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    Il diritto all’aborto «non va limitato»

    Il diritto all’aborto «non va limitato» Tomislav Miletic/PIXSELL

    ZAGABRIA | La marcia della solidarietà “A voce alta per l’aborto” per il diritto all’aborto libero e accessibile, per il regolamento dell’obiezione di coscienza e per l’assistenza sanitaria pubblica gratuita, si è svolta sabato pomeriggio nel centro di Zagabria. Organizzata dalla Rete antifascista di Zagabria e dalla Piattaforma sui diritti riproduttivi, si è trattato dell’undicesima marcia, a livello annuale, di questo tipo organizzata nella capitale. “Fermiamo la violenza contro la maternità”, “La violenza non è una cosa privata”, “Educazione sessuale senza dogmi nelle scuole”, “Né lo Stato né Dio vicino alle mie ovaie”, sono stati soltanto alcuni degli slogan che si sono potuti leggere sui cartelloni innalzati dagli attivisti, oltre alle bandiere rosse antifasciste e alle bandiere rosse e nere delle associazioni anarchiche presenti anche nelle edizioni passate. “La legge costituzionale del 1974 consente di decidere liberamente sulla gravidanza e tale libertà può essere limitata esclusivamente quando si tratta di protezione della salute. Oggi questa viene minacciata di minaccia”, hanno denunciato gli attivisti. “Attualmente l’aborto è disponibile soltanto per le donne facoltose che hanno disponibilità di denaro, dato che abortire costa tra due e tremila kune. Cosa facciamo con le donne con il salario minimo, le disoccupate, con quelle che ancora studiano o sono senza assicurazione sanitaria, che provengono da aree rurali o sono richiedenti asilo?”, si sono chiesti i militanti, ricordando che il 54 p.c. dei ginecologi in Croazia si rifà all’obiezione di coscienza e quindi, anche se legale, l’aborto continua a essere difficilmente accessibile. “In tal modo, le discussioni pubbliche sull’aborto spesso assumono una dimensione moralizzatrice con richiami al diritto alla vita o alla morte. Ciò esclude il contesto sociale, economico e politico, rafforza la condanna delle donne e le espone a interventi più incerti”, hanno affermato gli organizzatori.

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    Last modified on Lunedì, 01 Ottobre 2018 10:09