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    I numeri felici della scrittrice Susanna Mattiangeli

    By Arletta Fonio Grubiša Aprile 26, 2018 1164

    È possibile fare incetta di giorni speciali, quantificare le cose belle, misurare l’accumulo di esperienze positive e tirare le somme della felicità? La matematica che sembra scendere nella sfera della filosofia esistenziale, ragionare sugli stati di benessere psicologico da privilegiare nella vita non è una scienza esatta. È qualcosa di strano e di inedito che regge nel discorso letterario di Susanna Mattiangeli. Ieri il Salone del libro per l’infanzia ha fatto accomodare in sala grande la scrittrice italiana. Nata a Roma nel 1971, si occupa di progetti per l’infanzia, laboratori di disegno, manipolazione e tecniche narrative di vario tipo, collaborando con scuole, biblioteche e librerie. Tra i suoi libri tanti titoli spiritosi: Come funziona la maestra (Il Castoro, 2013); La mia scuola ha un nome da maschio (Lapis, 2013); Gli Altri (Topipittori, 2014); Dov’è Anna (Il Castoro, 2017); I numeri felici (Vànvere 2017) e Uno Come Antonio (Castoro 2018).

    Ginnastica ludico-didattica

    Ma il Picnic con l’autrice non è stato una classica e prevedibile promozione di un’opera letteraria, bensì è servito a prendere spunto da “I numeri felici” per cimentarsi in una ginnastica ludico-didattica e far compiere un piccolo gioco di fantasia (da non valutare sul registro) a oltre 200 bimbi visitatori della Fiera della parola scritta. Incredibile l’interesse suscitato, al punto da aver fatto convogliare alla Comunità degli Italiani, reggia del libro per i ragazzi, numerosi allievi delle inferiori delle scuole elementari italiane “Giuseppina Martinuzzi” di Pola, di Rovigno, di Buie, della Gelsi e della Belvedere di Fiume. Due gli affollatissimi incontri in sala, più un appuntamento con il laboratorio sulla scena estiva sono serviti per occuparsi, da finti pettegoli, de “I fatti degli altri”. Tutto un programma introdotto dal benvenuto di Liana Diković, coordinatrice dei contenuti culturali italiani di “Più che una storia”, che quest’anno vogliono animare i racconti e mettere in movimento l’arte letteraria su misura del nuovo giovane pubblico irrimediabilmente multimediale e digitalizzato.

    Il diario dei numeri

    Una sorpresa per Susanna Mattiangeli, che rende merito alle nostre scuole: molti ragazzi hanno già letto il libro prescelto, cosicché non è stato difficile cogliere un po’ d’ispirazione aggiuntiva. Ne “I numeri felici”, libro illustrato da Marco Corona, Tina racconta giorni, persone, numeri. Li incontra, li osserva e li descrive a modo suo in un diario estivo: “Adesso che la scuola è finita, ho tempo per il mio diario dei numeri, finalmente. Perché nella mia vita ci sono dei numeri che meritano di essere raccontati, anche se non so dire quali siano più importanti e quali meno“. Sono numeri felici, numeri primi, numeri magici, numeri quadrati, numeri speciali per Tina che sta per compiere 10 anni e racconta con poesia e ironia la realtà che la circonda e le persone che incontra. Nel volume, vi è una piccola scheda da compilare a cura del lettore. Si fanno domande. Quante volte hai viaggiato in nave? Quante biciclette hai avuto? Quanti libri hai letto? Un invito a raccontarsi con i numeri, proprio come la protagonista del libro.

    Per finire un’e-mail

    Non per nulla Susanna Mattiangeli è finalista del Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2018 (Categoria 6+) e risulta maestra di addizioni letterarie, estrapolando al suo pubblico numeri strabilianti, supernumeri, cercando di alimentare in loro la capacità di osservazione. Occhio alle cose, all’ambiente che ci circonda e soprattutto alle persone, ai volti, alle espressioni. Partendo da piazza Trastevere a Roma, invasa da turisti, e passeggiando avanti per Roma non è obbligatorio apprendere proprio tutto sul Colosseo. Il trastullo si sofferma sulla quotidianità dell’anziano che consuma il suo tramezzino, sulle signore che pettegolano sul serio ai tavolini del bar, sulla donna per strada che chiacchiera al cellulare (ordina una pizza, parla con il marito, chiama l’amante?), sull’individuo accovacciato davanti a una vetrina. Che cosa pensano, cosa fanno, cosa dicono, con chi parlano? La ricostruzione dell’attimo, dello stato d’animo dell’individuo incontra mille sbocchi, mille strade da percorrere giocando all’infinito, come Simoncino, il piccolo personaggio del libro. Nessuna interpretazione è errata, nessuna ricostruzione è esatta. Invito ai bimbi a segnare su carta un giorno speciale della propria vita: il giorno della nascita della sorellina, il giorno quando ho visto per la prima volta il mare, il giorno quando ho stretto amicizia, il giorno quando ho ricevuto in regalo il mio cane, la prima volta a Venezia, il giorno quando sono esplosa dal caldo in abito barocco per Carnevale... e via fantasticando. Un bell’invito per tutti, infine, a contattare l’indirizzo mail riportato alla fine del libro per scrivere le proprie impressioni.

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