Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy qui. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

    Warning: count(): Parameter must be an array or an object that implements Countable in /home/editfi5/public_html/editnews/components/com_k2/models/item.php on line 763

    Per i giornali all’estero taglio del 50 p.c. dei finanziamenti?

    Per i giornali all’estero taglio del 50 p.c. dei finanziamenti? Željko Jerneić

    ROMA | In Senato prosegue l’iter della Legge di Bilancio, che ieri pomeriggio è approdata in Aula. Presentato e poi ritirato alla Camera, è stato riproposto in questo contesto al Senato l’emendamento alla legge di Bilancio che prevede tagli all’editoria. Il testo a prima firma Patuanelli (M5S) – presentato in Commissione Bilancio – prevede tagli a tutte le categorie di giornali che ancora beneficiano di contributi pubblici. Per i quotidiani e i periodici italiani all’estero, il taglio è del 50%: cioè dai due milioni di euro previsti finora si passa a 1 milione di euro. Si tratta di decurtazioni importanti che, se approvate, porrebbero a dura prova anche la stampa delle minoranze linguistiche in Italia, ma non solo. A essere penalizzate sarebbero pure le testate dell’Edit e partire da La Voce del popolo, che di fatto rientra comunque anche nella categoria della stampa italiana edita all’estero. Pertanto è inevitabile che il nostro quotidiano segua con estrema attenzione l’evolversi della situazione al Senato.

    Questo il testo dell’emendamento di Stefano Patuanelli (M5S): “Dopo il comma 471, inserire il seguente: “471-bis. Nelle more di una revisione organica della normativa di settore, che tenga conto anche delle nuove modalità di fruizione dell’informazione da parte dei cittadini, i contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n.70, sono progressivamente ridotti fino alla loro abolizione, secondo le seguenti previsioni: 1) a decorrere dal 1º gennaio 2020: a) la legge 7 agosto 1990, n. 230 è abrogata; b) all’articolo 1, comma 1247, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, le parole: “nonché alle imprese radiofoniche private che abbiano svolto attività di informazione di interesse generale ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 250” sono soppresse;
    2) il contributo diretto erogato a ciascuna impresa editrice di cui all’articolo 2 comma 1 lettera a), b) e c) del decreto legislativo 15 maggio 2017, n.70, in deroga a quanto stabilito all’articolo 8 decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70, è ridotto progressivamente nel seguente modo: a) per l’annualità 2019 l’importo complessivamente erogabile a ciascuna impresa editoriale sarà ridotto del 20 per cento della differenza tra l’importo spettante e 500mila euro; b) per l’annualità 2020 l’importo complessivamente erogabile a ciascuna impresa editoriale sarà ridotto del 50 per cento della differenza tra l’importo spettante e 500mila euro; c) per l’annualità 2021 l’importo complessivamente erogabile a ciascuna impresa editoriale sarà ridotto del 75 per cento della differenza tra l’importo spettante e 500mila euro;
    3) a decorrere dal 1º gennaio 2022 gli articoli da l a 24 del decreto legislativo 15 maggio 2017, n.70 sono abrogati; 4) il contributo diretto erogato complessivamente alle imprese editrici di cui all’articolo 2 comma 1 lettera g) del decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70, in deroga a quanto stabilito dagli articoli 18 e 22 del decreto legislativo 15 maggio 2017, n.70, per gli anni 2019, 2020 e 2021 è pari a 1 milione di euro;
    5) al fine di perseguire obiettivi di valorizzazione e diffusione della cultura e del pluralismo dell’informazione, dell’innovazione tecnologica e digitale e della libertà di stampa, con uno o più decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri sono individuate le modalità per il sostegno e la valorizzazione di progetti, da parte di soggetti sia pubblici che privati, finalizzati a diffondere la cultura della libera informazione plurale, della comunicazione partecipata e dal basso, dell’innovazione digitale e sociale, dell’uso dei media, nonché progetti volti a sostenere il settore della distribuzione editoriale anche avviando processi di innovazione digitale, a valere sul fondo per il pluralismo di cui all’art 1 della legge 26 ottobre 2016, n. 198”.
    Queste sono dunque giornate decisive per i giornali delle minoranze linguistiche e per la stampa all’estero. Siamo in presenza comunque di una situazione incerta, con una manovra ancora tutta da scrivere e coperture da definire vista la trattativa in corso con l’Unione europea sul deficit di bilancio. In ogni caso l’opposizione e la stampa italiana tutta sono sul chi vive. La Federazione Nazionale della Stampa e l’Ordine nazionale dei giornalisti hanno organizzato una manifestazione di fronte a Montecitorio per sensibilizzare il governo sulle pesanti conseguenze che eventuali tagli potrebbero avere. Si temono la chiusura di numerosi giornali e la perdita di posti di lavoro. Pertanto si chiede a tutti i parlamentari di votare con libertà di coscienza a tutela del pluralismo e della libertà di stampa.


    Warning: count(): Parameter must be an array or an object that implements Countable in /home/editfi5/public_html/editnews/templates/ts_news247/html/com_k2/templates/default/item.php on line 285
    Rate this item
    (0 votes)
    Last modified on Mercoledì, 19 Dicembre 2018 10:34