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    A Buie, tra musica e cucito non c’è tempo per le vacanze

    By Serena Telloli Vežnaver Settembre 14, 2018 133

    BUIE Dopo la meritata pausa estiva, alla Comunità degli Italiani di Buie fervono i preparativi per la ripresa delle attività artistico-culturali e di tutta una serie di iniziative che andranno ad arricchire la vita culturale del Buiese e non solo.

    C’è però anche chi, durante il periodo estivo, non è rimasto con le mani in mano ma, al contrario, si è dato un gran da fare: stiamo parlando della Banda d’ottoni del sodalizio, guidata dal Maestro Corrado Moratto, che per tutta l’estate si è esibita due volte alla settimana tra gli spettatori increduli del Parco acquatico di Istralandia, riscuotendo ovviamente un grandissimo successo. Immaginate le facce stupite dei bagnanti che, come in un flash mob, si vedevano arrivare i musicisti che iniziavano a suonare con i loro strumenti con l’acqua fino alle ginocchia! Questa simpatica collaborazione, come ci hanno raccontato alcuni membri della Banda, è nata nel 2014 quando vennero contattati dalla dirigenza del Parco per partecipare all’inaugurazione. Dopo quella prima esibizione, visto il consenso strepitoso, è nata l’idea di una serie di appuntamenti settimanali, durante i quali la Banda sfila tra una piscina e l’altra, esibendosi in un repertorio di musica leggera e nelle hit del momento. Trattandosi di appuntamenti in settimana, per ovvi motivi lavorativi non tutti i membri della Banda possono partecipare; per questo motivo a volte arrivano in “soccorso” gli amici colleghi dalla Banda “Vecia Trieste”, anch’essa diretta dal Maestro Corrado Moratto. Inoltre vengono inclusi anche gli allievi della Scuola di musica, sempre attiva all’interno del sodalizio buiese, onde invogliarli ancora di più allo studio e alla preparazione musicale e dimostrare loro dove possono arrivare.
    Gli impegni della Banda
    Il primo impegno del mese di settembre, per quanto riguarda la Banda ottoni, sarà la partecipazione alla Festa dell’uva, a Buie da oggi fino al 16 settembre.
    Il 30 settembre la Banda sarà presente in mattinata all’Ex Tempore di Grisignana, dove sfilerà per le viuzze del paese intrattenendo il sempre numeroso pubblico.
    In merito ai progetti futuri, Elena Veznaver, coordinatrice della Banda, ci ha fatto sapere che si continuerà a lavorare con gli allievi della Scuola di musica, che sono ben 30 e vengono seguiti dal Maestro Corrado Moratto per quanto riguarda il solfeggio e lo studio di ottoni e percussioni, mentre Chiara Bonetti tiene lezioni di clarinetto, Lena Markov di flauto e Dionea Sirotić di sax. Come ha sottolineato la Veznaver, il numero degli allievi è notevole e per tutti bisogna avere a disposizione uno strumento. Per fortuna quest’anno alcune ditte locali, come la Holcim di Plovania, hanno deciso di finanziare l’acquisto di nuovi strumenti musicali, che permetteranno agli allievi di migliorarsi sempre più. Inoltre i membri della Banda, che comprende oltre una trentina di persone, sperano di poter partecipare a qualche concorso nazionale o internazionale perché, come ha sottolineato Dionea Sirotić, “quando ci si pone una meta o un obbiettivo si lavora con maggiore impegno e dedizione”.
    Ampio spazio ai più piccoli
    Oltre alla Banda, la Comunità vanta diverse sezioni artistico culturali dedicate ai più piccoli, come le Piccole Pesti, seguite da Lena Markov e Martina Dussich, i Minicantanti, diretti da Chiara Bonetti, e il Gruppo creativo, con l’insegnante Silvia Cindrić.
    La filodrammatica adulti è sicuramente una sezione storica in seno al sodalizio e, con l’aiuto di Aldo Antonini, ha il compito di portare in scena commedie e sketch in dialetto istroveneto, magari riadattandole e rendendole più attuali, ma sempre salvaguardando il valore linguistico e della tradizione locale.

    Per quanto riguarda le sezioni sportive, la CI di Buie ha ottime squadre di pallavolo femminile, di calcetto, di calcio per veterani e non bisogna assolutamente dimenticare gli attivissimi giocatori di briscola e tressette, i quali si sottopongono a “estenuanti allenamenti” ai tavoli della Comunità, per tenere alto il nome del sodalizio ai vari tornei indetti dalle consorelle.

    Musica e... Sartoria
    Un’altra sezione storica è quella del Coro misto, diretto dal Maestro Maurizio Lo Pinto da ben 23 anni. Il Coro ha avuto diverse uscite in tutta l’Istria e non solo, e partecipa attivamente alla vita culturale di Buie, tra cui la seduta solenne che si è tenuta in occasione della Giornata della Città, lo scorso 8 settembre. In quest’occasione, che i buiesi ricordano soprattutto per la festività della Madonna Piccola, come ci racconta Aldo Antonini, era usanza da parte degli esuli buiesi ritornare nella loro città natale almeno per un giorno; quale poteva essere il più bel luogo d‘incontro se non la sede della Comunità degli Italiani?
    Quest’anno in particolare, gli esuli arrivati a Buie hanno potuto visitare l’interessantissima mostra dedicata all’anniversario della santificazione di don Bonifacio, allestita proprio nel Duomo della Città. La presidente del sodalizio buiese, Eliana Barbo, che ha partecipato alla nostra chiacchierata con i dirigenti artistici, ci tiene particolarmente a ringraziare le attiviste della Sartoria, con a capo Giovanna Zonta. Si tratta di un gruppo di donne dalle “mani d’oro”, che da anni realizza i bellissimi costumi per il Carnevale, alcuni dei quali sono davvero passati alla storia per la raffinatezza della realizzazione, soprattutto tenendo conto che spesso questi costumi sono confezionati utilizzando vecchie tende, lenzuola della nonna, passamaneria dimenticata in qualche cassettone, facendo del riciclo una vera e propria arte. In questo modo vengono creati anche tutti i costumi necessari ai bambini per le loro attività e gli spettacolini e sono stati creati i costumi storici per il Festival dell’Istroveneto, nonché i vestiti per il coro, indossati durante il famoso concerto all’Arena di Pola, davanti ai Presidenti delle Repubbliche di Croazia e Italia. Queste donne sono anche molto attive sul versante culinario e vorrebbero creare una raccolta di ricette di una volta, rigorosamente in dialetto buiese, insegnando anche a preparare gnocchi, pasta e sughi come li facevano le nostre nonne.


    Largo alla multimedialità
    Fra le varie iniziative di quest’inverno, la CI di Buie ha previsto anche un progetto dedicato all’uso di strumenti multimediali, quali pc e tablet, dedicato interamente alla terza età, mentre Gigliola Sparagna riaprirà le porte della biblioteca, per tutti coloro che preferiscono ancora il contatto diretto con un buon libro. Durante il periodo autunnale e invernale la CI riproporrà gli interessantissimi cicli di conferenze storiche e presentazioni di pubblicazioni di particolare interesse per i connazionali, mentre la segreteria sarà aperta al pubblico martedì e venerdì dalle 10 alle 13 e mercoledì dalle 16.30 alle 19.30.

    «Radici comuni» con Conselve
    In vista della Festa dell’uva, Eliana Barbo rileva che la CI di Buie è portatrice di un progetto finanziato dalla Regione Veneto, “Radici comuni 3”, che prevede tra l’altro lo scambio culturale tra Buie e Conselve, in provincia di Padova. E una comitiva di Conselve parteciperà, infatti, domani alla Festa dell’uva, proponendo una ricca offerta enogastronomica tipica della loro zona. Domenica invece verrà concelebrata dal parroco di Conselve e da quello di Buie una messa nel Duomo, con la partecipazione del coro padovano. Il progetto mira a evidenziare le radici che accomunano le due sponde dell’Adriatico per quanto riguarda le tradizioni gastronomiche, la viticoltura, la musica e l’agricoltura e prevede lo scambio di visite tra le due cittadine. I buiesi infatti si recheranno a Conselve il prossimo 14 ottobre, portando oltre al Coro misto, la Banda d’ottoni e ovviamente alcune prelibatezze tipiche.

    Per l’ultimo giorno della Festa dell’uva, domenica 16 settembre, alla CI è stato assegnato il compito di realizzare i carri allegorici che sfileranno per le vie di Buie; come ci ha raccontato Aldo Antonini, il tema di quest’anno riguarda il lavoro nei campi come si svolgeva nei tempi passati e ogni carro rappresenterà le diverse fasi del lavoro, in base al susseguirsi delle stagioni.
    Dunque, non solo si prospetta un fine settimana ricco di iniziative, ma anche in seguito la Comunità ha in piano tantissimi corsi, attività e avvenimenti che meritano sicuramente di essere seguiti. Ed è proprio quello che il nostro quotidiano si ripropone di fare.

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    Last modified on Venerdì, 14 Settembre 2018 09:07