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    FVG sempre vicino alla CNI

    By Rosanna Turcinovich Giuricin Febbraio 04, 2019 150

    TRIESTE | La Regione FVG sarà sempre più presente e vicina alla nostra Comunità nazionale italiana in Slovenia e Croazia. Lo conferma l’evolversi dei colloqui tra l’UI e la Regione stessa con la quale si sta concretizzando un tavolo di lavoro costante sulle tematiche di maggiore significato e importanza per il gruppo nazionale. A confermarlo, dopo la riunione di ieri a Trieste, i partecipanti, sia dell’UI, con il presidente Maurizio Tremul e della Giunta, Marin Corva, che della Regione FVG, l’assessore Pierpaolo Roberti che li ha accolti anche in questo 2019. L’ultimo appuntamento s’era svolto nel novembre scorso.

    Durante il dialogo si è discusso, a porte chiuse, delle dinamiche finanziarie dell’UI in seguito al commissariamento dell’UPT e dopo l’incontro di qualche giorno fa con il Commissario incaricato, Francesca Adelaide Garufi, già prefetto di Trieste, che sta lavorando per chiudere un percorso che si è rivelato molto doloroso per tutta una serie di realtà, di cui l’UI è una delle più importanti.

    Interlocuzione diretta

    Per Roberti si sta schiudendo “un periodo di contatti rilevanti, di un impegno diretto della Regione nelle attività dell’UI, di una vicinanza che vuole essere concreta e palpabile”. Per Maurizio Tremul, si tratta di contatti “cordiali, sempre più precisi nei temi trattati, quelli per noi più importanti. Quello di oggi è stato un incontro interlocutorio in attesa che la questione UPT, ente ora commissariato venga portata a termine”, ha dichiarato.
    Insieme si sta ancora operando anche per superare le difficoltà innescate dal finanziamento a bandi di concorso, varato dalla Regione nella scorsa legislatura, le cui conseguenze, deleterie, non sono ancora state analizzate in toto. Si evince per certo comunque, che “la logica dei bandi si sia dimostrata non idonea ad assicurare una continuità alle nostre CI, per cui ci è stato assicurato che verrà superata. L’altra questione che ci sta a cuore riguarda un sistema di interlocuzione diretta per quanto vogliamo fare in futuro in modo che la regione riesca a sostenere in maniera organica la comunità”.
    L’importanza dell’editoria
    Tra le future possibilità anche una maggiore presenza a Trieste dell’UI attraverso manifestazioni che si svolgeranno in collaborazione nelle sale messe a disposizione dalla Regione, in modo da poter presentare l’eccellenza dell’attività editoriale e di progettazione europea anche a Trieste.
    Anche per quanto concerne l’editoria, come confermato da Tremul e Corva, “si sta operando per costruire un percorso di tutela del mondo dell’informazione minoritario, in Italia e all’estero, al fine di evolvere una necessità fondamentale per la crescita delle minoranze”.
    Si estende così anche ai nostri media, l’assicurazione data qualche tempo fa agli organi d’informazione della minoranza slovena che denunciavano una crisi in atto.

    Gli aspetti pratici

    “Durante l’incontro – ha sottolineato Corva – abbiamo analizzato anche alcuni aspetti pratici, riguardanti l’iter dei finanziamenti, così come erogati sino ad ora con necessari adeguamenti positivi per risolvere le problematiche più urgenti. Siamo in fase di assestamento del piano finanziario e pertanto vanno sondate e valutate le possibilità dei soggetti erogatori. Nei prossimi giorni si avranno anche dalla Regione FVG, risposte concrete su modi e tempi”.
    Già nelle prossime settimane, l’Assessore Roberti potrebbe essere ospite delle nostre Comunità in occasione di eventi di particolare importanza.

    Le sorti dell’UPT

    Le sorti dell’UPT? In attesa di una risposta del Commissario nulla cambia rispetto al presente. Per capire quali saranno gli sviluppo dell’ente nel futuro, bisognerà attendere la risposta dei soggetti coinvolti, in primis il governo, dal quale l’UPT dipende. Si assisterà a un rinnovo della struttura o al consolidamento dei ruoli già assegnati da tempo? La questione è aperta, ma non sarà indifferente il corso che questa realtà seguirà nel futuro. Un azzeramento dell’esistente, a livello locale e nazionale, potrebbe schiudere alla fatica di ricostruire delle dinamiche di collaborazione, ma certo sgombrerebbe la strada da pesi e orpelli che da troppo tempo minano il rapporto con l’UI e la realtà della comunità nazionale.

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    Last modified on Martedì, 05 Febbraio 2019 10:42