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    Redazione

    Redazione

    Nuovi successi per gli allievi della SMSI

    Marzo 16, 2019

    Gli allievi della Scuola media superiore italiana continuano a dare dimostrazione della loro bravura e preparazione in diverse materie di studio. Infatti, alle Gare annuali di sapere a livello regionale, alle quali hanno preso parte alunni e studenti delle scuole elementari e medie superiori, gli allievi della SMSI hanno ottenuto diversi piazzamenti di rilievo.
    Per quanto riguarda la lingua francese, Paola Butorac (IIIa) si è piazzata al 2º posto, e si è qualificata di conseguenza alle finali a livello nazionale, il 6º posto è andato a Korina Vojinović (IIIa), mentre Tijan Cvetković (IVa) ha ottenuto il 7º. Tara Sekulić (IIIm), ha invece chiuso al 3º posto le gare di chimica e all’8º in quelle di lingua croata. Alle gare di informatica 4º posto per Sara Luketić (IIIm), in quelle di lingua inglese 6º per Lara Robnik (IIt) e alle gare di storia 5º per Siniša Pešut (IVa).
    Tre gli allievi che hanno partecipato alle gare di filosofia: Matilda Vassalli (IVm) si è piazzata al 5º posto, Morgana Vassalli (IVm) al 7º e Tijan Cvetković (IVa) al 9º. Alle gare di lingua croata Živa Lečič (IIIm) ha ottenuto l’11º posto, mentre Dominik Alberini (IVm) il 13º in quelle di lingua inglese.
    Gli allievi sono stati preparati dai docenti Mladen Ban, Orjen Petković, Nataša Pavković, Martina Sanković-Ivančić, Ana Bradičić, Dario Ban, Tanja Župan Bariša, Ivona Sinčić. (pcm)

    Fallimento del 3.maj: terzo rinvio

    Marzo 12, 2019

    Il giudice del Tribunale commerciale di Fiume ha accolto la richiesta del ministro Darko Horvat, di non avviare il procedimento fallimentare del cantiere navale 3.maj. La decisione, dunque, è stata rinviata alla prossima udienza, che si svolgerà il 28 marzo.
    Entro la settimana il governo dovrà prendere una decisione definitiva sulla sorte del Gruppo Uljanik, scegliendo tra le due uniche opzioni rimaste: avviare il procedimento fallimentare oppure ricorrere a un finanziamento per erogare gli stipendi e terminare le navi in costruzione. Il ministro dell'Economia, Darko Horvat, ha rilevato che il partner strategico, Tomislav Debeljak, i sindacati e il governo, sono propensi a procedere con la ristrutturazione del Gruppo.

    Iniziano i lavori alla Casa di mattoni

    Marzo 11, 2019

    A causa dei lavori di ristrutturazione della Casa di mattoni (Ciglena kuća), nel complesso Benčić, sabato sera è stata transennata la parte est del parcheggio. Pertanto gli automobilisti sono pregati di non parcheggiare in questa parte del piazzale. In caso contrario, i veicoli verranno rimossi dal carro attrezzi. La società Rijeka promet informa la cittadinanza che da oggi entra in vigore un nuovo regime di circolazione all’ingresso e all’uscita dello stesso parcheggio per consentire il passaggio indisturbato dei mezzi pesanti. Ciò implica la chiusura del marciapiede sud di via Viktor Car Emin per motivi di sicurezza. Prevista anche l’installazione della segnaletica stradale provvisoria che regolerà non soltanto l’entrata e l’uscita nel parcheggio, ma anche la circolazione all’interno dello stesso. Gli automobilisti sono pregati di attenersi a questo nuovo regime. I lavori dovrebbero concludersi entro dicembre.

    Tomislav Horvatinčić: mercoledì la sentenza

    Marzo 09, 2019

    La nuova sentenza nei confronti di Tomislav Horvatinčić è attesa per mercoledì 13 marzo. La decisione è stata presa ieri al processo di Sebenico subito dopo le arringhe degli avvocati della difesa, Branko Baica e Veljko Miljević. Il procuratore di Stato, Irena Senečić, nella sua requisitoria, ha chiesto al giudice Ivan Jurišić, che Horvatinčić venga riconosciuto colpevole di aver causato l’incidente marittimo nel quale nell’agosto del 2011 persero la vita due cittadini italiani. Ha chiesto altresì che gli siano ritirate le patenti per tutti i mezzi a motore.

    L’accusa

    “Horvatinčić è stato multato innumerevoli volte, perché negli anni ha violato le Leggi sul traffico in tutti i modi possibili immaginabili. Si tratta di un individuo che ha dimostrato con il suo comportamento di non avere nessuna cura degli altri. È un dato di fatto che non ha intrapreso alcuna azione per evitare l’incidente che ha causato la morte dei coniugi Salpietro“, ha affermato Irena Senečić.
    Un intervento analogo è stato fatto anche dall’avvocato della famiglia Salpietro, Ognjen Frangeš. “Dopo l’incidente la prima reazione di Horvatinčić fu di dare la colpa al motoscafo, che a suo dire si sarebbe guastato. Non spese una sola parola per parlare della sua condizione di salute. Successivamente i suoi avvocati decisero di puntare tutta la linea difensiva sulle sue condizioni di salute e così emerse la teoria della sincope, scelta apposta perché questo malore ha una durata breve, è impossibile da prevedere, può capitare a chiunque e non lascia segni. L’unico che può esprimersi a riguardo è lui o un testimone. Ma se Horvatinčić avesse davvero avuto una sincope non sarebbe stato in grado di disegnare lo schizzo dell’incidente immediatamente dopo l’accaduto“, ha dichiarato Frangeš.

    La difesa

    La difesa ha chiesto da parte sua l’esatto opposto, ossia che mercoledì Horvatinčić venga assolto ed esca dal Tribunale come uomo innocente. “L’accusa non è stata dimostrata oltre ogni ragionevole dubbio. In un processo come questo la difesa non ha l’obbligo di dimostrare la sincope. L’unica cosa che dovevamo fare era creare dei dubbi e questo siamo riusciti a farlo. I media hanno messo in croce il nostro cliente per un incidente di quelli che accadono spesso sia sul mare che sulle strade. Che cos’è che rende questo un caso particolare? Il nome dell’imputato?”, ha affermato Branko Baica.
    “La velocità del mezzo era adeguata, non c’era molto traffico e non ci sono prove per affermare che Horvatinčić non stesse attento al pilotaggio. Se non avesse perso i sensi avrebbe saputo che non c’è stato nessun guasto. Nelle sue condizioni, però, pensare a un guasto è stata la cosa più naturale. Non c’era nessuna intenzionalità da parte del nostro cliente. L’incidente è stato causato dalla manovra di svolta a destra messa in atto dalla barca a vela dei Salpietro”, ha dichiarato Branko Baica.
    Ha proseguito sulla stessa lunghezza d’onda anche l’altro avvocato dell’imputato, Veljko Miljević, il quale ha ribadito che se le accuse non sono state confermate allora è giusto assolvere Horvatinčić. “I due italiani non sono colpevoli, ma è stata la loro manovra verso desta a causare l’incidente. Il 16 agosto del 2011, quando la Polizia aveva interpellato Horvatinčić, questi aveva deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere. Ciò significa che qualunque prova ottenuta prima di quel momento non è legalmente ammissibile. Lo schizzo non può venire usato come elemento probatorio e non costituisce una prova. Se dovesse venire preso in considerazione si tratterebbe di una grave infrazione del sistema giuridico croato”, ha dichiarato Miljević.

    Le parole dell’imputato

    “Ho la tristezza nel cuore da otto anni e ho una grande compassione per i figli dei coniugi scomparsi. Sono scioccato per le accuse che cercano di trasformarmi in un demone. Vengo stigmatizzato come se fossi un assassino che vaga per il mare in cerca di persone da uccidere. I media non fanno che diffondere questa versione, senza dare spazio alle mia parole. Come se la sincope di cui soffro si possa ordinare a piacimento come una canzone allo jukebox, come il tumore alle ossa e la chemioterapia, come il cancro al fegato. Nonostante tutto ciò io ho sempre partecipato alle udienze, per permettere ai Tribunali di arrivare quanto prima alla sentenza”, ha affermato Horvatinčić.
    “A volte ho la sensazione che per me la presunzione d’innocenza non ci sia mai stata. Ma vi dirò che se i media non mi avessero dipinto come un mostro ora anche i figli delle due vittime sarebbero qui e avrebbero la possibilità di conoscere un altro Tomo. Prego Dio ogni giorno per essere ricordato per tutte le cose belle che ho fatto e non per un incidente. Ora mi attendono due operazioni molto complesse, che non volevo affrontare prima della conclusione del processo, ma che non possono attendere oltre. Speriamo bene”, ha concluso l’imprenditore Tomislav Horvatinčić.

    La Polizia nella redazione del sito Net.hr

    Marzo 07, 2019

    La giornalista del portale Net.hr, Đurđica Klancir, è rimasta a dir poco allibita quando in redazione sono arrivati due poliziotti che le hanno chiesto le generalità. Gli agenti hanno spiegato che a inviarli sul posto è stata la Polizia di Sisak, su richiesta di un avvocato che intende sporgere nei suoi confronti querela. L’avvocato in questione rappresenta il presidente della Contea di Sisak e Moslavina, Ivo Žinić, evidentemente insoddisfatto di quanto scritto dalla giornalista. L’Ordine dei giornalisti ha subito condannato quanto avvenuto, definendolo una forma di pressione politica nei confronti della giornalista. Sulla stessa lunghezza d’onda il leader socialdemocratico Davor Bernardić. Il ministro della Giustizia, Dražen Bošnjaković, ha commentato l’accaduto ventilando l’ipotesi che la Polizia sia intervenuta in seguito magari a un allarme bomba. La Questura di Sisak ha poi spiegato che quanto avvenuto rientra in una prassi normale per verificare l’identità e l’indirizzo di una persona anche nel caso di denunce private. E Žinić ha confermato infine di aver querelato la giornalista.

    In arrivo una lince dalla Romania

    Marzo 04, 2019

    Novità dall’Ente pubblico Priroda (Natura). Una bellissima lince, proveniente dalle foreste carpatiche, arriverà tra qualche settimana nel Gorski kotar, che diventerà la sua nuova dimora. L’evento si svolge nell’ambito del progetto di ripopolamento delle linci in Croazia e Slovenia del quale fa parte anche il suddetto ente. La direttrice Sonja Šišić, ha spiegato che si tratta di un esemplare maschio di circa 4 anni, catturato recentemente in Romania e che al momento si trova in quarantena. Per rafforzare la popolazione della lince, in Croazia e in Slovenia arriveranno in totale 14 esemplari dalla Slovacchia e dalla Romania nell’ambito del progetto LIFE Lynx, che ha come scopo fermare l’estinzione delle specie. “Dagli anni ’90 registriamo un costante calo della popolazione delle linci. Per salvare questo felino abbiamo bisogno di cosiddetti nuovi geni. Infatti, l’uomo con il tempo ha diviso gli habitat delle linci e quindi gli esemplari in Croazia e Slovenia sono stati isolati. Ora abbiamo il compito di rimediare a questo problema. Dobbiamo monitorare i felini presenti in zona e aiutarli a stabilire contatti con i nuovi esemplari”, ha detto Sonja Šišić. (pcm)

    Lavoratori croati sempre più ammalati. Al top in Europa

    Marzo 04, 2019

    I lavoratori croati sono al top tra i cittadini europei per lo sfruttamento del permesso malattia. Lo conferma le statistiche UE, che dimostrano come i croati sono “ammalati” in media quasi il doppio rispetto ai loro colleghi europei. Anche l’Istituto croato per la statistica ribadisce questi risultati, pubblicando i numeri per il 2018: rispetto a un anno prima, la percentuale dei dipendenti che sono stati assenti dal proprio posto di lavoro per motivi di salute è cresciuta di ben l’8,61 per cento, portando le assenze a 16.942.139 giorni complessivi. È stato calcolato che l’anno scorso in media al giorno, 54.128 lavoratori hanno usufruito del permesso malattia, di cui 26.725 a carico del datore del lavoro, mentre i rimanenti 27.403 hanno appesantito le casse dell’Istituto per l’assicurazione sanitaria (HZZO), ossia non si sono presentati lavoro per più di 42 giorni consecutivi.

    Spesso succede, come spiegano dall’HZZO, che i permessi malattia vengano autorizzati in contrasto con le norme che regolano questo settore, e perciò i funzionari dell’Istituto sono chiamati ad effettuare periodici controlli. In questo senso, nel 2018 sono state realizzate oltre 6mila verifiche. Nella maggior parte dei casi (85 p.c.) non sono state riscontrate irregolarità, mentre in 909 controlli si è trattato di malati immaginari: sono stati notificati 398 avvertimenti, 377 avvertimenti con addebito dei danni, 88 multe, 41 multe con addebito dei danni e 5 avvertimenti con possibilità d rescissione del contratto di lavoro.

    Il malanno principale

    E il problema di salute principale a causa del quale i croati non si presentano al lavoro è il mal di schiena. Un malanno la cui diagnosi è molto lunga: “Il mal di schiena non può essere subito diagnosticato e i medici decidono di mandare il paziente a effettuare diversi esami – spiega un medico di famiglia –. Ed è qui che si verificano i problemi maggiori: le liste d’attesa per sottoporsi a questi esami sono lunghissime, e finché non vengono chiamati a effettuarli i lavoratori rimangono in malattia”.
    Il danno è enorme anche per i datori di lavoro. “Oltre a tutto ciò che versiamo nelle casse del sistema sanitario, circa 2 miliardi di kune vengono spesi per i permessi malattia – spiega Davor Majetić, presidente dell’Associazione croata dei datori di lavoro –. Queste spesa si verifica quando un dipendente usufruisce del permesso malattia per un lungo periodo, nel corso del quale le società sono costrette a trovare un ricambio adeguato, riorganizzare le risorse interne…”

    Il ministro getta acqua sul fuoco

    “I dati resi noti in questi giorni non corrispondono a realtà – ha dichiarato il ministro della Sanità, Milan Kujundžić –. Infatti, ogni quinto permesso malattia è falso, ossia i lavoratori lasciano il proprio posto di lavoro inventandosi malanni per poi lavorare da qualche altra parte”. Secondo il ministro non si tratta soltanto di un problema croato, però “dobbiamo fare di più in questo senso, poiché i costi sono enormi”.
    Tonando ai malanni che causano le assenze dai posti di lavoro, l’Ordine dei medici spiega che il mal di schiena è la principale causa dato lo stile di vita, le troppe ore trascorse dietro a una scrivania e davanti al computer, ma anche per lo stress. “La maggior parte dei permessi malattia è assolutamente giustificata, però esistono anche altri motivi a causa dei quali i lavoratori croati devono assentarsi dal proprio posto di lavoro – spiega l’Ordine –. Tra questi vanno citati soprattutto l’insoddisfazione per l’ambiente in cui sono impiegati, la paura di essere licenziati e, in questo senso, con i permessi di malattia si vuole anche prolungare l’anzianità di lavoro…”. Sempre secondo i medici, in Croazia gli stipendi sono bassi, la sicurezza del posto di lavoro non è garantita, lo stress è a livelli elevatissimi, e “a causa di tutto ciò, i lavoratori si ammalano e vanno… in malattia”.

    Ritorna Un fiore per la mamma

    Marzo 01, 2019

    Tutta colpa del Galeb

    Febbraio 26, 2019

    La turbolenta, quanto ricca e affascinante storia del Galeb ormai la conoscono un po’ tutti. Tuttavia, in pochi sanno che se oggi il mare che bagna la  Regione quarnerina custodisce così tanti relitti, il merito (o la colpa), è proprio dell’ex yacht del Maresciallo Tito. “Verso la fine della Seconda guerra mondiale la nave venne catturata dai tedeschi, poi ribattezzata Kiebitz e quindi utilizzata come posamine. Ebbene, in quel periodo piazzò migliaia di ordigni nel Quarnero, Quarnerolo e lungo la costa orientale dell’Istria, e molte delle navi affondate in queste zone finirono proprie sulle mine lasciate dal Galeb”. Questo il racconto del sommozzatore e fotografo fiumano Danijel Frka, la cui intervista integrale sarà pubblicata sull'edizione cartacea di domani della Voce del popolo.  

    La cultura piange Livio Sossi

    Febbraio 23, 2019

    Il mondo della letteratura per l’infanzia piange l’improvvisa morte di Livio Sossi, nato a Trieste 67 anni fa. Dai primi Anni ‘70, subito dopo la laurea, Sossi si dedicò alla letteratura per l’infanzia, illustrazioni ed editoria per i più piccoli. Professore di Storia e Letteratura per l’Infanzia all’Università di Udine e all’Università del Litorale di Capodistria, il saggista aveva ricoperto molti altri incarichi.
    Fu conduttore del programma radiofonico sulla letteratura per ragazzi “Doroty & Alice” in onda su radio Capodistria, ma anche direttore artistico del polo museale dello Spazio Brazzà a Moruzzo, consulente editoriale per diverse case editrici (Falzea, Edicolors, Arianna Secop, Albalibri, Euno, Campanotto, Lupo e altre), presidente e componente di giuria di noti premi di letteratura e illustrazione per l’infanzia, nonché consulente scientifico per l’ERT (Ente Regionale Teatrale per il Friuli Venezia Giulia).

    Ha collaborato con l’Edit

    Personaggio singolare, dotato di una passione infinita per la letteratura per l’infanzia, ha lasciato un segno anche nella nostra casa editrice Edit. Meno di vent’anni fa offrì i suoi consigli al mensile per ragazzi Arcobaleno, estese le abituali forme di collaborazioni con illustratori e scrittori italiani che non conoscevano la realtà letteraria della Comunità Nazionale Italiana. È stato anche presidente o componente di giuria di noti premi di letteratura e illustrazione per l’infanzia in Italia e all’estero. Un punto di riferimento autorevole e insostituibile nel campo della letteratura e dell’illustrazione per ragazzi.
    In vita ha ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui il Premio Fantasia d’Oro per la critica e la Medaglia d’Oro del Ministero della Cultura della Repubblica Slovacca per la sua opera di promozione della letteratura slovacca per l’infanzia in Italia, con il “Progetto Sole” nato nel 1997 a Trieste.
    Alla fatidica domanda perché i ragazzi non leggessero, rispondeva: “Il problema non è far leggere i ragazzi, ma far incontrare loro i libri giusti”.

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