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    Rifinanziata la Legge in favore della CNI Importanti gli sforzi profusi dall’Unione

    By Marin Rogić Dicembre 05, 2018 51
    Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei Deputati Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei Deputati Shutterstock

    FIUME | Dopo settimane di incertezza la Commissione Bilancio della Camera dei Deputati del Parlamento italiano ha approvato il rifinanziamento della Legge 73/01 (Interventi a favore della minoranza italiana in Slovenia e in Croazia) e della Legge 72/01 (Interventi a tutela del patrimonio storico e culturale delle comunità degli esuli italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia). Si concretizza così nel migliore dei modi l’impegno profuso dall’Unione Italiana che negli ultimi tempi ha fatto il possibile affinché Roma approvasse il rifinanziamento dei mezzi dello Stato italiano in favore della CNI e degli esuli. Ora bisognerà attendere il dibattito nell’Aula di Montecitorio e poi quello al Senato per conoscere i contenuti definitivi della Manovra 2019. Resta però il fatto che l’approvazione in sede di Commissione dell’emendamento presentato da un gruppo di deputati della Lega che rifinanzia le due leggi e di quello dell’On. Lorenzin incentrato sui fondi per la CNI fa ben sperare.

    Il presidente dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul, il presidente della Giunta esecutiva dell’UI, Marin Corva e il presidente dell’Assemblea dell’Unione, Paolo Demarin, hanno espresso la loro soddisfazione per questo importante risultato che consentirà alla CNI, all’Unione Italiana, alle Comunità degli Italiani, alle Scuole e alle Istituzioni della CNI, di proseguire e rafforzare l’impegno e l’azione in favore della cultura, della lingua e dell’identità italiane sul territorio d’insediamento storico della Comunità Nazionale Italiana. Il risultato conseguito conferma inoltre la bontà del lavoro svolto e delle attività realizzate grazie alle risorse messe a disposizione dalla Nazione Madre nel trascorso periodo. Vengono riconfermati gli importi dello scorso anno e vi sono probabilità che vi siano anche determinati aumenti.

    Un grande grazie all’Italia

    Un grande grazie all’Italia. Così ha esordito Tremul da noi contattato telefonicamente. Tremul, indipendentemente dalle considerazioni sull’operato politico dei singoli che uno può avere, è stato, se non il grande protagonista di questo risultato, perlomeno in costante contatto con Roma per “spingere” a favore del rifinanziamento dei mezzi che lo Stato italiano destina alla CNI e che quest’anno più che mai sembravano essere in bilico. Il presidente dell’UI non utilizza l’“io”, ma preferisce il “noi” e parla di risultato dettato dal gioco di squadra che è stato portato avanti negli ultimi tempi per raggiungere l’importante obiettivo. “Un grande grazie va anche al governo, al MAECI, a tutti i partiti, all’onorevole Beatrice Lorenzin che ha presentato un emendamento importante che rafforza questi interventi; grazie al PD, alla Lega, per il contributo dato, grazie a tutti coloro che consentono a noi e agli esuli di potere proseguire il nostro lavoro”, ha dichiarato Maurizio Tremul, a detta del quale il rifinanziamento della legge 73/01 “è la dimostrazione che il lavoro fatto e la relazione che abbiamo consegnato a Roma, durante le visite fatte da me e Marin Corva, sugli obiettivi raggiunti con la 73/01 dal 2001 ad oggi, sono stati ritenuti assolutamente validi”. “Sono soddisfatto anche dal punto di vista personale – ha sottolineato il presidente dell’UI –, perché ho dedicato molto tempo e molte energie per il conseguimento questo risultato. Ora dobbiamo comunque attendere l’approvazione della Finanziaria alla Camera e poi al Senato; però già adesso c’è una grande soddisfazione perché possiamo lavorare con maggiore tranquillità. Da gennaio in poi dobbiamo lavorare sulla Legge d’interesse permanente”.

    Legge d’interesse permanente

    L’importanza del varo di Legge d’interesse permanente dello Stato italiano nei confronti della CNI è stata sottolineata anche dal presidente dell’Assemblea dell’Unione Italiana, Paolo Demarin, secondo il quale questa dovrebbe essere la linea guida per il prossimo periodo. “Esprimo soddisfazione – ha dichiarato Demarin – per quanto approvato dalla Commissione Bilancio della Camera dei Deputati e per tutti gli sforzi e l’impegno che l’Unione Italiana ha profuso in questo periodo nei numerosi contatti con gli esponenti politici in Italia. Esprimo soddisfazione anche per gli emendamenti che riguardano la Casa editrice Edit”. Un chiaro riferimento al ritiro dell’emendamento Varrica, teso ad abolire i finanziamenti pubblici all’editoria, la cui approvazione avrebbe messo a rischio la sopravvivenza di molte testate, incluso il nostro quotidiano.
    Detto questo – ha proseguito il presidente dell’Assemblea dell’Unione Italiana –, “anche se c’è una certezza, a partire da gennaio dobbiamo iniziare a riflettere seriamente sulla Legge d’interesse permanente, dobbiamo cercare di dare sicurezza alla Comunità Nazionale Italiana per un periodo più lungo e non soltanto da triennio a triennio. Non basta preparare i piani finanziari e usufruire dei mezzi; va fatta una riflessione seria e va promossa un’intensa attività nei confronti della Nazione Madre per giungere al varo dell’auspicata Legge d’interesse permanente”.

    Fatto un lavoro importante

    A esprimere la propria soddisfazione per l’importante successo conseguito dalla CNI, è stato anche il presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana Marin Corva. “Sono molto contento che la Camera dei deputati abbia riconosciuto la validità di questi finanziamenti – ha dichiarato il presidente della Giunta –. Devo dire che ero abbastanza tranquillo perché abbiamo fatto tutto il possibile per quanto riguarda il rifinanziamento della 73/01, ma anche della 72/01”. A questo proposito Corva ha ricordato il grande lavoro svolto dall’UI negli ultimi tempi: “Ci siamo rivolti agli esponenti del governo, della Camera e del Senato, ci siamo rivolti ai quattro principali partiti attualmente presenti in Italia, sollecitandoli ad accogliere le nostre istanze. Abbiamo contattato anche esponenti della politica europea per sensibilizzare anche per questo tramite il mondo politico italiano a recepire l’importanza dei finanziamenti a favore della CNI”. “L’aspetto che mi fa più piacere – ha proseguito il presidente della Giunta – riguarda il fatto che è stata riconosciuta la validità dei finanziamenti per tutte quelle attività che si fanno nelle nostre Comunità, nelle nostre scuole e nelle nostre istituzioni. Senza queste risorse finanziarie la nostra minoranza si ritroverebbe fortemente penalizzata, sarebbe tutta un’altra realtà”. Infine Marin Corva ha voluto esprimere massima gratitudine allo Stato italiano, “così come ringrazio e mi complimento con tutti i rappresentanti dell’Unione italiana che hanno contribuito a questo sforzo comune per riuscire ad avere il rifinanziamento della Legge e in particolare con il presidente dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul”.

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    Last modified on Giovedì, 06 Dicembre 2018 11:00