alla quale abbiamo ottenuto lo status odierno. Abbiamo di recente firmato un contratto con l’ospedale universitario di Oslo, per il periodo 2019-2023. Infatti, annualmente ospitiamo nella struttura oltre 200 pazienti provenienti dalla Norvegia che in media rimangono un mese da noi. Continueremo la collaborazione con l’Austria, per assistere i loro pazienti, e tradizionalmente con la Cina. I colleghi di quest’ultima verranno tra non molto da noi e quest’anno organizzeranno per la prima volta un corso di medicina tradizionale, in collaborazione con la Facoltà di Medicina, dove tutti i medici interessati potranno acquisire nozioni di agopuntura o altri metodi di medicina cinese”, ha detto Viktor Peršić.

    I primi cinquant’anni della Thalassotherapia di Crikvenica
    Anche se più giovane di quella di Abbazia, la Thalassotherapia di Crikvenica è un’altra istituzione di grande valore non soltanto a livello regionale. Per elevare ulteriormente la qualità dei servizi, negli ultimi anni sono stati effettuati diversi interventi di ristrutturazione della struttura che si occupa principalmente della riabilitazione motoria e delle patologie del sistema respiratorio. Tra questi la realizzazione della piscina adibita alla balneoterapia. Si tratta di un trattamento dalla durata tra i 10 e i 15 minuti con l’acqua che viene riscaldata a una temperatura di 32 gradi. In particolare, la balneoterapia costituisce un valido sostegno nella cura delle patologie dell’apparato locomotore, nei trattamenti post traumatici e chirurgici. Inoltre, lo scorso anno, sono state anche ampliate le sale per l’isocinetica e l’haloterapia. La prima viene utilizzata per riatletizzazione e nel potenziamento muscolare delle ginocchia, mentre la seconda prevede l’inalazione di aerosol marino per curare i disturbi respiratori.
    A fine novembre la struttura celebrerà i suoi primi cinquant’anni. Come verrà festeggiato questo importante anniversario, e quali sono i servizi che al momento vengono offerti ai pazienti, ce lo spiega il direttore Silvije Šegulja.
    “La struttura offre ai suoi pazienti servizi di day hospital e trattamenti in vari ambulatori. In essa vi lavorano 168 dipendenti dei quali 87 medici. Nel day hospital viene effettuata la riabilitazione respiratoria pediatrica nell’ambito della quale vengono curati i bambini con problemi di respirazione che giungono da tutta la Croazia. Per quanto riguarda la parte della terapia fisica, nel day hospital vengono per lo più i pazienti che hanno subito grandi interventi chirurgici, per i quali una terapia immediata significa tantissimo affinché i risultati dell’operazione siano visibili quanto prima, il paziente possa essere mobile e autonomo quanto prima e affinché non ci siano complicazioni postoperatorie. Nei vari laboratori vengono offerti servizi di vari settori della pediatria, con particolare attenzione all’allergologia, ovvero pneumologia, uno dei trattamenti più richiesti, visto che l’asma e le altre malattie causate dall’allergia, sono oggi sempre più frequenti tra i bambini. Per quanto riguarda le cure ambulatorie, abbiamo la fisiatria, la terapia fisica, la cardiologia e pneumologia, l’otorinolaringoiatria, l’audiologia e la dermatologia con un particolare programma di diagnostica, microchirurgia e cura delle vene. Il numero dei pazienti che richiedono i nostri servizi è in costante aumento e annualmente questo sfiora i 30mila nel reparto dell’ospedale e circa 1.500 in quello del day hospital. Il 30 novembre verrà celebrato il 50° della Thalassotherapia di Crikvenica: 50 anni a servizio della salute e altrettanti fatti di idee, sviluppo del nostro operato e della tradizione basata su dati concreti. Grazie al grande supporto della Regione litoraneo-montana, negli ultimi 20 anni sono stati fatti grandi passi avanti che hanno portato al rinnovo dell’edificio, dell’attrezzatura e al miglioramento delle condizioni dei pazienti che vi soggiornano. Guardando al futuro, ora stiamo investendo nel personale, con lo scopo di creare un centro d’eccellenza, nonché nuovi programmi di prevenzione dell’obesità e del diabete. Celebrare mezzo secolo non è facile in un solo giorno. Per questo motivo abbiamo deciso di festeggiare per un anno intero, ovvero dal 30 novembre di quest’anno fino al novembre del 2019. Verranno organizzate visite preventive e conferenze nell’ambito della struttura, che saranno legate ai servizi offerti. Nel corso dei mesi invernali si parlerà di come prevenire le malattie cardiologiche, mentre in primavera daremo spazio al problema delle allergie e a come superare la stagione. Seguiranno interventi legati all’importanza dell’esercizio fisico e su come mantenere sano l’apparato locomotore. D’estate daremo spazio all’importanza della cura e controllo della pelle, di come proteggerla dal sole e su quali siano gli effetti negativi del sole. Concluderemo infine con il tema riguardante le otiti, le laringiti e il mal di gola, nell’ambito del settore dell’otorinolaringoiatria. Si parlerà anche degli effetti negativi del fumo legato alle malattie polmonari. Tutte le conferenze saranno accompagnate da delle visite preventive. Queste verranno organizzate anche per i genitori nel caso di malattie pediatriche. Tutto l’orario con i dettagli sarà visibile sul sito dell’Istituto a partire dal mese di gennaio 2019”, ha concluso il direttore Silvije Šegulja.

    Il Sanatorio di Lussingrande
    Il progetto di rivitalizzazione del Sanatorio di Lussingrande è stato pianificato dalla Regione in sei fasi. Nella prima, che si è svolta nel 2013, è stato ricostruito l’edificio Parco 1 – Villa Elisabetta e messe a nuovo 28 stanze e l’infrastruttura di queste. Alla fine del 2017 ha preso il via la seconda fase che comprende la ricostruzione e l’ampliamento del reparto con l’idroterapia. I lavori dovrebbero venire terminati entro la fine dell’anno. Il valore totale dell’investimento ammonta a 16 milioni di kune che verranno attinti dal bilancio regionale. Per quanto riguarda i lavori legati all’efficienza energetica, il Ministero per lo sviluppo regionale e i Fondi europei ha assicurato 700mila kune. La superficie totale dell’edifico con l’idroterapia sarà di 1.763,18 metri quadrati. L’edificio è completamente adattato per le persone portatrici di handicap. Nel nuovo reparto ci saranno vari contenuti e servizi come l’ambulatorio per la medicina riabilitativa e la riabilitazione, per la dermatologia e venereologia, pediatria, pneumologia, medicina dentale, cosmetologia, terapia riabilitativa. Ci sarà inoltre una piscina per terapie, un centro inalatorio, una palestra per la chinesiologia, una terrazza con vasche a idromassaggio e un ascensore panoramico.
    In fase di preparazione anche la documentazione progettuale per la zona Parco 2 e per la cucina, nonché per il Parco 3 e 4 e la ricostruzione del parcheggio e della strada d’accesso, nonché delle aree gioco e delle zone sportive. Seguiranno i lavori negli edifici 3 e 4 e nel Parco 5, che dovrebbero venire terminati entro il 2021.

    Casa della salute di Abbazia
    La Casa regionale della salute, in collaborazione con la Regione, ha messo in atto la preparazione della documentazione necessaria per la costruzione di un nuovo edifico dove si troverebbe la Casa della salute, l’Istituto di medicina d’urgenza e l’Istituto di salute pubblica. Dovrebbe sorgere a Volosca su di una superficie di 7.319 metri quadrati. Il valore dell’investimento ammonta a 44,2 milioni di kune, che verranno finanziati in gran parte dalla vendita degli edifici attuali della Casa della salute di Abbazia (30,5 milioni).

    Centro clinico-ospedaliero di Fiume
    Dal bilancio regionale per il 2017-201, sono stati assicurati fondi pari a 1.898.746,59 kune per il progetto di rinnovo della verticale occidentale dell’edificio principale del CCO di Fiume, che ha compreso il rinnovo dei servizi sanitari del valore di 1.898.746,59 kune. Il valore totale invece ammonta a 2.978.638,55.

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