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    Il 3. maj nelle mire degli investitori esteri

    Il 3. maj nelle mire degli investitori esteri Željko Jerneić

    ZAGABRIA | “Mancano ancora alcuni dettagli e alcuni passaggi vanno ancora definiti, ma il tutto dovrebbe richiedere non più di qualche giorno. Tra una settimana al massimo, tra martedì e mercoledì prossimi, il Ministero dell’Economia dovrebbe ricevere in visione la versione definitiva del Piano di ristrutturazione del Gruppo Uljanik”. È quanto dichiarato dal ministro dell’Economia, Darko Horvat, al termine del primo incontro operativo con i neonominati componenti della direzione del Gruppo con sede a Pola – Emil

    Bulić, Bojan Blagonić e Milko Mihovilović –, che hanno consegnato ieri a Zagabria la bozza del Piano rivisto. “Una volta ricevuto il documento definitivo procederemo con l’analisi che coinvolgerà anche i colleghi del Ministero delle Finanze. Laddove non dovessero emergere intoppi riguardo ai contenuti, la settimana prossima lo trasmetteremo a Bruxelles, dove sarà oggetto di esame da parte della Commissione europea, senza il cui nullaosta non si può procedere alla ristrutturazione della società”, ha detto Horvat ai giornalisti. Quanto invece alle novità inserite nel documento il ministro ha fatto presente che “vengono inclusi i colleghi del

    3. maj” seppure con alcune differenze rispetto al modello applicato al cantiere di Pola. “Il ragionamento muove dalla considerazione che i cantieri di Pola e di Fiume rientrano nella stessa procedura”, ha detto Horvat, ammettendo che “in questo momento il 3. maj suscita maggiore interesse tra i possibili investitori”, in primis nelle file dell’italiana Fincantieri, dell’ucraina Smart Holding e dell’olandese Damen. “In questo momento abbiamo una chiara visione dell’importo necessario per garantire la liquidità e per concludere i lavori di costruzione delle navi. Entro martedì, concluse tutte le verifiche finanziarie, potremo decidere in via definitiva quali commesse saranno completate e quali no. Ovviamente, per lo Stato in quest’ultimo caso conseguirà l’obbligo di pagamento delle garanzie concesse”, ha detto ancora il ministro. Il presidente della direzione dell’Uljanik,

    Emil Bulić, ha voluto innanzitutto ringraziare i lavoratori della pazienza dimostrata finora e della fiducia data ai nuovi vertici. “I lavoratori sono una categoria particolarmente sensibile e per questo motivo abbiamo avviato da subito un dialogo. I cantierini stanno andando via, ma ciò non significa che non siano disposti a tornare non appena la situazione glielo permetterà. Noi siamo fiduciosi che questo avverrà in tempi quanto più brevi possibile”. Quanto agli stipendi e ai tempi previsti per il loro versamento ai cantierini, Bulić ha affermato: “Il tema è sempre prioritario. Ci stiamo battendo per trovare una soluzione”.

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    Last modified on Mercoledì, 07 Novembre 2018 10:53