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    Al Centro sociale s’impara sempre

    By Rosanna Mandossi Benčić Gennaio 04, 2019 60
    Al Centro sociale s’impara sempre Dusko Marusic/PIXSELL

    Al Rojc, la cultura e l’arte hanno una dimensione “più terrena”, e, cosa altrettanto importante, sono “a misura di ragazzo”.

    Ancora pochi giorni soltanto e la Rete delle Associazioni del Rojc aprirà negli ambienti del Centro sociale, quattro corsi del progetto FreeZURA, pensati per ragazzi e giovani dai 15 ai 25 anni. I quali possono ancora aderirvi, nonostante si sia giunti a un numero già alto di iscritti. Le porte però non vengono mai chiuse, spiega Branimir Sljepčević-Brada, che coordina il progetto in questione. Insomma, anche se i laboratori stanno per avere inizio la settimana prossima, le iscrizioni sono ancora aperte e lo saranno ancora a lavori avviati, aggiunge, perché tutti abbiano la possibilità di rinunciare (in caso di aspettative disattese, o altre cause oggettive) o di introdurvisi, se della cosa magari si è saputo in ritardo. Le adesioni vanno fatte sul sito Internet www.freezura.eu.

    Progetto da 500mila kune

    FreeZURA è un progetto del Fondo sociale europeo, che l’Ue finanzia con 432mila kune, mentre il suo valore complessivo è di 508mila. I partner del progetto, accanto alla capofila – la Rete delle associazioni del Rojc –, sono l’Officina artistica cittadina e le Associazioni Kontakt, Zvona e Nari. Ci si ripropone di far capire ai giovani il concetto di cultura non istituzionale e il raggiungimento del sapere tramite nuove conoscenze, nei filoni culturali più disparati. I corsi sono gratuiti.
    Così, si partirà molto presto con il Laboratorio di progettazione e di esecuzione dei (graffiti) murales, il Laboratorio di danza contemporanea, il Laboratorio di esecuzione di fumetti e illustrazioni; il Laboratorio di scrittura creativa e il Laboratorio musicale. I corsisti seguiranno le lezioni teoriche e pratiche di maestri negli anzidetti campi, i quali saranno impegnati in questo progetto che ha l’ambizione e il desiderio di creare quella che loro stessi hanno chiamato “Comunità libera degli artisti in via di sviluppo”.

    L’arte figurativa

    Nel Laboratorio per i murales (guidato da Marjan Sinošić), per prima cosa sarà offerto sapere nel campo dell’arte figurativa, e di quella di progettazione dell’arte murale in primis. In seguito si darà via libera alla creatività individuale, e all’esecuzione di propri lavori, su di un muro speciale: uno dei tanti che sono in attesa di venire dipinti dai corsisti nel cortile dello stesso Rojc. Nel Laboratorio di danza contemporanea (Ivana Vojnić Vratarić) s’inizierà con lezioni di storia della danza per passare all’apprendimento di tecniche psicomotorie, con esercizi pensati e momenti d’improvvisazione: il tutto con lezioni di ordine individuale e di gruppo. Di seguito, il Laboratorio fumettistico sarà guidato da Petra Gardijan, il Laboratorio di scrittura creativa da Natalija Grgorinić e Ognjen Rađen e il Laboratorio musicale da Vanja Sinošić.

    Finanziamenti Ue

    La Rete delle Associazioni del Rojc, oltre alla sfida del progetto FreeZURA, si è imbarcata assieme alla Città di Pola nel progetto “Grad(imo) Rojc”; la Rete vi fa partecipare l’Associazione ambientalista Zelena Istra-Istria Verde, Čarobnjakov šešir (artisti di strada), Metamedij e Merlin. Il progetto, del valore 2 oltre milioni di kune, fruirà di denaro europeo. Infatti, grazie ai finanziamenti ottenuti dall’Unione europea e dal Fondo sociale europeo, e dal Ministero della Cultura e dal Bilancio dello Stato, è iniziato qualche mese fa. Il valore dello stesso ammonta per l’esattezza a 2.372,125,89 kune. Il finanziamento è stato ottenuto grazie al partenariato tra la Rete delle Associazioni del Rojc e la Città di Pola. L’occasione per portare a termine questo progetto è nata grazie al lungo lavoro e all’impegno della Rete nazionale dei Centri sociali e culturali indipendenti, di cui il Rojc fa parte. Con questo progetto la Rete, fondata 10 anni fa, assieme ai numerosi partner avrà modo di rafforzare le capacità di organizzazione della società civile, di sensibilizzare l’opinione pubblica in merito alla gestione comune del Centro e di portare a termine il nuovo piano di gestione”. Il progetto sta coinvolgendo 20 organizzazioni della società civile, 30 collaboratori specializzati, 40 artisti, 20 persone diversamente abili e cittadini che si occupano di volontariato.


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    Last modified on Venerdì, 04 Gennaio 2019 13:08