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    Giardini Valeria finalmente liberi

    Giardini Valeria finalmente liberi Daria Deghenghi

    Ecco un bell’esempio del “meno è meglio”, con tutta l’evidenza della prova inconfutabile. Osservate attentamente le immagini che vi proponiamo. Sono i Giardini Valeria, i parchi che circondano l’Arena di Pola ma anche il parcheggio di Carolina, vale a dire il Ninfeo romano. Fino a pochi giorni fa, e per decenni, il confine tra parcheggio e parchi era stato nettamente tracciato da una lunghissima e altissima recinzione in ferro battuto che nel frattempo qualcuno si è ricordato bene di togliere. Ed è successo il miracolo.
    Tolto il recinto, è come se qualcuno avesse finalmente aperto porte e finestre allo sguardo che dalla Riva punta verso l’anfiteatro romano. L’effetto è a dir poco sorprendente. La vista si dilata, il panorama s’allarga, il pensiero si espande. L’Arena s’ingigantisce come una luna piena all’orizzonte nelle notti più limpide d’estate. Incredibile quanto si possa fare facendo pochissimo. Il recente provvedimento è di quelli che vanno sotto il comune denominatore del “costo zero”, quindi nessuna spesa per i contribuenti fiscali, eppure quale vantaggio se ne ricava. Un effetto simile lo avevamo già sperimentato lo scorso anno quando, in seguito ai lavori alla rete stradale in quel di Stoia, era stato abbattuto il vecchio recinto verde dello stabilimento balneare di Valcane. In un solo giorno la spiaggia pubblica e l’insenatura tutta, pineta compresa, si sono spogliate di un fardello inutile oltre che brutto in termini puramente materiali. Tutto d’un tratto, il mare è diventato più azzurro, la pineta più verde, la spiaggia più pulita, il panorama più attraente. Incredibile quanto possa fare una semplice e ponderata decisione nel luogo giusto al momento giusto.
    Che demolire fosse più semplice di costruire, lo sapevamo da un pezzo. Che fosse anche così vantaggioso, lo scopriamo soltanto adesso.

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    Last modified on Mercoledì, 13 Marzo 2019 09:08