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    «LOLIPOP»

    By Stella Defranza Gennaio 28, 2019 46

    Il Teatro fiumano “Ivan de Zajc” ha aperto il 2019 con un interessante monodramma intitolato “Lolipop” o lecca-lecca. Si tratta di un progetto d’autore nato in seno allo Zajc lab e ideato da Aleksandra Stojaković Olenjuk e Nataša Antulov. Per le due autrici si tratta del secondo progetto giunto a realizzazione dopo “Pristajanja” (Drugo more, 2013).

    Lo spettacolo ha debuttato lo scorso 10 gennaio negli spazi di Delta 5 e si concentra su temi legati all’universo femminile e alla sfera della sessualità. Nella pièce vengono presentati episodi personali inerenti al vissuto quotidiano, ma al di là delle situazioni che si svolgono sul palcoscenico. Il vero tema affrontato è quello della visibilità delle vite femminili. Si tratta, dunque, di una critica, neanche tanto velata, dell’invisibilità delle donne, ovvero della banalità dell’irrilevanza.

    L’identità sessuale nei secoli

    Tutti i movimenti politici e sociali nella storia si sono concentrati almeno in parte sul concetto di identità sessuale, sia che si tratti, per fare un esempio, dell’Inghilterra vittoriana oppure della Rivoluzione bolscevica oppure di quella più recente del ’68. Anche se potrebbe sembrare che, rispetto al passato, la sessualità odierna, ovvero quella del capitalismo neoliberale dovrebbe inserirsi senza problema nell’idea più ampia di una liberalizzazione individuale, a quanto pare, si è di nuovo giunti ad una chiusura dovuta all’esaurimento dei temi da trattare, all’iperindividualizzazione, alla carente educazione sessuale, al travolgimento del desiderio dal consuismo e, infine, ad una nuova ondata conservatrice, scaturita principalmente dalla paura del diverso e dal numero troppo elevato di possibili scelte di vita. Il dialogo sulla sessualità diventa sempre più complesso.

    Che cos’è l’intimità?

    Stojaković Olenjuk e Antulov analizzano situazioni quotidiane per trarne dei messaggi universali da applicare nella lotta per la visibilità delle donne, spesso segregate nella banalità e marginalità dell’invisibile.
    Il monodramma con elementi di commedia stand up “Lolipop”, è incentrato sulla domanda “che cos’è l’intimità sessuale e da cos’è influenzata?”. Le risposte proposte sono tante e di vario tipo. Potrebbe essere la pornografia, il lavoro, lo yogurt delle mense scolastiche, il ministero della sanità, l’esaurimento, la vergogna, la noia o qualcos’altro?
    Aleksandra Stojaković Olenjuk ha dichiarato che il monodramma, la performance e la commedia stand up sono forme che rappresentano una sfida per gli autori. I progetti d’autore, però, permettono un approccio individuale e personalizzato, basato sulla motivazione personale. Per quanto riguarda il lato pratico, aggiunge che nella stesura del materiale è scattata una scintilla che ha permesso a entrambe le autrici di cavalcare un’onda di leggerezza creativa e di comunicazione reciproca di alto livello. Per questo motivo il pezzo è particolare e differisce da opere di natura simile, che forse sulla scena non hanno la stessa atmosfera di intimità e sincerità.
    Nataša Antulov ha definito “Lolipop” uno spettacolo nato con l’intento di far trionfare la vulnerabilità sul cinismo nel dialogo pubblico, facendo delle nostre debolezze un’arma di forza.
    I rapporti intimi, soprattutto quelli sessuali, portano con sé spesso un bagaglio di pudore, vergogna o disagio, che non vengono comunicati, in quanto li consideriamo dei sentimenti privati da affrontare autonomamente, oppure assieme al nostro partner. “L’inserimento di questa problematica nel dialogo pubblico, aperto a tutti – ha spiegato Antulov – è stato un atto di forza in cui noi artiste ci siamo addossate la responsabilità e il ‘peso’ della creazione di un’esperienza comune il cui messaggio è: ‘guarda, ‘sto qui di fronte a te, sulla scena, e mi espongo alla vergogna e al disagio di fronte a una settantina di persone, ma lo posso fare perché questo è il teatro e non la vita reale’. In questa esperienza comune partecipa pure il pubblico, che viene a contatto con quello che forse viene censurato o tralasciato nella vita di ogni giorno. E se determinate situazioni succedono a me, a te, ad altre cinquanta, mille o più donne, ciò vuol dire che non si tratta più soltanto di un’esperienza personale con la quale identificarci, ma piuttosto di un modello di comportamento in base al quale abbiamo organizzato la nostra intera società. E in base a questo modello, le uniche soluzioni ai nostro problemi sono i calmanti o i farmaci per favorire l’erezione”.
    Il concetto, la drammaturgia e la regia di “Lolipop” portano la firma a quattro mani di Nataša Antulov e Aleksandra Stojaković Olenjuk, mentre quest’ultima è anche l’unica attrice in scena. Il disegno luci è a cura di Alan Vukelić, mentre autore delle musiche è Saša Predovan.

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    Last modified on Lunedì, 28 Gennaio 2019 14:54