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    Mancano lavoratori nonostante 150mila disoccupati

    Mancano lavoratori nonostante 150mila disoccupati Goran Kovačić/PIXSELL

    Nonostante il numero delle persone in cerca di un impiego si sia ridotto (in verità, più per l'esodo dei giovani che per un aumento dell'occupazione), la Croazia continua ad avere uno dei più alti tassi di disoccupazione dell'UE, ma anche il problema di non aver adeguato il sistema dell'istruzione al mercato del lavoro.
    Circa 150mila persone sono iscritte alle liste dell'Ufficio nazionale di collocamento, mentre nel contempo in tanti settori mancano lavoratori, perciò si chiede una più ampia liberalizzazione per i lavoratori dall'estero. Il problema è maggiormente sentito nel settore della ristorazione e in quello alberghiero, soprattutto nella stagione turistica, però anche in altri settori è sempre più difficile trovare lavoratori qualificati.
    In base ai dati dell'Ufficio inerenti al mese di ottobre, l'indice della disoccupazione era dell'8,1 per cento, mentre nell'UE corrispondeva al 6,7 per cento. È interessante notare che alcuni Stati dell'Europa centrale e occidentale, con cui una volta potevamo compararci, oggi hanno un tasso di disoccupazione molto minore di quello croato: nella Repubblica ceca è del 2,2 per cento (il minore dell'UE), in Ungheria del 3,7 per cento, in Polonia del 3,8 per cento e in Romania è del 4 per cento.
    Per tentare di ovviare, l'Ufficio nazionale di collocamento ha pubblicato le «Raccomandazioni per le iscrizioni e le borse di studio», in cui suggerisce quali programmi iscrivere per trovare quanto prima un impiego e quali invece evitare, perché già oggigiorno questa qualifiche sono in soprannumero.
    Nelle città maggiori, come del resto in tutto il Paese, viene perciò consigliato di iscrivere i programmi di avviamento alla professione (triennio) di macellaio, operaio edile di vari profili, fabbro, cuoco, cameriere, elettricista, elettrauto, meccanico auto, autista... Per ciò che concerne i programmi quadriennali, si consiglia di iscrivere quelli per diventare infermiere, tecnico sanitario, tecnico alberghiero, tecnico nautico... Chi desidera iscriversi all'Università è consigliato di scegliere medicina, ingegneria, matematica, fisica...
    A causa del surplus di persone in cerca di un impiego già oggi, si consiglia di non iscrivere i quadrienni per conseguire la licenza media in tecnico veterinario, economista, tecnico alimentare, referente amministrativo, tecnico chimico. Sono sconsigliati per la stessa ragione i programmi universitari di politologia, filosofia, traffico, economia aziendale, agronomia...


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    Last modified on Lunedì, 07 Gennaio 2019 10:20