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    Virginia Raggi «Capire una storia spesso negata»

    By Patrizia Chiepolo Mihočić Aprile 11, 2019 71
    Virginia Raggi «Capire una storia spesso negata» foto: Goran Žiković

    Nell’ambito del progetto intitolato “Memoria, il confine orientale tra foibe ed esodo: una drammatica storia europea’’, promosso da Roma Capitale, ieri mattina il sindaco di Roma, Virginia Raggi, dopo Trieste e Capodistria, ha fatto tappa a Fiume dove è stata ospite della Scuola media superiore italiana e in seguito della Comunità degli Italiani. Accompagnata da una scolaresca di 160 allievi di 40 scuole romane, nonché da docenti, membri dell’amministrazione, dall’esule fiumana Niella Penso e dalla vicepresidente dell’ANVGD Donatella Schürzel, Virginia Raggi è stata accolta dal preside della SMSI, Michele Scalembra. Presenti il presidente dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul, il presidente della Giunta esecutiva dell’UI, Marin Corva, il vicepresidente del parlamento croato e deputato della CNI, Furio Radin, il console generale d’Italia a Fiume, Paolo Palminteri, la presidente della CI, Melita Sciucca, il presidente dell’Assemblea della CI, Moreno Vrancich e la titolare del settore Istituzioni prescolari, scolastiche e universitarie, Iva Bradaschia Kožul. Il sindaco di Roma ha voluto spiegare il motivo e il significato di questo viaggio che ha preso il via lunedì scorso. “Il viaggio della memoria è un progetto che l’amministrazione di Roma porta avanti da qualche anno con lo scopo di portare i ragazzi romani sul luogo del dramma del confine orientale. Una storia che per tanti anni è stata negata e che di fatto non appartiene alle nostre storie. A Roma c’è una comunità importante di esuli, ma non tutte le famiglie conoscono la storia, una parte importante che va studiata e capita. Lo facciamo andando nei luoghi dell’esodo incontrando gli italiani rimasti, parlando con gli esuli e con gli storici. Il tutto per presentare ai ragazzi in modo emotivo tutte le vicende. Tornando in Italia potranno raccontare ai loro compagni, che non sono venuti, questa parte storica a molti sconosciuta e spesso negata. Per noi è un privilegio poter essere a Fiume. La parola ‘rimasti’ non è bella, ma dobbiamo essere grati a queste persone che hanno fatto e fanno di tutto per ricostruire una realtà che era stata loro tolta tanti anni fa. Solo conoscendo la storia possiamo costruire un futuro diverso e migliore di quello che è stato”, ha detto Virginia Raggi.


    Mantenere viva la cultura italiana

    Tanti gli interventi nel corso della visita all’ex Liceo, con i quali i padroni di casa hanno voluto far conoscere quale sia la realtà riguardante la Comunità nazionale italiana a Fiume, quali sono le attività e le istituzioni che vi operano. Realtà, grazie alle quali, come detto dal preside Michele Scalembra, la lingua italiana non ha mai smesso di esistere. Melita Sciucca ha voluto sottolineare che far parte della minoranza italiana a Fiume significa combattere ogni giorno per mantenere viva la lingua a la cultura italiana.
    Donatella Schürzel ha voluto invece ricordare che grazie a Marino Micich, segretario della Società di studi fiumani di Roma, hanno preso il via tanti anni fa gli scambi ufficiali tra la SMSI e i vari Licei italiani, con lo scopo di far conoscere in Italia la storia di Fiume, dell’Istria e della Dalmazia.

    Un grazie a coloro che sono rimasti

    Maurizio Tremul ha parlato della minoranza italiana presente non solo in Croazia, ma anche in Slovenia. Ha nominato le attività che vengono svolte all’interno della CNI, i vari concorsi letterari e artistici, l’importante ruolo dell’editoria, dei programmi radiofonici e televisivi. “Se oggi si parla e si studia in italiano, è solo merito di coloro che sono rimasti e che hanno fortemente voluto tramandare ai posteri la propria cultura”, ha detto Tremul ricordando anche il grande sostegno da parte dell’Italia. A ringraziare il sindaco Raggi della visita e a lodare il progetto sono stati anche Paolo Palminteri e Furio Radin.
    Prima dell’incontro a Palazzo Modello, nell’aula magna dell’ex Liceo i presenti sono stati allietati da una recita degli allievi della SMSI, da un intervento musicale del noto violista connazionale Francesco Squarcia – giunto apposta da Roma – e da alcune delle canzoni tratte dal musical allestito dalla scolaresca in occasione dei 130 anni del Liceo.

    Ricordare il passato guardando al futuro

    Oltre alle autorità presenti alla SMSI, alla CI gli ospiti sono stati accolti anche dal caporedattore della Voce del popolo, Roberto Palisca, in rappresentanza dell’EDIT, dal direttore del Dramma Italiano, Giulio Settimo, da Corinna Gherbaz Giuliano, a capo del Dipartimento d’Italianistica della Facoltà di filosofia, da Andrea Marsanich, caporedattore della redazione italiana di Radio Fiume, nonché da Denis Stefan e Dunja Kučan Nikolić, rispettivamente direttori delle SEI Belvedere e Dolac. Presente in sala anche il viceconsole Massimo Broglia.
    Melita Sciucca ha descritto brevemente le attività che vengono svolte a Palazzo Modello, ponendo in rilievo la collaborazione con tutti gli enti cittadini e regionali. “Il nostro scopo principale è quello di collaborare con tutti, senza chiuderci in noi stessi. Il passato deve esserci d’insegnamento ma dobbiamo guardare al futuro”, ha detto la presidente del sodalizio. A Virginia Raggi Moreno Vrancich ha brevemente illustrato i progetti più importanti di cui è promotrice la CI, come quello riguardante il bilinguismo. Dopo aver sottolineato che con il nuovo Statuto di Fiume agli italiani è stata, finalmente, riconosciuta l’autoctonia, Furio Radin ha voluto ricordare come per molti anni i diritti degli italiani a Fiume venissero negati. “Ora per fortuna, grazie anche ai giovani e al fatto che nel 2020 Fiume sarà Capitale europea della Cultura, tutto questo sta cambiando. Per quanto riguarda il bilinguismo dovremo lavorare ancora un po’. La cultura italiana però è molto forte e di questo andiamo fieri. Basti sapere, ad esempio, che i tifosi del Rijeka hanno adottato come slogan le parole Forza Fiume”, ha concluso Radin.
    Visto che l’arrivo a Fiume della comitiva romana ha subito un sensibile ritardo, alcune delle autorità presentatesi puntuali ai due appuntamenti, hanno dovuto rinunciare alla loro presenza causa altri impegni. Tra questi Irene Mestrovich e Ingrid Sever, rispettivamente presidente del Consiglio per la minoranza italiana di Fiume e presidente del Consiglio della minoranza nazionale italiana della Regione litoraneo-montana, nonché Edita Stilin, capodipartimento regionale per l’istruzione.

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    Last modified on Giovedì, 11 Aprile 2019 12:26