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    Non si canta vittoria, non ancora

    By Diana Pirjavec Rameša Agosto 20, 2018 155
    Non si canta vittoria, non ancora Dusko Marusic/PIXSELL

    Sbollita l'euforia dei mondiali di calcio si ritorna alla realtà, in Croazia l'attenzione si sposta su quell'attività economica che potrebbe garantire allo Stato introiti sicuri e ai cittadini maggiore occupazione. Parliamo di turismo.
    Per l'industria dell'ospitalità croata il 2017 è stato un anno da record storico e gli operatori hanno registrato per la prima volta in assoluto più di cento milioni di pernottamenti. Ma sarà così anche quest'anno? La crescita del 13% rispetto al 2016 si potrà ripetere anche nel 2018 assicurando al paese un giro d'affari pari a 11 miliardi di euro?

    È troppo presto per rispondere a questa domanda ma dei piccoli dubbi derivanti dal movimento turistico complessivo nelle prime settimane di luglio che registra un seppure minimo calo della presenza turistica pari 3al p.c indubbiamente ci sono. Anche se, è doveroso rilevare, la stagione turistica era partita bene e chi si occupa di questo importante segmento dell'economia nazionala avrà di certo il tempo per recuperare l'ottimismo. Va ricordato che il turismo è un settore cruciale per l'economia croata che produce quasi il 20 p.c. del Pil e impiega circa il 7 p.c. della popolazione.

    Ottimi i primi sei mesi

    Stando ai dati dell'Ente croato per il turismo (HTZ) nei primi 6 mesi dell'anno 6,4 milioni di turisti hanno visitato il paese, generando 25,4 milioni di pernottamenti, con un aumento rispettivamente del 10% degli arrivi e 12% di pernottamenti anno su anno. La maggior parte dei turisti, 5,5 milioni, è arrivata dall'estero (+12%) generando 22,2 milioni di pernottamenti (+10%). A scegliere la Croazia sono stati in particolare tedeschi, austriaci, sloveni, britannici e polacchi. Un aumento del 10% degli arrivi e dell'11% dei pernottamenti è stato registrato anche per quanto riguarda i cittadini croati.

    A piacere soprattutto sono le coste dell'Istria (7,4 milioni di pernottamenti), seguita dall'area dalmata di Spalato (4,5 milioni) e dalla Regione Litoraneo-montana (4,3 milioni). Dati positivi sono segnalati anche negli arrivi (+12%) e pernottamenti (+13%) nella parte continentale della Croazia. Le località più amate per quanto riguarda i pernottamenti sulla costa sono (Ragusa) Dubrovnik, Rovigno, Parenzo, Spalato, Umago, Medolino, Lussinpiccolo, Zara. Ottimi risultati pure nella capitaleZagabria e a Fiume città che registra per i primi sei mesi dell'anno una crescita di presenze turistiche pari al 15 p.c. di cui il 75 p.c. riguarda gli stranieri. Un altro dato molto interessante è che a primeggiare tra coloro che hanno deciso di soggiornare in città sono gli italiani, in assoluto al primo posto tra i villeggianti con una presenza complessiva entro il 30 giugno di 12.665 persone. I turisti, rileva un comunicato, preferiscono alberghi e sistemazione nel settore privato (appartamenti), seguono gli ostelli i dormitori e le istituzioni religiose che offrono ospitalità.

    Da dove arrivano?

    La Croazia è la destinazione preferita dei turisti austriaci. Lo sostiene l'Ente croato per il turismo, citando un sondaggio dell'Auto Moto Club austriaco Öamtc. Secondo il sondaggio, basato su un campione di 800 intervistati, al secondo posto nelle preferenze degli austriaci si è collocata l'Italia, al terzo la Spagna, mentre un 18% ha detto di preferire le vacanze in patria.
    "Si tratta di un'ottima notizia per il turismo croato, tenuto conto dell'importanza del mercato d'oltralpe, con i turisti austriaci che contribuiscono con otto millioni di pernottamenti all'anno in Croazia", ha dichiarato il direttore dell'Ente, Kristjan Staničić. Le località più ambite l'anno scorso dai turisti austriaci sono state Rovigno, Parenzo, Umago, Medolino e Lussinpiccolo. Quest'anno, secondo dati dell'Ente, sono stati già 440mila i turisti in arrivo dall'Austria che hanno trascorso un periodo di vacanza in Croazia, con 1,8 milioni di pernottamenti, +6% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

    Le particolarità dell'Istria

    E allora forse sarebbe il caso di puntare l'attenzione sui dati che riguardano le presenze turistiche in Istria nei primi sei mesi di quest'anno. I dati sono stati pubblicati agli inizi di luglio e arrivano dalla banca dati "e-Visitor". Anche se ci piace sostenere che l'Istria sia una delle mete preferite dai turisti italiani, dati statistici alla mano risulta che non sia proprio così. La presenza più consistente nei primi sei mesi è quella dei villeggianti tedeschi che hanno inciso complessivamente con il 30,56 p.c. delle presenze seguiti dagli austriaci con il 15.59 p.c. e degli sloveni con il 12, 95 p.c. La presenza italiana incide solo con il 6,10 p.c. su quella complessiva. Ma va tenuto conto di un altro fatto: il turista italiano in numerosi casi fa vacanza presso parenti o possiede una propria casa e queste presenze non vengono registrata da "e-Visitor" che viene gestito dalle Comunità turistiche locali. Per cui anche con i dati statistici bisogna procedere prudenti, visto che la realtà sul campo talvolta si discosta dalle percentuali evidenziate.

    2018 l'anno degli investimenti

    In base alla rilevazione condotta dal ministero del Turismo, nell'arco di tutto il 2018 nel settore ricettivo croato sono attesi investimenti per un valore che si aggira intorno ai 940 milioni di euro. Un dato che conferma peraltro quanto pubblicato di recente dal "Financial Times" che ha rimarcato come la Croazia sia al settimo posto nel mondo per investimenti turistici in una rosa di 43 Paesi di tutti continenti.
    Del totale degli investimenti previsti, circa 630 milioni riguardano il comparto privato, il resto della cifra sarà appannaggio di quello pubblico che provvederà a realizzare centri per visitatori e musei e impiegherà risorse per la risistemazione di spiagge e lungomare. "Gli operatori turistici – ha commentato il ministro del Turismo, il lussignano Gari Cappelli – hanno capito da tempo che gli investimenti turistici, anche corposi, sono convenienti. Rispetto al 2017, gli stanziamenti 2018 sono maggiorati del 15%, mentre il confronto con il 2016 vedrà un aumento degli investimenti pari al 40%. Le spese più rilevanti saranno concentrate negli alberghi di media e alta categoria e nell'arricchimento delle offerte nei campeggi".
    Due gli investimenti più corposi lungo le coste croate. Sono 132 i milioni di euro che saranno impiegati per la costruzione di un villaggio turistico sull'isola di Lesina, con fondi sborsati dalla banca Arqaam Capital e dalla compagnia alberghiera Four seasons Hotels and Resorts. Da citare poi i 120 milioni necessari per la ricostruzione dell'hotel Belvedere a Ragusa (Dubrovnik). A ciò dobbiamo aggiungere i 71 milioni e mezzo di euro che l'azienda Maistra si è impegnata a investire per l’albergo 5 stelle Park a Rovigno. Restando nella città di Sant'Eufemia, va registrato l'ampliamento e ammodernamento del marina dell'Aci, i cui lavori verranno a costare oltre 21 milioni di euro. Il porticciolo potrà ospitare fino a 196 imbarcazioni di lunghezza media pari a 17 metri contro gli 11 precedenti.
    Per migliorare l'offerta nei marina di Abbazia, Cherso, Arbe e San Pietro in Draga (Arbe), l'abbaziana Aci sborserà all’incirca 570 mila euro. In campo anche la Jadranka Lussinpiccolo. Il Vitality Hotel Punta a Lussingrande sarà arricchito di ulteriori 75 posti letto, con un esborso di circa 9 milioni di euro e l'ex edificio della Croce Rossa viene trasformato in albergo per i lavoratori stagionali della Jadranka, con un progetto che non ha eguali nel Quarnero e nel resto della Croazia. Una sistemazione necessaria considerato che gli occupati durante la stagione turistica ammontano a 1.300, un buon numero dei quali arriva dalle regioni continentali del Paese. Una simile iniziativa a favore degli stagionali è stata avviata pure dalla catena Valmar. Ritocchi per aumentare la qualità dei servizi riguarderanno i campeggi di Cigale, Baldarin e Slatina a Lussino. Esborsi previsti anche da parte dell’Imperial di Arbe, la cui direzione ha annunciato investimenti per un valore di 9,5 milioni di euro. I cantieri per il miglioramento delle strutture riguarderanno innanzitutto il Grand Hotel Imperial, che da quest'anno appartiene alla categoria "Adults only hotel".

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