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    «Porto d’armi solamente per i croati»

    Stevo Culej, deputato dell'HDZ Stevo Culej, deputato dell'HDZ Patrik Macek/PIXSELL

    Il dibattito parlamentare sulla proposta di legge sull’acquisto e il possesso di armi da fuoco, ha riportato opposizione e maggioranza a confrontarsi su “questioni storiche”. A gettare benzina sul fuoco delle polemiche è stato infatti il deputato dell’HDZ Stevo Culej, il quale ha dichiarato che sosterrebbe una simile legge se questa consentisse “a ogni croato sano sia dal punto di vista fisico che psichico, residente lungo il confine con la Serbia, di avere a portata di mano un’arma perché non si sa mai cosa può succedere di notte e cosa in futuro”. “La tesi che il permesso di possedere un’arma lo dovrebbero avere soltanto i croati, è non solo pericolosa ma anche di carattere tipicamente fascista, perché lei darebbe in mano un’arma a chi l’altro giorno vicino al mercato di Dolac ha attaccato Milorad Pupovac; lei forse non vorrebbe che venissero lanciati ortaggi, ma bombe”, ha dichiarato il socialdemocratico Nenad Stazić, aggiungendo che il deputato Culej darebbe un’arma a Štefo, ma non a Stevo (un richiamo questo a nomi popolarmente in uso tra le diverse etnie).

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    Last modified on Giovedì, 04 Ottobre 2018 09:42