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    Omaggio al dialeto fiuman coi versi di Mario Schittar ed Egidio Milinovich

    Egidio Milinovich Egidio Milinovich

    Un omaggio al dialetto, questa sera alle ore 18.30, alla Comunità degli Italiani di Fiume, con una serata letteraria in cui verranno presentate due nuove pubblicazioni dell’EDIT, appena uscite nella collana “Altre lettere italiane”: le sillogi poetiche “Rime de Fiume”, di Mario Schittar, noto anche come Zuane de la Marsecchia, e “Joze fiumane”, di Egidio Milinovich. Alla presentazione letteraria prenderanno parte pure le autrici delle introduzioni, Kristina Blecich (“Joze fiumane”) e Martina Sanković-Ivančić (“Rime de Fiume”).
    Mario Schittar, vissuto a fine Ottocento, è il primo poeta fiumano in assoluto ad aver pubblicato i suoi versi dialettali; era borsista cittadino e studente della prestigiosa Accademia di Belle Arti di Venezia; Egidio Milinovich fu operaio del Silurificio e della Manifattura tabacchi. Entrambi nati e vissuti nella Zitavecia di Fiume, uno in Marsecia e l’altro in Barbacan, hanno coltivato sempre un grande amore sia per la città, che per il dialetto fiumano. Per l’EDIT, aver potuto realizzare queste due raccolte di versi, con il sostegno del Consiglio per le minoranze nazionali della Repubblica di Croazia, è stata un’operazione gratificante ma soprattutto culturale, importante per trasmettere alle odierne e future generazioni la testimonianza di una Fiume che non c’è più, ma anche di un linguaggio che negli ultimi decenni si è evoluto, è cambiato e, purtroppo, viene usato sempre meno. Nel corso della serata, entrambi i libri saranno messi a disposizione del pubblico, che li potrà sfogliare, consultare oppure acquistare a un prezzo di favore (69 kune), o successivamente alla cartolibreria EDIT (89 kn).
    Egidio Milinovich esprime in versi dialettali di immediato impatto la passione per la città natale, la sua Fiume degli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso. Le poesie in fiumano cristallizzano valori quali le tradizioni, i sentimenti, le persone che costituiscono un bagaglio ereditario da tramandare di generazione in generazione. La sua è una testimonianza diretta e genuina documentata a partire dalle prime poesie della raccolta. “La mia contrada”, “Adio Zitavecia mia!”, “El nostro tram”, “La mia zità”, mediante versi de storia del viver fiuman introducono il lettore alla presente edizione. Sono dedicate a bambini e ragazzi le divertenti “Un pusicio sul radiceto”, “El gatisin”, “Fregole de pasta”, “Adio vacanze”, “Indovinello e “Nonno inverno per… tutti?”
    Il presente volume è una lettura piacevole e divertente per tutti gli amanti o parlanti il dialetto fiumano.
    Mario Schittar, la cui breve esistenza fu troncata all’età di 28 anni, con i suoi scritti dialettali raggiunse già tra i contemporanei una larga popolarità. Il primo libro da lui pubblicato (1888), in cui vengono accostate due opere a sé stanti è una commedia: “El trionfo de S.Micciel” e una raccolta di poesie, “I sfoghi del cor”.
    La suddivisione formale interna all’opera teatrale è di quattro atti, formati da un numero disparato di scene, preceduti da un prologo e divisi da sezioni dette ‘intermezzi’. La trama è incentrata sulla necessità di preservare la statua di San Michele (San Micciel), ma anche sul desiderio di realizzare le unioni e i matrimoni bramati.
    Nella raccolta di rime amorose tornano imperiosi i riferimenti all’amore, in tutte le sue forme. Torna il motivo della donna frivola che ha bisogno del denaro per soddisfare i propri capricci, e compare la figura del cavaliere che, se un tempo uccideva per amore, ora lo fa per il salario.

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    Last modified on Lunedì, 03 Dicembre 2018 22:15